LVMH paga il calo dei clienti aspirazionali del lusso

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La notizia in sintesi

  • LVMH e il lusso europeo risentono del calo dei consumatori aspirazionali.
  • Il settore avrebbe perso circa 60 milioni di clienti dal picco post-pandemico.
  • I rincari di borse e accessori hanno ridotto l’accessibilità per la classe media.
  • Alta gioielleria e marchi esclusivi mostrano una tenuta superiore alla media.

DatamoneyRiassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch


Il lusso perde i clienti aspirazionali

LVMH, principale gruppo mondiale del lusso, è tra le aziende più esposte alla frenata che sta colpendo boutique e mercati finanziari dopo il boom degli acquisti post-Covid. Il fenomeno riguarda soprattutto i consumatori aspirazionali, cioè i clienti della classe media che acquistavano occasionalmente borse, scarpe o accessori di grandi maison. Secondo le stime di Bain & Company, il comparto avrebbe perso circa 60 milioni di acquirenti rispetto al massimo raggiunto dopo la pandemia, circa il 15% della base globale.

La contrazione nasce dall’aumento dei listini, con rincari stimati tra il 50% e il 70% per alcune borse rispetto al 2019, mentre inflazione e minore potere d’acquisto hanno reso più difficile sostenere spese considerate eccezionali ma un tempo raggiungibili. Il risultato è un modello che ha difeso margini ed esclusività, ma ha progressivamente allontanato il pubblico che alimentava l’ingresso nel lusso.

Mercati sotto pressione, Cina ancora debole

La frenata dei consumi si riflette anche in Borsa. Lo Stoxx Europe Luxury 10, indice dei principali gruppi europei del settore, ha registrato quattro sedute negative consecutive, arrivando ai minimi di tre mesi e perdendo circa il 19% dall’inizio dell’anno. LVMH, proprietaria tra gli altri di Louis Vuitton, Dior, Fendi, Bulgari, Tiffany & Co. e Sephora, ha perso oltre metà della capitalizzazione rispetto al picco del 2023, quando aveva superato 500 miliardi di dollari.

Il ridimensionamento è avvenuto nonostante il gruppo abbia registrato utili per 17,8 miliardi di euro nell’ultimo anno indicato dalle fonti. Per Flavio Cereda di Gam, il titolo è divenuto anche uno strumento attraverso cui gli investitori scommettono sulla spesa dei clienti aspirazionali, amplificando le oscillazioni. Bernard Arnault, fondatore e principale azionista, ha rinviato il tema della successione affermando: “Ne riparleremo tra sette o otto anni”.

Sul comparto pesano inoltre conflitti, tensioni commerciali, difficoltà nelle catene di fornitura e la debolezza della Cina. L’analisi di Barclays non rileva nel terzo trimestre segnali convincenti di una ripartenza cinese, frenata anche dalle preoccupazioni su disoccupazione giovanile e mercato immobiliare. La domanda occidentale più prudente e la minore spinta asiatica riducono così i due motori che avevano sostenuto l’espansione del lusso nel periodo successivo alla pandemia.

Gioielli e alta gamma resistono meglio

La correzione non colpisce tutti i segmenti allo stesso modo. Hermès, Brunello Cucinelli e Richemont hanno mostrato maggiore resistenza grazie all’alta gamma e alla gioielleria, percepita da una parte della clientela come bene rifugio. Federico Marchetti, fondatore di Yoox, ha osservato che ai prezzi attuali un cliente può preferire un gioiello da 10.000 euro a una borsa da 7.000.

Gli Stati Uniti e la Corea vengono indicati come mercati con segnali più favorevoli. La ripresa della classe media, tuttavia, dipenderà dal ritorno di condizioni economiche e geopolitiche più stabili.

FAQ

Quanti clienti ha perso il lusso globale?

Le stime più recenti di Bain indicano circa 60 milioni di consumatori in meno rispetto al picco successivo alla pandemia.

Perché i consumatori aspirazionali acquistano meno?

Inflazione, minore potere d’acquisto e rincari dei listini hanno reso borse e accessori meno accessibili alla classe media.

Quanto sono aumentati i prezzi delle borse?

Alcune stime di mercato indicano aumenti compresi tra il 50% e il 70% rispetto ai livelli del 2019.

Quali marchi resistono meglio alla crisi?

Hermès, Brunello Cucinelli e Richemont mostrano maggiore tenuta, sostenuti soprattutto dall’alta gioielleria e dai prodotti di fascia più esclusiva.

Quali fonti sono state analizzate?

La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi accurata di fonti stampa qualificate, incluse le agenzie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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