I mercati hanno reagito positivamente al taglio dei tassi della Fed, ma l’incertezza persiste

-

L’ultimo trimestre è stato ricco di eventi, culminati con il taglio a sorpresa dei tassi della Federal Reserve (Fed) di 50 punti base (bps). I mercati dei risk assets hanno reagito positivamente, almeno inizialmente, ma riteniamo che ciò sottovaluti l’incertezza derivante dai recenti dati economici e dalla revisione al ribasso delle stime di utili delle società.

Il rallentamento dell’occupazione negli Stati Uniti e in altre economie, nonché il calo della crescita dei salari, stanno facendo emergere segnali di tensione tra i consumatori. Le finanze delle famiglie si sono deteriorate rispetto ai livelli elevati immediatamente successivi alla pandemia di Covid. La percentuale di morosità creditizia superiore a 90 giorni è ai massimi di breve periodo e si sta in realtà avvicinando ai livelli del 2007 sia per le carte di credito che per i prestiti per l’acquisto di auto.

Vediamo anche segnali di stress a livello delle aziende, con i discount statunitensi, le società che fanno credito per l’acquisto di automobili a individui con merito creditizio basso e il settore automobilistico globale hanno tutti rivisto al ribasso in maniera significativa gli utili nel corso del terzo trimestre. La contrazione della domanda da parte dei consumatori non è un fenomeno esclusivamente statunitense; ci sono sempre più evidenze di pressioni in crescita sui consumatori europei e cinesi. Un possibile spiraglio di luce è rappresentato dal percorso di riduzione dei tassi della Fed, che potrebbe contribuire a sbloccare un ulteriore allentamento monetario su altri mercati, in particolare quello cinese, alleviando così alcune delle preoccupazioni sulla crescita.

Ciononostante, siamo cauti nell’allocazione sui segmenti ciclici del mercato, che non hanno tradotto alcuni dei recenti dati economici in un allargamento degli spread (anche se abbiamo assistito a un significativo riprezzamento dei mercati azionari). In effetti, la volatilità del credito rimane a livelli molto bassi. In questo contesto, riteniamo che gli investitori debbano adottare un approccio attento alla selezione dei titoli sulla parte long, con maggiori opportunità di implementare short convessi nei prossimi trimestri.

Il braccio di ferro continua

Per gli investitori, il braccio di ferro tra rendimenti interessanti e spread ristretti continua. Vediamo opportunità sia nel credito quotato che in quello privato, dove gli investitori possono assicurarsi rendimenti interessanti in un contesto di flessione dei rendimenti del mercato monetario nei prossimi trimestri, dato che la Fed continuerà probabilmente a tagliare i tassi. Tuttavia, dobbiamo continuare a tenere presente che gli spread rimangono a valutazioni da primo quartile in tutti i settori del credito: investment grade (IG), high yield (HY), debito dei mercati emergenti, prestiti, collateralised loan obligations (CLO) e molte altre aree del credito.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
NEWS
Marsili, il vulcano gigante al centro del Tirreno: collegamenti con Vesuvio ed Etna? Il rischio maggiore non è l’eruzione, ma una possibile frana
di Trendiest Media Agenzia di Stampa - Partner Contributor 16 set
#2
NEWS
TFR, dal 2027 cambia la tassazione: chi paga di più e come evitarlo
di Carolina Bergamaschi 14 set
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni di reversibilità, nel 2027 cambiano gli importi: a chi spetta l’aumento. Nuove soglie
di Carolina Bergamaschi 15 set
#4
NEWS
Meteo: l’Atlantico interrompe la tregua. Forti temporali e temperature in calo a partire da oggi
di Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it 16 set
#5
FINANZA
Pensioni di reversibilità, nel 2027 salgono le soglie di reddito per i tagli
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 14 set
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts