Allarmi bomba sui voli europei e anche in Italia. Minacce anche per l’emittente britannica Sky e media

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sky with sunset from the airplane window

Aerei intercettati e scortati dai caccia, voli dirottati, passeggeri fatti sbarcare e velivoli sottoposti a controlli da parte degli artificieri. È un quadro di crescente allerta quello che interessa il traffico aereo europeo, dove una nuova ondata di falsi allarmi bomba ha coinvolto almeno 25 voli in diversi Paesi. Le minacce hanno fatto scattare le procedure di sicurezza negli aeroporti e spinto la Commissione europea ad attivare il meccanismo di condivisione delle informazioni sulla sicurezza aerea. Al momento, nessun ordigno è stato rinvenuto e non sono stati identificati i responsabili.

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L’emergenza riguarda da vicino anche l’Italia

Oltre al volo Milano-Varsavia dirottato in Austria e ai due aerei diretti a Roma, fonti qualificate confermano altri due allarmi bomba su voli atterrati all’aeroporto di Milano Malpensa. In uno degli episodi, un velivolo è stato scortato fino all’aeroporto di Roma Fiumicino da due caccia dell’Aeronautica militare italiana. Un altro collegamento, da Varsavia a Bruxelles, è invece atterrato dopo la segnalazione di una «potenziale minaccia alla sicurezza». In entrambi i casi, le verifiche non hanno portato al ritrovamento di oggetti sospetti.

Crosetto: «Qualcuno ha interesse ad alimentare le tensioni»

Sulla raffica di segnalazioni è intervenuto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha richiamato l’attenzione sul rischio di una strategia volta ad alimentare instabilità e preoccupazione.

«Mi pare ormai che ogni giorno, dai frigoriferi alle scorte di sangue in Francia, con questi finti allarmi c’è qualcuno che ha interesse ad alimentare le tensioni. Noi, invece, abbiamo l’interesse a fare il contrario e a garantire la sicurezza del Paese», ha dichiarato entrando al Senato per il question time.

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Crosetto ha sottolineato che il contrasto a queste minacce coinvolge tutti i settori dello Stato: «È un lavoro continuo e costante. La Difesa fa la sua parte, come la Polizia e chiunque altro». Il ministro ha inoltre ricordato di occuparsi da tre o quattro anni del tema delle minacce ibride, precisando che non è necessario convocare un vertice straordinario, ma proseguire e intensificare il lavoro già avviato.

Quanto alla possibile origine degli attacchi, Crosetto ha parlato di «guerra sotto soglia», una forma di aggressione concepita proprio per rendere difficile l’individuazione dei responsabili. «Viene fatta apposta in questo modo perché nessuno la possa attribuire a un colpevole», ha spiegato.

Il ministro ha accostato queste dinamiche agli attacchi informatici, spesso difficili da ricondurre con certezza a un soggetto preciso. «Tu lo subisci, devi difenderti, magari ti fa dei danni, ma nessuno può dimostrare che arriva da A, da B o da C», ha aggiunto, ribadendo che si tratta di una nuova minaccia alla quale sarà necessario abituarsi e rispetto alla quale occorre rafforzare le capacità di difesa.

Le compagnie aeree coinvolte e i Paesi interessati

La nuova ondata di segnalazioni, successiva agli episodi già registrati martedì, ha interessato numerose compagnie aeree. Tra queste figurano Ryanair, Wizz Air, Aer Lingus, Finnair, Iberia, Air Europa, Aegean e Lot.

Le conseguenze si sono estese a diversi Paesi europei: dall’Italia alla Francia, dalla Bulgaria alla Repubblica Ceca, passando per Spagna, Polonia e Danimarca. Anche nel Regno Unito sono arrivate segnalazioni di minacce agli aeroporti di Heathrow e Birmingham. In entrambi gli scali, tuttavia, gli allarmi sono stati giudicati non credibili e non hanno provocato interruzioni dell’attività aeroportuale.

Italia, Eurofighter in volo per scortare un aereo Finnair

Tra gli episodi più rilevanti registrati in Italia c’è quello che ha coinvolto un volo Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Roma Fiumicino. Dopo la segnalazione di un presunto ordigno a bordo, due Eurofighter del quarto Stormo dell’Aeronautica militare sono decollati dalla base di Grosseto per intercettare il velivolo e accompagnarlo fino all’atterraggio.

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L’aereo, sul quale viaggiavano 144 passeggeri secondo quanto riferito dalla compagnia all’emittente televisiva finlandese Yle, è arrivato regolarmente a destinazione. Le successive verifiche non hanno evidenziato la presenza di esplosivi.

L’Aeronautica militare ha ricordato che il sistema di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale è operativo 24 ore su 24, in coordinamento con la Nato, per garantire la sicurezza dei cieli italiani.

Intanto, a Malpensa, sono in corso le indagini della Procura di Busto Arsizio e della Polizia postale su una mail anonima, scritta in italiano e indirizzata a un ufficio pubblico dello scalo. Le informative saranno trasmesse anche alle procure di Roma e Civitavecchia.

Il messaggio conteneva una minaccia esplicita: «Metteremo una bomba sugli aerei». A riferirne il contenuto all’AGI è stato il viceprefetto di Varese, Niccolò Cescon, che ha spiegato come le autorità abbiano affrontato la segnalazione con la massima attenzione, anche in considerazione del contesto generale. Fin dalle prime fasi, tuttavia, era stata presa in considerazione anche l’ipotesi di un falso allarme.

Le verifiche hanno coinvolto gli equipaggi di tre voli provenienti da Salonicco, Bucarest e Porto. I passeggeri sono stati fatti scendere e trasferiti in un’area sicura, così da consentire i controlli a bordo degli aeromobili. Nonostante le operazioni di sicurezza, l’aeroporto di Malpensa ha continuato a funzionare regolarmente.

Francia, indagini sul comandante del volo Aer Lingus

Un episodio particolare si è verificato in Francia, dove l’allarme ha riguardato il volo Aer Lingus Dublino-Roma. L’Airbus A320, con 157 persone a bordo, è stato fatto atterrare sulla base militare di Évreux dopo la segnalazione di una possibile bomba.

Secondo le prime ricostruzioni, il comandante avrebbe inizialmente contestato la destinazione indicata dalle autorità, manifestando la preferenza per un aeroporto civile. L’aeronautica francese ha quindi mobilitato due velivoli militari per scortare l’aereo.

La vicenda ha avuto anche conseguenze giudiziarie. La procura di Évreux ha aperto un’indagine sul comportamento del pilota. Il procuratore Rémi Coutin, recatosi sulla base aerea, ha riferito all’Agence France-Presse che il comandante irlandese sarà ascoltato senza essere inizialmente sottoposto a fermo. L’eventuale ricorso alla custodia di polizia sarà valutato in un secondo momento.

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Secondo quanto comunicato dall’ufficio del primo ministro francese, la decisione di far intervenire i caccia sarebbe stata presa da Sébastien Lecornu dopo aver constatato la mancata collaborazione del comandante.

Spagna, Polonia e Bulgaria: controlli e voli fermati

Anche la Spagna è stata interessata dalla serie di minacce, che hanno coinvolto alcuni collegamenti di Air Europa e Iberia tra Madrid, Parigi, Roma e Milano. Gli aerei interessati sono stati fermati oppure fatti rientrare al gate, mentre i passeggeri sono stati fatti sbarcare per consentire le perquisizioni. Al termine degli accertamenti, tutti gli allarmi sono stati esclusi.

A Varsavia, in Polonia, un volo Lot diretto a Parigi è stato bloccato durante le operazioni di rullaggio. I passeggeri sono stati trasferiti su un altro aeromobile e una pista dell’aeroporto Chopin è stata temporaneamente chiusa per consentire le verifiche.

A Copenaghen sono intervenuti specialisti militari nella bonifica degli ordigni, incaricati di controllare due aerei. Anche in questo caso, le ispezioni non hanno rilevato nulla di sospetto.

In Bulgaria, invece, le minacce hanno riguardato tre voli Ryanair provenienti da Madrid, Londra e Copenaghen. Secondo quanto comunicato dal ministero dei Trasporti bulgaro, gli aeromobili sono stati scortati da velivoli militari fino all’atterraggio.

Infine, a Praga, la polizia ha escluso la presenza di esplosivi a bordo dei quattro aerei atterrati nella capitale ceca dopo aver ricevuto segnalazioni di possibili minacce. La circostanza è stata confermata da un portavoce delle forze dell’ordine all’agenzia di stampa Ctk.

Un bilancio senza esplosivi, ma con un livello di allerta crescente. La successione degli episodi, la loro diffusione geografica e le difficoltà nell’individuare l’origine delle segnalazioni riportano al centro dell’attenzione europea il tema delle minacce ibride e della sicurezza delle infrastrutture strategiche. Per ora, tutte le verifiche hanno escluso la presenza di ordigni, ma le autorità mantengono alta la vigilanza.

Governo irlandese: “Allarmi bomba ai media sono falsi ma molto gravi”

Gli allarmi bomba arrivati via email ai media irlandesi, fra cui l’emittente radiotelevisiva pubblica Rte, Virgin Media, Newstalk e Irish Independent, erano falsi ma “molto gravi”. Lo ha affermato il governo di Dublino in una nota, secondo cui hanno causato “paura, preoccupazione e disagi”. La situazione sta intanto tornando alla normalità: i dipendenti di Newstalk e dell’Irish Independent sono rientrati nelle redazioni e negli uffici in seguito al via libera della polizia, mentre la Rte è di nuovo in onda, dopo la sospensione della programmazione normale, grazie anche agli studi di Cork.

Minacce anche per l’emittente britannica Sky


L’emittente televisiva britannica Sky ha dichiarato di aver ricevuto una minaccia alla sicurezza, poche ore dopo che l’emittente irlandese RTE aveva evacuato il suo edificio in seguito a una minaccia di bomba, e poiché un’ondata di minacce di bomba ha colpito i voli europei questa settimana Sky è stata una delle numerose organizzazioni mediatiche che hanno ricevuto una minaccia alla sicurezza”, ha affermato l’emittente, di proprietà di Comcast, in una dichiarazione preparata da un presentatore di Sky News. Abbiamo effettuato una valutazione della sicurezza e segnalato la questione alle autorità competenti. La sicurezza e l’incolumità dei nostri colleghi sono la nostra preoccupazione principale e stiamo lavorando a stretto contatto con le autorità per garantire che le nostre persone e le nostre operazioni rimangano sicure. Non sarebbe opportuno commentare ulteriormente in questo momento.”

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