Concordato preventivo biennale 2026-2027: nuova scadenza e come aderire

Il concordato per il biennio 2026-2027
Il Concordato preventivo biennale entra nella nuova fase relativa ai periodi d’imposta 2026 e 2027.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato con decreto dell’11 maggio 2026 la metodologia utilizzata per la formulazione delle proposte relative al nuovo biennio. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 maggio 2026.
Il meccanismo riguarda i contribuenti ai quali si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale, ISA, in presenza degli ulteriori requisiti previsti dalla disciplina.
La scadenza è stata spostata al 31 ottobre
Il termine inizialmente previsto per l’adesione è stato successivamente modificato.
Per il biennio 2026-2027, l’articolo 7-bis introdotto in sede di conversione del decreto-legge n. 38/2026 ha differito la scadenza al 31 ottobre 2026.
Poiché nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo, in applicazione delle regole generali sulle scadenze il termine operativo arriva a lunedì 2 novembre 2026.
Per i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, il termine è fissato all’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.
Come viene comunicata l’adesione
Per aderire al CPB 2026-2027 il contribuente interessato deve trasmettere il relativo modello con i dati necessari alla determinazione e all’accettazione della proposta.
Il modello può essere inviato insieme al modello ISA, nell’ambito della dichiarazione Redditi 2026, oppure autonomamente utilizzando il frontespizio del modello Redditi secondo le modalità previste.
Il 15 settembre riguarda altri adempimenti
La data del 15 settembre 2026 non rappresenta il termine per aderire al nuovo CPB 2026-2027.
Il 15 settembre è, invece, tra le altre cose, la scadenza prevista per gli adempimenti relativi ai modelli 730 presentati dal 16 luglio al 31 agosto. Nello stesso periodo possono inoltre cadere specifiche rate relative al ravvedimento collegato a precedenti edizioni del concordato, che non vanno confuse con l’adesione al nuovo biennio.
Cosa deve valutare il contribuente
L’adesione al Concordato preventivo biennale è facoltativa e richiede una valutazione della proposta formulata sulla base dei dati fiscali e degli ISA.
Prima di aderire è quindi opportuno verificare non soltanto il reddito proposto per il 2026 e il 2027, ma anche le eventuali cause di esclusione, cessazione o decadenza previste dalla normativa e la convenienza fiscale rispetto alle prospettive effettive dell’attività.
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