Inflazione Usa persistente, i mercati si aspettano un rialzo dei tassi Fed

La notizia in sintesi
- Federal Reserve verso un possibile rialzo di 25 punti base.
- L’inflazione Usa di agosto accelera allo 0,4% mensile.
- La componente core segnala pressioni oltre energia e alimentari.
- Rincari energetici e dati sui prezzi guidano le attese.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Fed, cresce l’attesa per un rialzo dei tassi
La Federal Reserve, guidata da Jerome H. Powell, è attesa a Washington per una riunione nella quale i mercati considerano sempre più probabile un rialzo di 25 punti base. L’aspettativa si è rafforzata dopo i dati di agosto sui prezzi al consumo statunitensi: l’inflazione mensile è salita allo 0,4%, dal precedente 0,1%, mentre il dato annuo è rimasto al 3,4%. La pressione sui tassi nasce anche dalla componente di fondo, aumentata dello 0,3%, e dai rincari energetici legati alle tensioni nello Stretto di Hormuz e alla guerra con l’Iran.
La decisione chiarirà quanto la banca centrale intenda reagire ai rischi di inflazione persistente e tutelare la propria credibilità preventiva.
Inflazione core e carburanti spingono le attese
Il rapporto del Dipartimento del Lavoro mostra che, esclusi energia e alimentari, l’inflazione core ha accelerato su base mensile dallo 0,2% di luglio allo 0,3% di agosto: un segnale di pressione diffusa, non limitata alle sole materie prime. I prezzi alla pompa negli Stati Uniti sono risaliti all’inizio di settembre per le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz; il diesel ha superato 6 dollari al gallone. Questa combinazione spiega il rapido rialzo delle attese rilevate dal FedWatch Tool della CME Group, pur senza rendere la scelta già definita.
Per Elmar Völker di LBBW, i numeri potrebbero essere l’elemento decisivo, ma il rialzo non è ancora certo. Christoph Balz di Commerzbank giudica invece troppo elevata la pressione sottostante e ritiene che la Fed debba intervenire, mentre Thomas Gitzel, capo economista di VP, prevede un aumento di 25 punti base. La lettura riportata da Estefano Gomez segnala inoltre che gli operatori guardano ai prossimi meeting e ai dati su inflazione e occupazione, oltre che ai verbali del FOMC, per definire il percorso monetario.
Il confronto con la politica monetaria europea
Un aumento di 25 punti base inciderebbe sul costo del denaro e segnerebbe una risposta diretta alla persistenza dell’inflazione, dopo l’accelerazione registrata in agosto. Il confronto con l’Eurozona evidenzia un problema condiviso: l’inflazione annua è al 3,3%, oltre il target del 2% della BCE. La BCE ha già alzato il tasso sui depositi dal 2,25% al 2,5%; la mossa della Fed renderebbe ancora più atteso il confronto tra le aspettative monetarie sulle due sponde dell’Atlantico.
FAQ
Qual è il tasso effettivo sui federal funds?
Il tasso effettivo sui federal funds è indicato al 3,63%, entro una fascia obiettivo della Fed compresa tra 3,50% e 3,75%.
Quanto potrebbe salire il tasso della Fed?
Le stime di mercato ed economisti citati convergono su 25 punti base, senza una decisione formale già annunciata dalla banca centrale.
Cosa ha spinto l’inflazione Usa ad agosto?
L’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% mensile; la componente core, al netto di energia e alimentari, dello 0,3%.
Perché i carburanti pesano sulle attese?
Le tensioni intorno allo Stretto di Hormuz hanno spinto i prezzi alla pompa negli Stati Uniti, con il diesel oltre 6 dollari al gallone.
Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?
L’articolo deriva dall’esame incrociato di fonti stampa ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione con intervento e supervisione umana.
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