Btp, rendimento decennale balza al 4,21%. Prossime aste di settembre. Conviene comprare o aspettare?

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Apertura stabile per lo spread tra BTp e Bund dopo la seduta di ieri mercoledì 2 settembre caratterizzata da un sensibile rialzo per i rendimenti dei bond europei a causa delle tensioni sui prezzi del petrolio e del gas e dei timori per una fiammata dell’inflazione. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il titolo di riferimento tedesco di pari durata e’ indicato a 83 punti in avvio, stesso valore della chiusura di ieri. In lieve calo il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha avviato gli scambi al 4,20% rispetto al 4,21% dell’ultimo closing, quando ha aggiornato i massimi dalla fine del 2023.

Il rendimento del Btp decennale è tornato sopra il 4,2%, ai livelli più alti da oltre due anni. Il 3 settembre si attestava intorno al 4,21%, contro il 3,94% di un mese fa e il 3,64% di un anno fa. Il Bund tedesco rende circa il 3,37%, con lo spread Btp-Bund vicino agli 84 punti base.

A spingere verso l’alto i rendimenti è soprattutto il ritorno dei timori sull’inflazione, alimentati dalla nuova corsa del petrolio e dalle tensioni geopolitiche. Il Brent viaggia intorno ai 95 dollari al barile. Il rialzo dei rendimenti è generalizzato: il Treasury Usa decennale è vicino al 4,77%, mentre il Bund resta sui massimi da 15 anni.

Btp più interessanti

Per i risparmiatori, rendimenti oltre il 4% rendono oggi i Btp più interessanti, soprattutto per chi può mantenere il titolo fino alla scadenza. Ma il rischio è che inflazione e tassi continuino a salire, facendo scendere il prezzo dei titoli già acquistati. Il rischio è maggiore sulle scadenze più lunghe e per chi potrebbe avere bisogno del capitale prima del rimborso.

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Una strategia prudente può essere quella di distribuire l’investimento su più scadenze o procedere con acquisti graduali, evitando di concentrare tutto il capitale in un’unica soluzione.

Il calendario delle prossime aste

Sul fronte delle aste, il calendario di settembre prevede appuntamenti il 9, 10, 24, 25 e 29 settembre, con emissioni di Bot, Btp e altri titoli di Stato.

Bot e Btp continuano a beneficiare della tassazione agevolata al 12,5%. Resta inoltre lo 0,2% di imposta di bollo sul deposito titoli. La convenienza, però, non dipende soltanto dal rendimento: scadenza, prezzo di acquisto e orizzonte temporale sono elementi decisivi.

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