Unitree conquista la Borsa di Shanghai: il titolo vola del 460% nel giorno del debutto
La società cinese dei robot umanoidi raggiunge una valutazione superiore a 50 miliardi di dollari. L’entusiasmo per l’intelligenza artificiale spinge gli acquisti, ma gli analisti richiamano l’attenzione sui rischi

Debutto spettacolare alla Borsa di Shanghai per Unitree Robotics, una delle aziende cinesi più conosciute nel settore dei robot umanoidi e quadrupedi. Nel primo giorno di negoziazione sullo STAR Market, il comparto dedicato alle imprese tecnologiche, le azioni della società hanno chiuso a 845 yuan, registrando un rialzo di circa il 460% rispetto al prezzo dell’offerta pubblica iniziale. Il debutto coincide con l’apertura della World Robot Conference di Pechino, aggiungendo ulteriore visibilità mediatica all’operazione.
Il titolo era stato collocato a 150,80 yuan per azione, ma all’apertura degli scambi ha raggiunto quota 1.100 yuan, con un incremento momentaneo del 629%. Nel corso della sessione una parte dei guadagni è stata riassorbita, senza però impedire a Unitree di concludere la giornata con una delle migliori performance mai registrate da una società tecnologica cinese al momento della quotazione. Al picco intraday, con il titolo a 1.100 yuan, la capitalizzazione aveva sfiorato i 445 miliardi di yuan, circa 66 miliardi di dollari; a chiusura di seduta, con il titolo a 845 yuan, il valore si è assestato intorno ai 342 miliardi di yuan.
L’operazione ha permesso al gruppo di raccogliere circa 6,1 miliardi di yuan, equivalenti a oltre 900 milioni di dollari. La domanda da parte degli investitori retail ha superato di oltre 8.000 volte i titoli disponibili nella tranche online, un record per lo STAR Market: quasi 9,8 milioni di conti hanno concorso per appena 9,7 milioni di azioni, con un tasso finale di assegnazione dello 0,018%.
Dal laboratorio alla Borsa
Unitree, il cui nome ufficiale è Yushu Technology, è stata fondata nel 2016 a Hangzhou dall’ingegnere e imprenditore Wang Xingxing. L’azienda si è inizialmente specializzata nella costruzione di robot quadrupedi, sviluppando macchine destinate alla ricerca, all’ispezione industriale e alle attività in ambienti difficili.
Negli ultimi anni il gruppo ha progressivamente spostato l’attenzione verso i robot umanoidi. I suoi modelli sono diventati famosi anche al di fuori della Cina grazie a video nei quali le macchine corrono, ballano, salgono le scale o eseguono movimenti ispirati alle arti marziali.
La quotazione rende Unitree il primo produttore cinese specializzato in robot umanoidi a essere negoziato nel mercato azionario della Cina continentale. Il successo dell’operazione potrebbe quindi diventare un riferimento per altre società del settore interessate a raccogliere capitali, con decine di concorrenti che secondo fonti di settore starebbero preparando quotazioni a Hong Kong.
L’effetto “Superman”
Pochi giorni prima dell’esordio in Borsa, Unitree aveva presentato un nuovo robot umanoide soprannominato “Superman”. Secondo le informazioni diffuse dall’azienda, il prototipo può raggiungere una velocità di 12,66 metri al secondo ed effettuare, partendo da fermo, un salto verticale di circa due metri, con gambe lunghe appena 85 centimetri.
La macchina sarebbe stata sviluppata in poco più di tre mesi e rappresenterebbe un’importante dimostrazione delle capacità raggiunte da Unitree nella progettazione dei sistemi di movimento e controllo. È bene precisare che queste prestazioni sono dati dichiarati dall’azienda stessa, diffusi tramite un video promozionale, e non sono state verificate in modo indipendente da terze parti.
La presentazione ha contribuito ad aumentare la visibilità dell’azienda alla vigilia della quotazione. Il balzo del titolo, tuttavia, non può essere attribuito esclusivamente al nuovo robot. A sostenere gli acquisti sono stati soprattutto il crescente interesse degli investitori per la robotica e la disponibilità limitata di azioni durante la fase iniziale delle negoziazioni.
Ricavi in forte crescita
Il successo finanziario arriva dopo una rapida espansione dell’attività industriale. Nel 2025 Unitree ha registrato ricavi per circa 1,7 miliardi di yuan, contro i 393 milioni dell’anno precedente. L’utile netto attribuibile agli azionisti ha raggiunto circa 278 milioni di yuan.
Nello stesso anno l’azienda avrebbe consegnato più di 5.500 robot umanoidi. I ricavi derivanti da questa categoria di prodotti hanno superato quelli generati dai tradizionali robot quadrupedi, diventando la principale fonte di fatturato del gruppo.
Anche i mercati internazionali rivestono un ruolo significativo. Oltre il 40% dei ricavi principali del 2025 sarebbe stato prodotto all’estero, una caratteristica che offre opportunità di crescita ma espone Unitree alle tensioni commerciali e tecnologiche tra Cina e Stati Uniti.
Il gruppo intende utilizzare buona parte dei capitali raccolti attraverso la quotazione per finanziare la ricerca sui modelli di intelligenza artificiale, progettare nuovi robot, ampliare gli stabilimenti e aumentare la capacità produttiva.
La Cina punta sull’intelligenza artificiale “incarnata”
Il caso Unitree riflette la crescente attenzione della Cina verso la cosiddetta intelligenza artificiale incarnata, o “embodied AI”. Con questa espressione si indicano i sistemi capaci non soltanto di elaborare informazioni, ma anche di agire fisicamente nello spazio attraverso robot e macchine autonome.
Pechino considera la robotica avanzata un settore strategico per lo sviluppo economico e per la competizione tecnologica internazionale. Le aziende cinesi possono contare su un’estesa rete di fornitori, su costi produttivi relativamente contenuti e su una notevole capacità di aumentare rapidamente i volumi.
La maggior parte dei robot umanoidi, tuttavia, viene ancora impiegata in laboratori, università, dimostrazioni pubbliche o progetti sperimentali. L’utilizzo su vasta scala nelle fabbriche, nei servizi e nelle abitazioni rimane una prospettiva promettente, ma non ancora pienamente realizzata.
Una valutazione che impone cautela
Il debutto di Unitree evidenzia anche i rischi legati all’entusiasmo per le nuove tecnologie. Già al prezzo dell’offerta pubblica iniziale, la società era stata valutata circa 219 volte gli utili realizzati nel 2025 e 36 volte il fatturato. Dopo l’aumento del primo giorno, il rapporto tra valore di mercato e profitti è diventato molto più elevato.
Ciò significa che gli investitori stanno pagando soprattutto le aspettative di crescita futura. Per giustificare una simile valutazione, Unitree dovrà aumentare sensibilmente produzione e ricavi, trasformando i robot umanoidi da strumenti prevalentemente sperimentali in prodotti utilizzati regolarmente da aziende e consumatori.
Restano inoltre le incognite geopolitiche. Le restrizioni adottate dagli Stati Uniti nei confronti di alcuni prodotti robotici fabbricati all’estero potrebbero ostacolare l’espansione internazionale del gruppo. A queste si aggiungono la concorrenza di altre aziende cinesi e globali, gli elevati costi della ricerca e la possibile volatilità del titolo dopo l’euforia iniziale.
Il debutto di Unitree rappresenta dunque un passaggio importante per l’industria robotica cinese e dimostra quanto sia forte l’interesse per l’intelligenza artificiale applicata alle macchine. Il rialzo del 460%, però, racconta soprattutto le aspettative degli investitori: la vera prova inizierà quando l’azienda dovrà trasformare quelle aspettative in applicazioni commerciali, crescita sostenibile e profitti duraturi.





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