Bonus mobili ed elettrodomestici 2027, verso la proroga degli incentivi: cosa cambia e chi potrà beneficiarne

Il 2027 potrebbe segnare la conferma di due importanti agevolazioni per le famiglie che intendono rinnovare l’arredamento della propria abitazione o sostituire gli elettrodomestici. Il disegno della Legge di Bilancio punta infatti a prorogare sia il bonus mobili, destinato a chi ha effettuato interventi di ristrutturazione edilizia, sia il contributo per l’acquisto di apparecchi più efficienti dal punto di vista energetico.
Resta tuttavia aperta una questione importante: nella nuova formulazione del bonus mobili non compare un riferimento esplicito ai grandi elettrodomestici. Un’assenza che potrebbe modificare la platea degli acquisti ammessi alla detrazione e sulla quale sarà necessario attendere ulteriori chiarimenti durante l’iter parlamentare.
Voucher elettrodomestici, stanziati 50 milioni per il 2027
Tra le misure destinate a proseguire nel prossimo anno figura il contributo per la sostituzione dei vecchi elettrodomestici con modelli caratterizzati da consumi energetici inferiori. Per finanziare l’incentivo è previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro.
Sulla base delle condizioni già applicate nella precedente edizione, il voucher copre il 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 100 euro per nucleo familiare. Il limite sale a 200 euro per le famiglie con un Isee inferiore a 25mila euro.
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L’obiettivo è favorire il ricambio degli apparecchi domestici meno efficienti, sostenendo al tempo stesso la riduzione dei consumi energetici delle abitazioni.
Come ottenere il bonus elettrodomestici
La procedura per richiedere il contributo dovrebbe seguire le modalità già sperimentate. La domanda va presentata attraverso l’app IO, inserendo i dati richiesti e indicando il valore dell’Isee nel caso in cui si voglia accedere al contributo maggiorato.
Per ottenere il voucher è inoltre necessario dichiarare di essere in possesso di un vecchio elettrodomestico da sostituire con un apparecchio appartenente alla stessa categoria commerciale, ma con una classe energetica superiore.
Una volta riconosciuto, il contributo deve essere utilizzato entro 15 giorni. Lo sconto viene applicato direttamente al momento dell’acquisto presso un esercizio commerciale aderente all’iniziativa.
Rimborso ai rivenditori, gli adempimenti richiesti
La gestione dell’incentivo prevede obblighi anche per i commercianti. Dopo aver concluso la vendita e superato il periodo previsto per eventuali restituzioni, il negoziante deve caricare la fattura nel sistema gestito da PagoPA.
A questo passaggio segue la trasmissione della documentazione che attesta la corretta rottamazione del vecchio apparecchio. Una volta completati i controlli, il venditore riceve il rimborso dell’importo anticipato al cliente attraverso un accredito sul conto corrente bancario.
Bonus mobili 2027, prevista la proroga di un anno
Novità attese anche sul fronte del bonus mobili. L’agevolazione, attualmente in scadenza il 31 dicembre 2026, dovrebbe essere prorogata per altri dodici mesi, mantenendo una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per arredare immobili interessati da interventi di recupero edilizio.
La misura manterrebbe quindi un’unica aliquota, senza la distinzione tra il 50% e il 36% prevista per altre agevolazioni legate ai lavori edilizi.
Il punto ancora da chiarire riguarda però la possibilità di includere nella detrazione anche i grandi elettrodomestici. Nel testo attuale del disegno di legge di Bilancio manca infatti un riferimento esplicito a questi prodotti, nonostante altri documenti collegati al provvedimento continuino a contemplarli.
Quali acquisti saranno detraibili nel 2027
L’eventuale esclusione dei grandi elettrodomestici rappresenterebbe una delle principali novità rispetto alle precedenti edizioni del bonus.
La formulazione attuale della Manovra fa riferimento all’acquisto di mobili e arredi destinati agli immobili ristrutturati, senza citare espressamente frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni. Se questa impostazione venisse confermata, tali prodotti potrebbero non rientrare più tra le spese agevolabili.
Resterebbero invece ammessi gli acquisti di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie e altri elementi di arredamento.
Si tratta, tuttavia, di un quadro ancora provvisorio. La formulazione definitiva dovrà essere verificata al termine dell’esame parlamentare della Legge di Bilancio.
I requisiti per accedere al bonus mobili
Per usufruire della detrazione non basta acquistare nuovi mobili: è indispensabile che gli arredi siano destinati a un immobile interessato da lavori di recupero edilizio.
Gli interventi possono riguardare sia le singole abitazioni sia le parti comuni degli edifici residenziali. Determinante è anche la data di inizio dei lavori, che deve essere successiva al 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui viene sostenuta la spesa.
Di conseguenza, per gli acquisti effettuati nel 2027, gli interventi edilizi dovranno essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2026.
Detrazione del 50%, il limite di spesa resta a 5mila euro
Il tetto massimo di spesa agevolabile dovrebbe rimanere fissato a 5mila euro. Con una detrazione del 50%, il risparmio fiscale potrà quindi arrivare fino a 2.500 euro.
Il recupero dell’importo avverrà attraverso dieci quote annuali di pari valore, da indicare nella dichiarazione dei redditi.
Nel calcolo della spesa detraibile potranno essere inclusi anche i costi di trasporto e montaggio dei mobili acquistati, oltre al prezzo dei singoli prodotti.
Pagamenti tracciabili, quali strumenti utilizzare
Per non perdere il diritto all’agevolazione sarà necessario effettuare i pagamenti attraverso strumenti tracciabili. Sono ammessi bonifici bancari, carte di credito e carte di debito, mentre restano esclusi i pagamenti in contanti e quelli tramite assegno.
Non è obbligatorio utilizzare il cosiddetto bonifico parlante, richiesto invece per alcune agevolazioni relative agli interventi di ristrutturazione edilizia.
La detrazione è riconosciuta anche in caso di acquisto con finanziamento a rate, a condizione che la società finanziaria paghi il venditore utilizzando uno dei metodi consentiti e che il contribuente conservi la documentazione relativa all’operazione.
Bonus mobili e voucher elettrodomestici, niente doppie agevolazioni
Un ultimo aspetto riguarda la possibilità di utilizzare contemporaneamente i due incentivi. Le agevolazioni non sono cumulabili sullo stesso acquisto: il voucher promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy non può essere associato al bonus mobili per beneficiare di un doppio sconto sul medesimo elettrodomestico.
Secondo le indicazioni ministeriali, il contributo viene riconosciuto una sola volta per ciascun nucleo familiare e non può essere combinato con altri incentivi, anche di natura fiscale, riferiti alla stessa tipologia di prodotti.
Chi nel 2027 avrà intenzione di sostituire un elettrodomestico dovrà quindi valutare attentamente quale agevolazione utilizzare, verificando i requisiti di accesso e il risparmio effettivamente ottenibile.
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