Gas, scorte ai minimi da 13 anni in vista dell’inverno. Effetti sulle bollette. Italia in controtendenza

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L’Europa si prepara ad affrontare i mesi più freddi dell’anno con riserve di gas ai livelli più bassi degli ultimi 13 anni. Ma l’Italia per ora tira il fiato. Gli operatori del settore energetico lo definiscono «panico invernale». L’Italia, tuttavia, fa eccezione: con gli stoccaggi già all’80% della capacità complessiva, il Paese si colloca nettamente al di sopra della media europea.

Ad analizzare la situazione e a fare la mappa è il Guardian, che analizza lo stato delle riserve energetiche europee alla luce del perdurare della guerra in Iran. Nell’ultima settimana di agosto, gli stoccaggi di gas dell’Unione europea risultavano pieni al 63%, contro una media dell’80% registrata negli ultimi anni nello stesso periodo. Si tratta del livello più basso mai raggiunto a fine agosto.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

L’Europa alla canna del gas

Se il ritmo di riempimento dei depositi dovesse rimanere quello attuale, l’Ue rischierebbe di arrivare all’inizio della stagione invernale con scorte inferiori di circa un quinto rispetto alla media degli ultimi cinque anni e ai livelli più bassi dal 2013. A lanciare l’allarme è Greg Molnar, analista del mercato del gas e professore citato dal quotidiano britannico.

«I bassi livelli di stoccaggio stanno naturalmente aumentando il rischio di una maggiore volatilità dei prezzi invernali», osserva Molnar. Uno scenario che potrebbe diventare ancora più critico in caso di aumento della domanda, soprattutto se l’Europa dovesse essere colpita da una o più ondate di freddo.

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Tra i Paesi maggiormente esposti figura il Regno Unito, che, pur non facendo parte dell’Ue, presenta alcuni dei livelli di stoccaggio più bassi del continente. Chris O’Shea, amministratore delegato di Centrica, la società proprietaria di British Gas, ha sottolineato che, sulla base dei dati più recenti, la Gran Bretagna dispone praticamente di «gas in stoccaggio» insufficiente per affrontare il prossimo inverno.

Italia e Polinia, depositi all’80%

In questo quadro, Italia e Polonia si distinguono per la solidità delle proprie riserve, entrambe con depositi riempiti all’80% della capacità. Più indietro la Germania, che dispone della maggiore capacità di stoccaggio di gas in Europa: secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, i suoi impianti risultano riempiti per circa la metà.

Livelli ancora più bassi si registrano in Belgio e nei Paesi Bassi, rispettivamente al 51% e al 45%. I due Paesi sono particolarmente rilevanti per il mercato britannico, essendo collegati direttamente al Regno Unito attraverso una rete di gasdotti.

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