Borse in rosso, crolla Wall Street. Timori su AI e frenata data center. Gli effetti dopo Midterm Usa e la vittoria dem

Seduta decisamente negativa per le principali Borse europee, con le vendite che interessano tutti i maggiori listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari il FTSE MIB lascia sul terreno l’1,34%, in un contesto dominato dall’incertezza sulle prospettive del settore tecnologico e dall’attesa per i nuovi dati macroeconomici statunitensi.
Timori su frenata data center e AI
A condizionare il sentiment degli investitori sono soprattutto le preoccupazioni legate alla possibile frenata dello sviluppo dei data center, dopo la netta vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato. Un risultato che alimenta i timori di possibili ostacoli agli investimenti infrastrutturali nel comparto. Sulla fiducia nel settore pesano, inoltre, i crescenti dubbi sulla capacità degli ingenti capitali destinati all’intelligenza artificiale di tradursi in rendimenti adeguati.
L’attenzione dei mercati resta quindi concentrata anche sul quadro macroeconomico americano, in particolare sulla pubblicazione del report odierno relativo al mercato del lavoro, dal quale potrebbero arrivare indicazioni importanti sulle prospettive della politica monetaria della Federal Reserve.
Sul fronte europeo, intanto, sono arrivati segnali poco incoraggianti dai consumi
A settembre le vendite al dettaglio dell’Eurozona hanno registrato una contrazione mensile dello 0,7%, ben superiore al -0,1% previsto dal consensus e in netto peggioramento rispetto al +0,4% di agosto. Su base annua, la crescita si è fermata allo 0,4%, al di sotto delle attese dello 0,6% e del +1,3% rilevato nel mese precedente, secondo i dati diffusi da Eurostat.
Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.
Rimane sotto osservazione anche il quadro geopolitico. L’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente statunitense Donald Trump per discutere degli sforzi di mediazione condotti da Doha, con l’obiettivo di raggiungere un accordo complessivo per porre fine alla crisi nella regione.
Mercati valutari e materie prime
Sul mercato valutario prevale la debolezza dell’euro nei confronti del dollaro, con il cambio EUR/USD in flessione dello 0,43%.
Segno negativo anche per l’oro, che arretra dello 0,64%, mentre il petrolio WTI si muove in controtendenza, registrando un rialzo frazionale dello 0,39%.
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra BTP e Bund tedeschi sale a 110 punti base, in aumento di 2 punti rispetto alla precedente rilevazione. Il rendimento del BTP decennale si attesta al 4,35%.
Borse europee tutte in rosso
Il quadro dei listini europei evidenzia una marcata prevalenza delle vendite. Francoforte registra la performance peggiore, con il DAX in calo del 2,38%. Pesanti ribassi anche per Londra, che perde il 2,29%, e per Parigi, in flessione dell’1,84%.
A Milano il FTSE MIB cede l’1,34%, mentre il FTSE Italia All-Share arretra dell’1,24%, portandosi a quota 52.473 punti. Sostanzialmente invariati gli indici delle società a media e piccola capitalizzazione: il FTSE Italia Mid Cap segna -0,04%, mentre il FTSE Italia STAR registra una flessione dello 0,04%.
Piazza Affari: brillano i tecnologici, vendite su Nexi e Generali
Nonostante il clima negativo, alcuni titoli del listino principale riescono a muoversi in controtendenza. In vetta al FTSE MIB si distingue STMicroelectronics, in rialzo del 2,43%, seguita da Technoprobe (+2,34%), Tenaris (+1,67%) e Prysmian (+1,60%).
Sul fronte opposto, le vendite più consistenti colpiscono Nexi, che perde il 3,73%. Giornata negativa anche per Generali Assicurazioni, in calo del 3,10%, Leonardo (-2,83%) e Unipol (-2,63%).
Mid Cap: Intercos e Piaggio sugli scudi, crolla Zignago Vetro
Tra le società a media capitalizzazione emergono gli acquisti su Intercos, che guadagna il 4,79%, Piaggio (+4,70%), NewPrinces (+4,64%) e BFF Bank (+4,44%).
Decisamente più pesante il quadro dei ribassi. Zignago Vetro guida la classifica delle peggiori performance con una flessione del 6,46%. Seguono Ascopiave, in calo del 4,51%, WIIT (-3,14%) e Banco Desio, che arretra del 2,57%.
I mercati restano dunque in una fase di forte cautela, con gli investitori impegnati a valutare le prospettive degli investimenti nell’intelligenza artificiale e le indicazioni provenienti dai principali indicatori macroeconomici, in attesa di nuovi elementi capaci di orientare le prossime sedute.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza















VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green