Caro carburante, taglio delle accise per benzina e gasolio. Risparmio di 17 centesimi al litro
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge contenente “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi”, introducendo un intervento temporaneo sui carburanti. La misura prevede uno sconto di 17 centesimi al litro esclusivamente sul gasolio, in vigore dalla mezzanotte del 28 luglio fino al 6 agosto. Il provvedimento è finanziato con 125 milioni di euro provenienti dalle accise mobili, dalle sanzioni Antitrust e dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato sui social che il decreto “non risolve il problema, ma è tempestivo”, mentre il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha assicurato che il governo continuerà a monitorare la situazione, valutando eventuali nuovi interventi. Intanto, opposizione e associazioni dei consumatori si dividono tra chi considera positiva la misura e chi la giudica insufficiente, soprattutto per l’assenza di interventi sulla benzina.
Un risparmio di 17 centesimi al litro per gli automobilisti
Nel dettaglio, il taglio delle accise riguarda esclusivamente il diesel e si traduce in un risparmio di 17 centesimi al litro per gli automobilisti. La scelta è legata al fatto che, attualmente, il gasolio ha superato il prezzo della benzina, invertendo una tendenza storica dovuta a una tassazione più favorevole per sostenere l’autotrasporto. Negli ultimi anni, tuttavia, il governo ha progressivamente riallineato le accise, considerando quelle sul diesel un sussidio ambientalmente dannoso. I recenti rincari, aggravati dalle tensioni internazionali, hanno colpito maggiormente il gasolio, più utilizzato e quindi più esposto alla domanda.
Lo sconto complessivo di 17 centesimi deriva da una riduzione di 14 centesimi sulle accise e da un effetto indiretto di circa 3 centesimi sull’Iva, calcolata sul prezzo finale. Il meccanismo delle accise mobili consente interventi solo nel mese successivo, sulla base degli aumenti registrati. Secondo alcune stime, tale sistema permetterebbe risparmi compresi tra 7 e 10 centesimi al litro.
Il Codacons: intervento insufficiente
Non mancano però le critiche. Il Codacons ha definito l’intervento insufficiente, calcolando un risparmio medio di circa 8,5 euro per un pieno di gasolio, con il prezzo che resterebbe comunque sopra i 2 euro al litro. L’associazione sottolinea come la misura non incida sulla benzina e non sia in grado di alleviare significativamente il peso dei rincari nel periodo delle partenze estive.
Sulla stessa linea l’Unione Nazionale Consumatori
Il presidente Massimiliano Dona ha parlato di un intervento “inadeguato”, sottolineando come la mancata riduzione del prezzo della benzina sia particolarmente penalizzante, soprattutto alla luce dei livelli raggiunti in autostrada, tra i più alti dall’inizio della crisi in Medio Oriente.
I prezzi di gasolio e diesel
Secondo i calcoli dell’associazione, ipotizzando prezzi industriali invariati, il costo del gasolio in modalità self service scenderebbe da 2,255 a 2,084 euro al litro in autostrada e da 2,185 a 2,014 euro sulla rete ordinaria. In entrambi i casi, il prezzo resterebbe comunque sopra la soglia dei 2 euro, con un risparmio di circa 8,5 euro per un pieno da 50 litri.
L’Unione Nazionale Consumatori giudica inoltre l’intervento tardivo e con possibili effetti negativi sull’inflazione di luglio. L’associazione aveva proposto una riduzione più consistente: 25 centesimi al litro sul gasolio e 15 centesimi sulla benzina. Tra le possibili coperture, era stata ipotizzata anche un’ulteriore tassazione sui prodotti del tabacco, proposta che però non ha trovato spazio nel decreto approvato dal governo.





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