Pignoramento della pensione: l’Inps chiede quasi 19mila euro a un pensionato

La notizia in sintesi

  • INPS aveva chiesto a un pensionato trentino quasi 19mila euro.
  • L’uomo aveva guadagnato 189 euro per alcune consegne temporanee.
  • Il giudice impone un recupero limitato ai giorni realmente lavorati.
  • Le somme già trattenute dovranno essere restituite.

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INPS, recupero pensione limitato ai giorni lavorati

La vicenda che coinvolge l’INPS e un pensionato del Trentino chiarisce i limiti del recupero delle prestazioni quando un reddito da lavoro deriva da attività brevissime. L’ex dipendente di una società di trasporti, pensionato dal 2021, aveva svolto consegne in alcune giornate tra maggio e settembre 2022, incassando complessivamente 189 euro. Dopo un accertamento avviato nel gennaio 2024, l’Istituto aveva chiesto inizialmente oltre 41mila euro e, dopo ricalcolo, 18.908 euro nel settembre 2025.

Il giudice del lavoro ha però stabilito che non può essere pretesa automaticamente un’intera annualità di pensione per pochi giorni lavorati, imponendo un calcolo proporzionato e la restituzione delle trattenute eventualmente già applicate.

La decisione del giudice e il ricalcolo richiesto

Secondo quanto riportato dal Corriere del Trentino, il pensionato aveva accettato di sostituire temporaneamente un ex collega, che gli aveva chiesto aiuto per un problema personale. Le consegne non si erano concentrate in un unico periodo, ma in giornate distribuite fra maggio e settembre 2022, con due bonifici per il compenso totale di 189 euro. L’INPS ha ritenuto l’attività incompatibile con la pensione e, dopo il primo accertamento del gennaio 2024, ha ridotto la richiesta da oltre 41mila euro a 18.908 euro, notificati nel settembre 2025.

La decisione del giudice non elimina il tema della compatibilità, ma circoscrive il criterio di recupero: l’eventuale somma deve riferirsi al tempo effettivamente lavorato. Per questo viene esclusa la trattenuta corrispondente a un’intera annualità pensionistica, a fronte di una collaborazione durata pochi giorni. Il provvedimento riconosce inoltre la restituzione delle somme eventualmente già trattenute, senza indicare nel testo disponibile quale sia l’importo effettivamente recuperabile.

La pronuncia separa quindi la breve prestazione svolta dall’estensione annuale della richiesta originaria e impone una quantificazione legata alle giornate di consegna.

Le conseguenze per il pensionato trentino

Per il pensionato, l’effetto immediato della decisione è il superamento della richiesta calcolata su un’intera annualità. L’INPS dovrà quindi riferire l’eventuale recupero ai soli giorni di attività svolti e restituire le somme già trattenute. Il caso mostra che la durata concreta del lavoro è l’elemento decisivo fissato dal giudice per ridimensionare la pretesa.

Dopo il ricalcolo, la vertenza potrà riguardare esclusivamente l’importo collegato alle consegne effettuate tra maggio e settembre 2022.

FAQ

Quando sono state svolte le consegne?

Tra maggio e settembre 2022, in alcune giornate, svolse consegne temporanee e ricevette 189 euro complessivi attraverso due bonifici.

A quanto ammontava la richiesta dell’INPS?

La richiesta ricalcolata ammontava a 18.908 euro ed era stata notificata nel settembre 2025, dopo un primo importo superiore a 41mila euro.

Cosa ha stabilito il giudice del lavoro?

Il giudice del lavoro ha escluso il recupero automatico di un’intera annualità, imponendo proporzione tra somme richieste e periodo lavorato.

Che fine fanno le somme già trattenute?

Le somme eventualmente già trattenute devono essere restituite, mentre l’eventuale recupero residuo va calcolato soltanto sui giorni effettivamente lavorati.

Quali fonti sono state utilizzate?

Le informazioni sono state rielaborate dalla Redazione con supervisione umana, attraverso un’analisi congiunta e accurata di fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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