Piemonte evita il blocco dei diesel Euro 5 con misure compensative

La notizia in sintesi
- Il blocco dei diesel Euro 5 è previsto dal 1° ottobre 2026.
- Le regole cambiano tra Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna.
- Il Piemonte evita il divieto con misure compensative approvate.
- Automobilisti e imprese devono verificare ordinanze, orari e deroghe locali.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Diesel Euro 5, regole diverse nel Bacino Padano
Dal 1° ottobre 2026 il blocco delle auto diesel Euro 5 entrerà nei piani per la qualità dell’aria di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, nel Bacino Padano, per ridurre PM10 e biossido di azoto nelle zone più esposte al traffico. La misura nazionale, rinviata di un anno dalla legge 105 del 18 luglio 2025, coinvolge prioritariamente i Comuni oltre 100mila abitanti, dotati di trasporto pubblico adeguato e situati nelle aree che superano i limiti di inquinamento. Non sarà però un divieto identico ovunque: le Regioni possono sostituirlo con interventi di efficacia emissiva equivalente, creando regole diverse per automobilisti, famiglie e imprese.
Lombardia pronta, Piemonte fuori dal fermo generalizzato
Il provvedimento riguarda soprattutto vetture diesel Euro 5 immatricolate tra il 2011 e agosto 2015, ma la classificazione ambientale deve essere verificata sul singolo veicolo. La Lombardia presenta il quadro più definito: dal 1° ottobre 2026 le autovetture saranno fermate a Milano, Brescia, Bergamo e Monza, nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30, senza sospensione stagionale. Dal 2027 le limitazioni lombarde saranno estese alle categorie M2, N1 e N2, mentre dal 2028 riguarderanno le altre categorie di veicoli.
Per le auto lombarde resta disponibile MoVe-In, sistema che sostituisce i vincoli orari con una soglia annua di chilometri controllata tramite scatola nera. Il Piemonte, con il presidente Alberto Cirio e l’assessore Matteo Marnati, ha approvato un piano alternativo che evita il fermo generalizzato per circa 307mila diesel Euro 5, finanziando anche biocarburanti e interventi sul riscaldamento. In Veneto, il presidente Alberto Stefani sostiene misure compensative ancora al vaglio del Consiglio regionale; l’Emilia-Romagna valuta soluzioni sostitutive, altrimenti applicherà il divieto feriale nei Comuni interessati fino al 31 marzo.
Controlli locali decisivi prima degli spostamenti
La conseguenza più concreta è una mobilità regolata Comune per Comune, non un unico stop valido in tutto il Nord Italia. Gli automobilisti devono verificare la classe Euro al campo V.9 della carta di circolazione o tramite i servizi istituzionali con la targa, consultando anche ordinanze, deroghe e fasce orarie locali. In caso di violazione, la sanzione può variare da 168 a 679 euro; per recidiva può aggiungersi la sospensione della patente.
FAQ
Quando parte il blocco dei diesel Euro 5?
La data prevista è il 1° ottobre 2026, salvo misure regionali compensative ritenute equivalenti nella riduzione delle emissioni inquinanti.
Come verificare la classe ambientale dell’auto?
La classe ambientale compare nel campo V.9 della carta di circolazione; i servizi online istituzionali consentono inoltre il controllo tramite targa.
Quali orari valgono per la Lombardia?
Le autovetture diesel Euro 5 non potranno circolare nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30, senza interruzione stagionale delle limitazioni.
Perché il Piemonte evita il divieto?
Il Piano regionale aggiornato introduce interventi compensativi su trasporti, riscaldamento, agricoltura e riqualificazione urbana, con riduzioni emissive considerate equivalenti al blocco.
Quali fonti sono state utilizzate?
Le informazioni derivano dall’analisi congiunta di comunicati e stampa ufficiale, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione con controllo e supervisione umana, insieme a fonti giornalistiche qualificate specialistiche.
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