La politica italiana delicatamente in bilico

Eoin Walsh -

L’attenzione di questa mattina è stata attirata da un articolo de La Stampa, secondo il quale il ministro delle Finanze Giovanni Tria starebbe preparando un bilancio per il 2019 che porterà a un rapporto deficit/PIL dell’1,5%.

Si tratterebbe di uno sviluppo positivo in quanto manterrebbe l’Italia entro la regola del 3% del deficit dell’UE e dissiperebbe i timori che la nuova coalizione italiana si opponga ai partner dell’UE estendendo il loro onere del debito, con il rischio di un’altra crisi del debito sovrano dell’Unione Europea.
Se la notizia fosse vera, sarebbe estremamente positiva per i rendimenti dei titoli di Stato italiani. Ma i BTP si sono mossi a malapena questa mattina, e allora perché?

La Stampa non ha detto da dove provengano le sue informazioni, anche se, essendo uno dei quotidiani italiani più antichi e autorevoli, distribuito in molti paesi europei, è probabile che ci sia un ragionevole grado di sostanza nella storia. Quindi, è lecito supporre che se Tria ha fatto trapelare questa informazione, è perché ha il supporto dei due vice Primi Ministri, Salvini e Di Maio. In questo caso è un po’ sorprendente che non siano stati rilasciati più dettagli, oppure il ministro Tria non ha il loro sostegno e dunque sta cercando di forzare la situazione. Quest’ultima opzione potrebbe portare al licenziamento o alle dimissioni di Tria, un risultato che certamente non sarebbe di supporto per i rendimenti dei BTP.

Probabilmente non c’è da sorprendersi se gli investitori sono cauti nel sostenere nuovamente i bond italiani, ma se si considerano i rendimenti offerti (1,3% a 2 anni, 2,5% a 5 anni e 3,2% a 10 anni), questi sono estremamente interessanti per un Paese il cui debito è ancora in fase di acquisto da parte della BCE. Inoltre, non va dimenticato che si ottiene una ripresa di circa 120 pb quando si fa copertura in sterline e di circa 265 pb quando si fa copertura in dollari, le quali danno un rendimento a due anni del 2,5% (£) e quasi il 4% ($). Il sentimento degli investitori è certamente molto equilibrato in questo momento, come ci si aspetterebbe da un risultato digitale di questo tipo!

L’altra parte dell’articolo de La Stampa è che Tria sembrerebbe aver chiesto a Salvini e Di Maio di essere più prudenti con i loro commenti: chiunque abbia esposizione in Italia certamente farà eco a questi commenti.


Eoin Walsh – TwentyFour Asset Management

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