Pun italiano oltre 200 euro, gas e condizionatori spingono l’elettricità

La notizia in sintesi
- Il Pun italiano supera 200 euro/MWh nella prima settimana di settembre.
- Gas più caro e condizionatori spingono i prezzi dell’elettricità.
- Le ore serali risentono del calo della produzione fotovoltaica.
- Arera ha avviato procedimenti sulle condotte di trattenimento della capacità.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Prezzo dell’elettricità oltre 200 euro a settembre
Il prezzo all’ingrosso dell’elettricità in Italia, calcolato dal Gme attraverso il Pun, ha superato i 200 euro per megawattora nella prima settimana di settembre, attestandosi a 202,89 euro di media fra 31 agosto e 6 settembre. Rispetto ai 194,14 euro/MWh della settimana dal 24 al 30 agosto, il rialzo riflette quotazioni del gas cresciute dopo la guerra in Iran e consumi elevati legati all’uso dei condizionatori. Il fenomeno si è protratto l’8 settembre, quando il riferimento del mercato italiano è salito a 224,46 euro/MWh e la sera ha raggiunto 349,99 euro/MWh, perché al calo del fotovoltaico subentrano fonti programmabili e importazioni più costose.
Prezzo marginale e indagini sul mercato
Secondo il Gme, l’8 settembre il riferimento del mercato elettrico italiano è arrivato a 224,46 euro/MWh, dai 218,93 del giorno precedente; nella fascia serale ha toccato 349,99 euro/MWh. Il nodo è il prezzo marginale: l’ultima offerta accettata per coprire la domanda può fissare il valore dell’energia scambiata nella zona, anche se una parte dell’offerta resta invenduta. Il 1 settembre, i dati del gestore mostrano grandi cicli combinati fra 150 e 220 euro/MWh, mentre in Sardegna 43,9 MW di accumulo Enel, offerti a 239,75 euro/MWh, hanno fatto da riferimento alle 19.
Nel Nord hanno inciso offerte del pompaggio idroelettrico di Venaus e di batterie Enel; in Sicilia, i limiti d’interconnessione hanno consentito a 3,2 MW di Banco Energia, quotati 340,82 euro/MWh, di determinare il prezzo fra 20:30 e 20:45
Carlo Calenda, senatore di Azione, denuncia una possibile manipolazione sistematica: produttori con costi marginali bassi potrebbero beneficiare di prezzi artificialmente alti, a suo giudizio senza controlli adeguati. L’indagine Arera del luglio 2025 ha rilevato per 2023-2024 condotte vietate di trattenimento di capacità; A2A, sanzionata per 5 milioni, ha annunciato ricorso al Tar lombardo.
Le conseguenze per mercato e consumatori
Il rialzo di settembre evidenzia la vulnerabilità delle ore serali, nelle quali il sistema perde l’apporto solare e dipende da impianti programmabili, gas e scambi esteri. Le offerte marginali osservate dal Gme mostrano che piccoli volumi possono incidere sul prezzo zonale, soprattutto dove le interconnessioni sono limitate. I procedimenti avviati da Arera e il ricorso annunciato da A2A definiranno il perimetro delle responsabilità e delle sanzioni del mercato per i consumatori.
FAQ
Quanto è stato il Pun di settembre?
Il Pun medio è stato 202,89 euro/MWh fra il 31 agosto e il 6 settembre, secondo le rilevazioni pubblicate dal Gme.
Perché l’elettricità è aumentata?
Le quotazioni del gas, aumentate dopo la guerra in Iran, e l’elevato utilizzo dei condizionatori sono le cause indicate dall’ANSA.
Come funziona il prezzo marginale?
Il prezzo dell’ultima offerta necessaria a soddisfare la domanda diventa riferimento zonale, estendendosi all’energia scambiata in quell’intervallo.
Quale sanzione ha ricevuto A2A?
A2A ha ricevuto da Arera una sanzione di 5 milioni di euro e ha comunicato che presenterà ricorso al Tar lombardo.
Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?
La Redazione, con intervento e supervisione umana, ha confrontato fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, oltre ad altre fonti giornalistiche specializzate, per una verifica congiunta e accurata.
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