Italia, guerra in Iran: quasi 14 miliardi di costi indiretti

La notizia in sintesi
- Italia: quasi 14 miliardi di euro di costi indiretti in sei mesi.
- Benzina autostradale a 2,124 euro al litro il 3 settembre.
- Gas Ttf oltre 75 euro, massimo da gennaio 2023.
- Scorte italiane oltre l’83%, ma acquisti più costosi.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Guerra in Iran, il conto energetico per l’Italia
L’Italia ha sostenuto costi indiretti vicini a 14 miliardi di euro nei sei mesi successivi all’avvio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, secondo le stime della Cna. Il blocco della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz e i danni alle infrastrutture energetiche del Golfo hanno ristretto l’offerta di petrolio e gas, spingendo in alto carburanti, elettricità e bollette. Il 3 settembre, la benzina in autostrada ha raggiunto una media di 2,124 euro al litro, il valore più elevato dall’8 luglio 2022.
Il rincaro riguarda famiglie, trasporti e imprese, perché l’energia incide sia sulla produzione sia sulla distribuzione dei beni. Il gas scambiato al Ttf di Amsterdam ha superato 75 euro al megawattora, oltre il doppio rispetto all’inizio degli attacchi contro Teheran. La pressione sui prezzi arriva mentre l’Europa prepara la stagione del riscaldamento e cerca forniture alternative al Gnl proveniente dal Golfo.
Carburanti, gas e misure pubbliche: le cifre principali
La Cna stima che tra il 1° marzo e il 31 agosto cittadini e aziende italiane abbiano pagato 11,6 miliardi di euro in più per carburanti, gas ed elettricità rispetto ai livelli precedenti alla crisi. Al conto si aggiungono 2,3 miliardi di interventi pubblici, tra riduzioni temporanee delle accise, crediti d’imposta e altre misure contro il caro-vita.
Per il diesel resta operativo un taglio delle accise di 17 centesimi, Iva inclusa, in scadenza il 10 settembre: senza proroga, il prezzo medio potrebbe arrivare a 2,316 euro al litro. La rilevazione sulla benzina è stata riportata da Fausta Chiesa e Andrea Ducci, confermando un aumento di 14 centesimi al litro nelle stazioni autostradali.
Il gas è il fattore più delicato in vista dell’inverno. L’Italia dispone di stoccaggi riempiti oltre l’83%, ha aumentato gli acquisti dagli Stati Uniti e le importazioni via gasdotto dal Nord Africa, ma parte delle forniture è stata comprata sui mercati giornalieri, più costosi dei contratti di lungo periodo. I danni all’impianto qatariota di Ras Laffan e l’impossibilità di attraversare Hormuz hanno ridotto una quota rilevante dell’offerta mondiale di Gnl. La Commissione europea, in un comunicato del 3 settembre, ha escluso un rischio immediato per la sicurezza degli approvvigionamenti, pur definendo eccezionale la volatilità del mercato.
Gli effetti si estendono dagli Stati Uniti alle bollette europee
La crisi energetica colpisce anche gli Stati Uniti, dove il New Yorker ha stimato fra 80 e 100 miliardi di dollari di spesa militare in sei mesi. Altri 93 miliardi di dollari deriverebbero dai maggiori costi di benzina e gasolio per i consumatori, secondo il monitoraggio del Climate Solutions Lab della Brown University.
Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, calcola una spesa indiretta media di 200 dollari mensili per famiglia americana. Per l’Europa, temperature superiori alla media previste dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale potrebbero ridurre la domanda di gas per il riscaldamento, attenuando soltanto in parte la pressione sulle scorte.
FAQ
Quanto è costata la guerra all’Italia?
La Cna stima un impatto indiretto vicino a 14 miliardi di euro tra maggiori spese energetiche e interventi pubblici.
Quanto costava la benzina in autostrada?
Il 3 settembre la benzina autostradale segnava 2,124 euro al litro, con un incremento di 14 centesimi rispetto ai livelli precedenti.
Perché il gas europeo è aumentato?
I danni a Ras Laffan, il blocco di Hormuz e la maggiore domanda elettrica estiva hanno ridotto l’offerta disponibile.
Le riserve italiane di gas sono sufficienti?
Gli stoccaggi italiani superano l’83%, mentre la Commissione europea non rileva rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti.
Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, attraverso un controllo comparato dei dati disponibili.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza











VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green