Caro carburante, benzina e diesel verso quota 2 euro: il governo accelera su un nuovo decreto taglia accise
Il governo punta a evitare il superamento della soglia psicologica dei due euro al litro per i carburanti, ormai sempre più vicina. Il gasolio ha già oltrepassato il limite, mentre la benzina continua a salire aggiornamento dopo aggiornamento. Da qui la decisione di intervenire con urgenza: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha contattato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per accelerare i tempi, senza attendere il Consiglio dei Ministri previsto per il 4 agosto. Un primo decreto tampone è atteso già nei prossimi giorni.

Prezzi in crescita costante
Il gasolio ha raggiunto una media di 2,161 euro al litro, superando il record di marzo 2022 registrato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. La benzina si attesta invece a 1,968 euro al litro. Non si tratta di un aumento isolato: da settimane i prezzi crescono di uno o due centesimi al giorno, spinti dalle tensioni internazionali, in particolare dalla crisi nello Stretto di Hormuz e dall’escalation con l’Iran.
Dall’inizio della crisi il governo è già intervenuto tre volte con tagli alle accise, per un costo complessivo vicino ai 2 miliardi di euro. Tuttavia, le risorse disponibili sono limitate e ogni nuova misura implica un equilibrio tra sostenibilità finanziaria e impatto su famiglie e imprese.
Italia tra i Paesi con più tasse sui carburanti
L’Italia resta tra i Paesi europei con la pressione fiscale più alta sui carburanti: è prima nell’Unione Europea per accise sul gasolio e seconda per la benzina, dopo i Paesi Bassi. I tagli finora introdotti hanno natura temporanea e sono finanziati tramite l’extragettito IVA generato dagli stessi rincari, un meccanismo che consente interventi immediati ma non risolve il problema strutturale.
Intervento urgente per l’esodo estivo
Con l’avvio delle grandi partenze estive, l’esecutivo ha deciso di anticipare le misure. L’obiettivo è contenere i prezzi sotto i due euro al litro almeno durante le settimane di maggiore mobilità.
Il piano prevede due fasi: un primo decreto tampone della durata di circa dieci giorni, seguito da un secondo intervento che dovrebbe congelare parte della tassazione per tutto il mese di agosto.
Le coperture arriveranno principalmente dall’extragettito IVA di luglio, con la possibilità di utilizzare anche una quota dei 9,1 miliardi recuperati nel primo semestre grazie all’incrocio tra Pos e registratori di cassa.
Sconto limitato e criticità del sistema
Lo sconto previsto dovrebbe aggirarsi tra i 7 e gli 8 centesimi al litro, con un possibile massimo di circa 10 centesimi negli scenari più favorevoli. Un beneficio contenuto, ma significativo per automobilisti e settore del trasporto merci.
Resta però un limite strutturale nel meccanismo delle accise mobili: il taglio arriva con ritardo rispetto agli aumenti, poiché dipende dalla media dei prezzi e dall’incasso dell’IVA nei mesi precedenti. In una fase di rialzi rapidi, questa tempistica riduce l’efficacia dello strumento.
Proprio per superare questo ritardo, il governo punta ora su un decreto anticipato, utilizzando le risorse già disponibili per intervenire prima del picco degli spostamenti estivi.





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