Bonus colonnine, domande al via dal 22 settembre: contributo fino a 8.000 euro

La notizia in sintesi
- Mimit apre il Bonus colonnine domestiche dal 22 settembre.
- Le richieste passano dalla piattaforma gestita da Invitalia.
- Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili.
- Previsti massimali differenziati per privati e condomìni.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Bonus colonnine, domande dal 22 settembre
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy apre dalle 12 di martedì 22 settembre il Bonus colonnine domestiche, destinato ai consumatori che installano infrastrutture di ricarica elettrica private in Italia. La richiesta va inviata sulla piattaforma di Invitalia, gestore della misura, dopo il decreto direttoriale indicato dal ministro Adolfo Urso, che ha fissato procedure e regole di accesso. Il provvedimento interviene nel settore automotive per sostenere la diffusione della ricarica presso abitazioni e condomìni, accompagnando la transizione industriale ed ecologica con risorse del programma pluriennale previsto fino al 2030.
Copertura delle spese e risorse disponibili
Il contributo riconosce l’80% delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica elettrica. Per ciascuna persona fisica richiedente il tetto massimo è fissato a 1.500 euro, mentre gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali possono ottenere fino a 8.000 euro. La misura dispone di una dotazione complessiva di 68 milioni di euro fino al 2030 ed è inserita nel programma pluriennale per l’automotive definito con il Dpcm dello scorso giugno.
L’apertura dello sportello segue quindi un passaggio amministrativo già completato: il decreto direttoriale rende operative le modalità del bonus e individua Invitalia come soggetto incaricato di gestire le istanze per conto del Mimit. L’intervento concentra il sostegno sulla ricarica a uso privato, cioè sul punto in cui l’acquisto del veicolo elettrico incontra la disponibilità effettiva di infrastrutture domestiche. Adolfo Urso ha definito la misura “un altro passo in avanti” nell’attuazione del programma per la transizione industriale ed ecologica del comparto.
Effetti attesi sulla filiera italiana
Il bonus punta anche a sostenere la produzione nazionale collegata alla mobilità elettrica. Secondo il ministro Urso, il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia viene prodotto nel Paese. L’incentivo può quindi incidere non soltanto sulle spese di privati e condomìni, ma anche sulla domanda rivolta alla manifattura, all’occupazione e alle filiere tecnologiche italiane. La disponibilità delle risorse fino al 2030 colloca l’agevolazione in una programmazione di medio periodo.
FAQ
Quando apre lo sportello del Bonus colonnine?
Le domande possono essere presentate dalle ore 12 di martedì 22 settembre attraverso la piattaforma informatica predisposta da Invitalia.
Quanto copre il contributo per i privati?
Il rimborso copre l’80% delle spese di acquisto e posa, fino a un massimo di 1.500 euro per richiedente.
Qual è il limite per i condomìni?
Gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali possono ricevere un contributo massimo di 8.000 euro per l’installazione delle infrastrutture.
Chi gestisce le richieste di incentivo?
Invitalia gestisce la misura per conto del Mimit e mette a disposizione la piattaforma informatica per trasmettere le domande dei consumatori.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana informazioni verificate tramite analisi congiunta di fonti stampa, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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