Arabia Saudita, stop all’oleodotto East-West: a rischio il 4% del petrolio globale

La notizia in sintesi
- Arabia Saudita: fermo l’oleodotto East-West dopo attacchi con droni.
- A rischio flussi fino a 4 milioni di barili al giorno.
- Le scorte di Yanbu potrebbero sostenere le esportazioni per cinque-sette giorni.
- L’AIE segnala una produzione saudita ai minimi da trent’anni.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Oleodotto East-West, pressione sull’offerta globale
L’interruzione dell’oleodotto East-West dell’Arabia Saudita, causata da attacchi con droni, mette a rischio fino al 4% dell’offerta mondiale di petrolio se il pompaggio non riprenderà entro pochi giorni, secondo trader interpellati da Reuters. Il principale esportatore globale di greggio utilizzava l’infrastruttura per reindirizzare circa 4 milioni di barili al giorno verso il porto di Yanbu, sul Mar Rosso.
Lo stop può aggravare una crisi già segnata da prezzi record dei carburanti, inflazione e rendimenti dei titoli di Stato statunitensi ai massimi dalla crisi finanziaria del 2008. Riad non ha diffuso indicazioni complete sull’entità dei danni né sui tempi necessari per ripristinare l’operatività dell’oleodotto.
Scorte e rotte alternative sotto osservazione
Con l’oleodotto fuori servizio, il terminal saudita di Yanbu dispone di scorte sufficienti a sostenere le esportazioni soltanto per un periodo compreso tra cinque e sette giorni. La capacità di stoccaggio del porto è stimata in circa 35 milioni di barili, ma fonti del settore segnalano che le riserve non sono ai livelli massimi.
Secondo un’altra fonte citata da Reuters, l’Arabia Saudita può ricorrere anche ai volumi depositati nei terminal egiziani di Ain Sukhna, sul Mar Rosso, e Sidi Kerir, sul Mediterraneo, capaci di immagazzinare rispettivamente circa 18 e 20 milioni di barili. Anche queste disponibilità, tuttavia, potrebbero ridursi rapidamente senza la riattivazione del collegamento.
L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha indicato che l’offerta saudita era già scesa ad agosto ai minimi degli ultimi trent’anni, per la riduzione dei flussi nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso. L’AIE stima per l’anno una contrazione mondiale di circa 5,7 milioni di barili al giorno, pari al 6% del totale.
Produzione saudita e sicurezza marittima
Il blocco dell’East-West si inserisce in un quadro reso più fragile dalle minacce degli Houthi yemeniti ai flussi energetici sauditi e dalla conquista di un’isola all’imboccatura del Mar Rosso. Prima della guerra, il Medio Oriente forniva circa 22 milioni di barili al giorno.
I flussi attraverso lo Stretto di Hormuz risultano rallentati a 6-9 milioni di barili giornalieri. All’Opec, Riad ha comunicato una produzione di 6,2 milioni di barili al giorno ad agosto, contro 10,9 milioni a febbraio, prima del conflitto.
FAQ
Perché l’oleodotto East-West è stato fermato?
Attacchi con droni hanno costretto l’Arabia Saudita a chiudere la principale infrastruttura di trasporto energetico verso il Mar Rosso.
Quanti barili trasportava l’oleodotto East-West?
L’infrastruttura reindirizzava circa 4 milioni di barili al giorno verso Yanbu, volume equivalente a circa il 4% dell’offerta mondiale.
Quanto durano le scorte del terminal Yanbu?
Le riserve disponibili a Yanbu possono sostenere le esportazioni per un periodo stimato tra cinque e sette giorni.
Quanto è diminuita la produzione saudita?
La produzione comunicata all’Opec è scesa a 6,2 milioni di barili giornalieri ad agosto, dai 10,9 milioni registrati a febbraio.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni derivano da un’analisi redazionale accurata di fonti ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, con rielaborazione, verifica e supervisione umana.
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