Leonardo Maria Del Vecchio rischia penale da 500 milioni su Delfin

La notizia in sintesi

  • Leonardo Maria Del Vecchio rischia una penale da 500 milioni sulla compravendita di quote Delfin.
  • Luca e Paola Del Vecchio puntano al rispetto dell’accordo non perfezionato.
  • Il giudice lussemburghese valuterà la proroga della prelazione richiesta da Delfin.
  • Debiti, garanzie bancarie e governance complicano la trattativa tra gli eredi.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch


La penale sulle quote Delfin

Leonardo Maria Del Vecchio affronta una possibile penale da 500 milioni di euro nel confronto familiare su Delfin, cassaforte di EssilorLuxottica. Luca e Paola Del Vecchio chiedono il rispetto del contratto con cui il fratello aveva esercitato la prelazione sulle loro quote, ma l’acquisto da 10 miliardi non si è perfezionato per il mancato finanziamento bancario. La decisione del giudice lussemburghese, fissata per martedì 22 settembre, riguarda intanto la richiesta di Delfin di estendere di sei mesi la prelazione sulle partecipazioni di Leonardo Maria, Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico, dopo la domanda di trasferire il 12,5% in veicoli personali.

La controversia intreccia liquidità, garanzie e governance della holding ereditata da Leonardo Del Vecchio, morto nel giugno 2022.

Finanziamenti mancati e trattativa familiare

Il contratto di compravendita non subordinava l’acquisto all’ottenimento del finanziamento: perciò la clausola prevede 500 milioni complessivi se l’operazione non viene perfezionata. Gli avvocati di Luca e Paola sarebbero pronti a chiedere 250 milioni ciascuno, mentre fonti vicine a Leonardo Maria ipotizzano un arbitrato. Il nodo bancario riguarda le garanzie: le quote detenute personalmente dagli eredi non potevano essere utilizzate per ottenere credito.

L’esborso si aggiungerebbe a un indebitamento personale indicato in oltre 1,3 miliardi, con esposizioni verso UniCredit, Indosuez del gruppo Crédit Agricole, Alba Leasing, crediti di firma e private debt; il rimborso sarebbe stato rinviato a condizioni più onerose. È stato inoltre interrotto il negoziato con il fondo statunitense Apollo, mentre assiste Leonardo Maria l’avvocato Roberto Cappelli, dello studio Cappelli Rccd, advisor anche di Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit. Parallelamente, in luglio, EssilorLuxottica ha affidato a Davide Schinetti anche ricerca e sviluppo e ha nominato Chrystel Barranger alla guida delle strategie marketing e commerciali, separando la gestione operativa dalla disputa ereditaria.

La governance al centro dell’intesa

Un eventuale accordo potrebbe passare dalla modifica dello statuto di Delfin, il cui consiglio di amministrazione è nominato a vita. La richiesta è condivisa da Leonardo Maria, Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico, mentre Paola, Luca e Clemente hanno accettato il testamento con beneficio d’inventario, impedendo finora la chiusura della successione.

Il pronunciamento lussemburghese definirà quindi i tempi della prelazione e potrà incidere sul margine negoziale tra gli eredi, in una fase già condizionata dalle difficoltà finanziarie.

FAQ

Quanto vale la penale prevista nel contratto?

La clausola stabilisce una penale complessiva di 500 milioni di euro, pari a 250 milioni ciascuno per Luca e Paola.

Perché le banche non hanno finanziato l’acquisto?

Le quote possedute personalmente dagli eredi non potevano essere offerte come garanzie, ostacolando l’ottenimento dei finanziamenti necessari all’operazione.

Cosa deciderà il giudice del Lussemburgo?

Valuterà la richiesta di Delfin di prorogare sei mesi la prelazione sulle quote di tre eredi, inclusi Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico.

Quale modifica chiedono gli eredi per Delfin?

L’intesa potrebbe riguardare lo statuto di Delfin, con una revisione delle regole sul consiglio di amministrazione nominato a vita.

Quali fonti hanno sostenuto questa ricostruzione?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti stampa ufficiali, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, oltre a fonti giornalistiche qualificate.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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