Extraprofitti rinnovabili, il Gse diffida Comuni e aziende: rischio default per 1.200 enti

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Extraprofitti rinnovabili, il Gse diffida Comuni e aziende: rischio default per 1.200 enti

La notizia in sintesi

  • Gse invia diffide a Comuni produttori di energia rinnovabile.
  • La misura sugli extraprofitti risale al decreto Sostegni-ter del 2022.
  • La Corte di Giustizia Ue ha ritenuto compatibile il prelievo temporaneo.
  • Anci teme nuovi contenziosi e impatti sui bilanci locali.

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Diffide Gse, pressione sui Comuni

Il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha ripreso a inviare diffide a Comuni, aziende pubbliche e produttori di energia rinnovabile per riscuotere gli extraprofitti previsti dal governo Draghi nel 2022. Le richieste, relative al periodo di crisi energetica seguito all’inizio della guerra in Ucraina, riguardano impianti solari, eolici, idrici e geotermici e impongono il pagamento entro 15 giorni. Secondo i municipi coinvolti, gli importi possono compromettere bilanci già fragili, specialmente nei piccoli enti e in numerosi Comuni dell’Emilia-Romagna.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

La questione è rilevante perché le entrate derivanti dalla vendita di energia finanziano servizi locali, manutenzioni e interventi sociali. La Corte di Giustizia dell’Unione europea, con pronuncia del 22 gennaio 2026, ha giudicato la misura compatibile con il diritto comunitario, rinviando però ai giudici nazionali la verifica sulle singole situazioni e sulla tutela degli investimenti nelle rinnovabili.

La tassa Sostegni-ter e il contenzioso

Il meccanismo nasce dall’articolo 15-bis del decreto n. 4 del 27 gennaio 2022, noto come Sostegni-ter. La norma fissava prezzi di riferimento differenziati per area geografica e prevedeva una compensazione a due vie: il produttore versava al Gse la quota eccedente quando il prezzo di mercato superava il livello stabilito dalla legge. Se il prezzo risultava inferiore, il Gestore integrava invece il ricavo del produttore.

Il prelievo ha riguardato, dal primo febbraio 2022 al 30 giugno 2023, gli impianti fotovoltaici superiori a 20 kW incentivati dai precedenti Conti Energia e strutture alimentate da fonti eoliche, idriche e geotermiche. L’obiettivo dichiarato era reperire risorse contro il caro-bollette, in una fase in cui il rincaro del gas aveva spinto verso l’alto anche il prezzo dell’elettricità. Per le amministrazioni locali, tuttavia, i proventi contestati non costituiscono utili commerciali ma fondi destinati alla collettività.

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Veronica Nicotra, segretaria generale di Anci, lo aveva sostenuto nella comunicazione inviata al Ministero dell’Ambiente il primo agosto 2022: “Quei proventi derivanti dalla vendita di energia sono utilizzati esclusivamente per la collettività, nell’interesse pubblico e per l’erogazione di servizi pubblici essenziali”. L’associazione aveva già avvertito la sottosegretaria Vannia Gava del rischio di difficoltà finanziarie per circa 1.200 Comuni. I ricorsi contro la disciplina di riscossione sono arrivati al Tar della Lombardia, che con ordinanza del 7 luglio 2023 ha interpellato la Corte Ue.

Comunità energetiche e regole future

Dopo la decisione europea, il nodo principale riguarda gli impianti comunali conferiti alle Comunità energetiche rinnovabili. Per i sindaci tali strutture mantengono una funzione pubblica, poiché possono ridurre le bollette e produrre benefici ambientali. Massimo Cavazzana, vicepresidente Anci e sindaco di Tribano, evidenzia però che gli impianti incentivati dal Conto Energia hanno vincoli rigidi e non possono accedere a ulteriori incentivi attraverso le Cer.

La definizione dell’uso degli impianti determinerà l’estensione delle contestazioni anche agli anni successivi alla crisi energetica. Regole chiare, secondo l’Anci, servono a evitare interpretazioni retroattive e rallentamenti per la transizione energetica locale.

FAQ

Quali enti ricevono le diffide del Gse?

Comuni, aziende private, aziende sanitarie e altre pubbliche amministrazioni che producono elettricità da fonti rinnovabili risultano coinvolti nelle richieste.

Entro quando devono essere pagate le somme?

Le diffide del Gse indicano un termine di 15 giorni per il pagamento degli importi richiesti agli enti interessati.

Quale periodo copre il prelievo sugli extraprofitti?

La compensazione prevista dal decreto Sostegni-ter riguarda i ricavi maturati tra il primo febbraio 2022 e il 30 giugno 2023.

Cosa ha stabilito la Corte di Giustizia Ue?

La Corte ha ritenuto la tassa compatibile con il diritto europeo, imponendo però attenzione alla tutela degli investimenti nelle rinnovabili.

Quali fonti sono state utilizzate?

La Redazione ha rielaborato con verifica e supervisione umana informazioni confrontate tra fonti ufficiali e stampa qualificata.

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Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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