Festival Connessioni 2026, a Villa Gaia un mese di “Scintille” tra arte, diritti e partecipazione
Dal 5 al 29 settembre il complesso di Rea, in provincia di Pavia, ospiterà incontri, mostre, letture, laboratori e spettacoli dedicati al protagonismo femminile, al contrasto della violenza e all’inclusione sociale
Sarà Villa Gaia, nel comune pavese di Rea, il cuore del Festival Connessioni 2026, in programma dal 5 al 29 settembre. La nuova edizione, intitolata “Scintille”, propone quasi un mese di appuntamenti nei quali arte, letteratura, musica e impegno civile diventano strumenti per promuovere parità, cittadinanza attiva e nuove forme di partecipazione.

La manifestazione, promossa da Fondazione Gaia e Stati Generali delle Donne, prenderà ufficialmente il via sabato 5 settembre alle 16. Il progetto non resterà tuttavia confinato alla sua sede principale: il calendario comprende iniziative collegate a Roma, Milano, Cuneo e Sannicola, nel Salento, secondo una formula diffusa che mette in relazione istituzioni, associazioni, artisti, scuole, operatori culturali e comunità locali.
Il titolo “Scintille” riassume la filosofia dell’edizione: un incontro, una testimonianza o un’opera d’arte possono accendere una riflessione e trasformarla in un processo collettivo. «Vogliamo innescare processi concreti di riflessione e riscatto», spiegano le organizzatrici, attribuendo alla cultura una funzione che supera l’intrattenimento e si traduce in consapevolezza sociale.
Villa Gaia, luogo di cultura e accoglienza
La scelta della sede possiede un significato particolare. Villa Gaia è un’antica dogana nei pressi del Po, recuperata con l’obiettivo di diventare un luogo sicuro e progressivamente autosostenibile per donne vittime di violenza o in condizioni di fragilità economica e sociale, anche con figli. Il progetto affianca agli spazi di accoglienza attività culturali, una biblioteca, un atelier creativo, un piccolo punto di ristorazione e iniziative dedicate al territorio.
La Fondazione è stata costituita nel 2009 in memoria di Gaia Santagostino, studentessa di Scienze politiche all’Università di Pavia e collaboratrice dello Sportello Donna, impegnata nell’assistenza alle donne in difficoltà. Il Festival diventa così parte della missione sociale della struttura: produrre cultura, creare relazioni e sostenere percorsi di autonomia personale e professionale.
Per l’intera durata della manifestazione sarà visitabile la mostra di arte contemporanea “Scintille di forme e colori”, curata da Ada Eva Verbena e organizzata a sostegno dei progetti della Fondazione. A questa si aggiungerà l’installazione partecipativa “Il Muro delle Traiettorie”, sulla quale i visitatori potranno lasciare parole, segni e riflessioni dedicate al cambiamento.
Letteratura, lavoro e protagonismo femminile
Il 5 settembre debutterà anche il Bistrot letterario “Parole in Giardino”, con poesie, aforismi, letture pubbliche e momenti conviviali. Nei fine settimana successivi si alterneranno scrittori, poeti e interpreti, fra i quali Stefano Gallo, Anna Vercesi, Annitta De Mineo, Marina Crescenti, Cinzia Montagna, Lodovica Garavaglia e Gabriella Colletti.
Dal 20 settembre inizierà la sessione più intensa del programma, con letture sceniche, concerti poetici e il reading itinerante “Le Mura Parlanti” tra le vie del Borgo degli Artisti. Dal 21 al 24 settembre sono previsti laboratori di pittura, ceramica e scrittura, il workshop “L’Arte dell’Empowerment” e la cena comunitaria “Scintille di Solidarietà”.
Il 24 settembre Marta Ajò presenterà Il teorema di Zhou, romanzo dedicato al percorso di integrazione e costruzione dell’identità di una commerciante cinese. Il giorno seguente sarà proiettato “UOME”, documentario curato da Ilaria Sottotetti e Alessandro Paola Schiavi sulle donne che hanno scelto professioni tradizionalmente considerate maschili. Tra le protagoniste figurano la musicista e direttrice d’orchestra Giovanna Nocetti, Roberta Donati, Maria Monti e l’ingegnera nucleare Giovanna Gabetta.
Domenica 27 settembre si aprirà alle 7 del mattino con il concerto di Alessia Giorgini lungo il Po, seguito da una colazione a chilometro zero. Nel pomeriggio sarà presentata l’antologia Noi e le altre – Storie di donne che non chiedono permesso, curata da Viviana E. Gabrini, che raccoglie ventisei testimonianze su identità, libertà, violenza, resilienza e riscatto.
Sport, responsabilità sociale e Premio Gaia
Il 28 settembre il Festival dedicherà una giornata allo sport come veicolo di inclusione e responsabilità civile. Il programma, curato da Alessandro Paola Schiavi, comprende una mostra fotografica per i cento anni di Mario Torti e la consegna del Premio Gaia ai pugili Mattia Impieri e Francesco Acatullo, impegnati nella sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
La chiusura del 29 settembre riunirà poesia, filosofia, psicoanalisi e musica corale. Dopo una celebrazione in memoria di Gaia Santagostino, con la partecipazione della Corale Polifonica San Colombano, saranno assegnati i riconoscimenti della terza edizione del Premio Gaia e annunciato il tema del Festival Connessioni 2027. (Qui il Programma ufficiale completo)
La dimensione nazionale sarà rafforzata dai laboratori sulla leadership femminile organizzati a Palazzo Valentini, a Roma, e nella Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli, a Milano. A Cuneo, il progetto “Donne del Terziario” racconterà attraverso 24 ritratti fotografici le imprenditrici della provincia; a Sannicola undici donne diventeranno protagoniste di una campagna di video-interviste sulla memoria e sul lavoro locale.
“Scintille” si presenta quindi come un festival culturale, ma anche come un esperimento di costruzione comunitaria. Villa Gaia non fungerà soltanto da scenario degli eventi: sarà il punto nel quale arte, solidarietà e territorio potranno incontrarsi, trasformando la cultura in una leva concreta di autonomia e inclusione.

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