Delfin attende il giudice sulla proroga della prelazione

La notizia in sintesi

  • Delfin attende la decisione del giudice lussemburghese sulla proroga della prelazione.
  • Il mancato finanziamento dell’acquisto espone Leonardo Maria Del Vecchio a una penale.
  • La disputa coinvolge anche le regole di governance della holding familiare.
  • La successione di Leonardo Del Vecchio resta aperta dal giugno 2022.

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Delfin, la prelazione entra nella fase giudiziaria

Delfin, la cassaforte lussemburghese della famiglia Del Vecchio, affronta una fase decisiva della disputa tra gli eredi dopo il mancato acquisto da parte di Leonardo Maria Del Vecchio delle quote di Luca e Paola Del Vecchio. Il giudice lussemburghese è atteso martedì 22 settembre sulla richiesta di prorogare di sei mesi i diritti di prelazione relativi alle partecipazioni di Leonardo Maria, Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico. La decisione incide su un confronto che coinvolge la governance della holding, la successione aperta dalla morte di Leonardo Del Vecchio nel giugno 2022 e le risorse finanziarie necessarie per gli accordi fra i fratelli.

Finanziamenti, penale e nuove regole statutarie

Ad agosto, Leonardo Maria Del Vecchio, Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico hanno chiesto di trasferire la quota del 12,5% in veicoli societari personali, misura già ottenuta da Luca e Paola Del Vecchio. Leonardo Maria aveva esercitato la prelazione sulle quote di Luca e Paola, firmando un contratto da 10 miliardi complessivi, ma l’operazione non si è perfezionata per l’assenza dei finanziamenti bancari necessari. Le garanzie hanno pesato: le partecipazioni possedute personalmente dagli eredi non potevano essere impiegate a tale scopo.

Nel contratto mancava però una clausola che subordinasse l’acquisto al finanziamento: la penale prevista è di 500 milioni, pari a 250 milioni per ciascun venditore. Fonti vicine a Leonardo Maria riferiscono di un possibile arbitrato, mentre il suo indebitamento personale supera 1,3 miliardi, tra esposizioni con Unicredit, Indosuez, Alba Leasing e private debt. Sullo sfondo, Luca, Clemente e Paola chiedono nuove regole statutarie; anche Rocco Basilico condivide la modifica di un consiglio di amministrazione nominato a vita, mentre il beneficio d’inventario mantiene aperta la successione. Il nodo finanziario e quello statutario procedono quindi insieme, condizionando gli equilibri della holding familiare.

Gli effetti sugli equilibri del gruppo

Il pronunciamento del giudice definirà anzitutto i tempi della prelazione, senza risolvere automaticamente né la possibile penale né la revisione della governance di Delfin. Parallelamente, Leonardo Maria Del Vecchio avrebbe interrotto il negoziato con il fondo Apollo ed è assistito da Roberto Cappelli, advisor anche di Andrea Orcel. In EssilorLuxottica, prima dell’addio di Leonardo Maria, Davide Schinetti ha assunto ricerca e sviluppo e Chrystel Barranger marketing e strategie commerciali, mentre la gestione Milleri è al centro delle contestazioni richiamate.

FAQ

Quando decide il giudice lussemburghese?

Martedì 22 settembre è attesa la decisione sulla domanda di Delfin di estendere di sei mesi i termini di prelazione.

Perché l’acquisto delle quote non è stato concluso?

Le banche non hanno erogato i finanziamenti necessari, anche perché le quote personali degli eredi non potevano essere utilizzate come garanzie.

A quanto ammonta la penale contrattuale?

La clausola prevista nel contratto stabilisce una penale complessiva di 500 milioni di euro, con 250 milioni destinati a ciascun venditore.

Qual è l’indebitamento personale di Leonardo Maria?

L’esposizione personale supera 1,3 miliardi di euro e comprende finanziamenti di Unicredit, Indosuez, Alba Leasing e private debt.

Quali fonti hanno sostenuto l’analisi?

La Redazione ha rielaborato con controllo umano un’analisi congiunta di fonti ufficiali e giornalistiche qualificate, incluse Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, verificando e sintetizzando le informazioni disponibili.

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Editorial Director PhD, MBA, CPA, MD

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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