Nazionale, tramonta l’ipotesi Pirlo: «Non sono più candidato». Esplode il caso sponsorizzazioni. Si riapre il toto nomi
L’avventura di Pirlo in Nazionale si chiude prima di iniziare. L’annucio è affidato a un doppio sfogo via social. Andrea Pirlo non sarà il prossimo Commissario Tecnico della Nazionale italiana. A darne l’annuncio è stato lo stesso ex regista azzurro, oggi alla guida dello United FC di Dubai, rompendo il silenzio dopo le furiose polemiche dei giorni scorsi.

«Ho appreso di non essere più candidato alla panchina della Nazionale», ha scritto Pirlo, dopo che nel fine settimana il suo nome era finito al centro di un polverone mediatico e politico a causa del suo ruolo di global ambassador per un’agenzia di scommesse russa.
La difesa: «Polemiche strumentali, la mia è una scelta professionale»
In un secondo e più lungo messaggio, l’ex campione del mondo ha voluto fare chiarezza sulla propria posizione, respingendo con fermezza le accuse e le letture geopolitiche della vicenda:
Nessun intento politico: «Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono», ha precisato Pirlo, ricordando come il contratto rientri esclusivamente nel suo percorso lavorativo negli Emirati Arabi.
Il ringraziamento (con stoccata)
Significativi i passaggi finali, in cui l’allenatore ha ringraziato direttamente il Direttore Tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo per la stima dimostrata, omettendo del tutto il Presidente Federale Giovanni Malagò.
«L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia e della mia identità», ha concluso.
Panchina azzurra: il toto nomi
L’uscita di scena di Pirlo riapre completamente i giochi a Coverciano e rischia di provocare un effetto domino ai vertici della FIGC.
Se l’uscita del candidato principale dovesse spingere Maldini e Leonardo a un passo indietro, prenderebbe quota l’ipotesi di Claudio Ranieri nel ruolo di Direttore Tecnico. Per la panchina, intanto, ritornano in primissima fila due grandi ex come Antonio Conte e Roberto Mancini, pur rimanendo sullo sfondo le opzioni Stefano Pioli e la conferma di Silvio Baldini, attualmente CT ad interim.
La partita per il futuro del calcio italiano, insomma, è ancora del tutto aperta.





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