Candida Bussoli nuova rettrice dell’università LUM: finanza, innovazione e territorio al centro
La docente succede ad Antonello Garzoni, alla guida dell’ateneo dal 2020. Il suo profilo unisce ricerca accademica, governo universitario ed esperienza maturata nel sistema finanziario e nelle politiche regionali per lo sviluppo

L’Università LUM “Giuseppe Degennaro” affida la propria guida a Candida Bussoli. La nomina, deliberata dal Consiglio di amministrazione dell’ateneo, apre una nuova fase per l’università con sede a Casamassima, nell’area metropolitana di Bari, e conclude il mandato rettorale di Antonello Garzoni, in carica dal settembre 2020.

Candida Bussoli arriva al vertice della LUM dopo aver diretto il Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia. Fa inoltre parte del collegio dei docenti del dottorato internazionale in Economics and Management of Sustainability and Innovation, un percorso che riassume alcuni dei temi destinati presumibilmente ad assumere un peso crescente nel nuovo corso: sostenibilità, trasformazione tecnologica e rapporti fra finanza e sistema produttivo.
La scelta appare quindi nel segno della continuità interna, ma introduce una caratterizzazione precisa. Il profilo della nuova rettrice si colloca infatti nel punto di incontro fra università, mercato finanziario e istituzioni territoriali. Bussoli non è soltanto una studiosa del credito e delle banche: ricopre incarichi che la pongono a diretto contatto con le imprese e con gli strumenti pubblici destinati a sostenerne investimenti e crescita.
Dalla ricerca finanziaria alle politiche per le imprese
La nuova rettrice è presidente di Puglia Sviluppo, società soggetta alla direzione e al coordinamento della Regione Puglia e impegnata nella gestione di incentivi, finanziamenti e programmi per lo sviluppo economico. È inoltre componente del consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, membro del direttivo di BrainLine e vicepresidente del comitato scientifico di AssoFintech.
Questa rete di esperienze può rafforzare la capacità dell’università di dialogare con banche, imprese, startup e amministrazioni pubbliche. Allo stesso tempo, la pluralità degli incarichi renderà particolarmente importante una gestione trasparente delle rispettive responsabilità, soprattutto quando attività accademiche, progetti finanziati e interessi del territorio entreranno in contatto.
Il catalogo scientifico della LUM attribuisce a Bussoli oltre cento lavori. Le sue ricerche affrontano, tra gli altri, i temi della governance bancaria, del rapporto tra banche e piccole e medie imprese pugliesi, dell’intelligenza artificiale applicata alle decisioni finanziarie, dell’equity crowdfunding, dell’alfabetizzazione finanziaria e della sostenibilità nel settore creditizio. Tra i lavori più recenti figurano studi sulla comprensione dei grafici finanziari, sulla comunicazione climatica delle banche europee e sull’influenza degli strumenti digitali nelle scelte degli investitori.
La sfida di collegare formazione e sistema produttivo
La nomina arriva mentre le università sono chiamate a rivedere rapidamente programmi e metodi didattici. Intelligenza artificiale, finanza digitale, transizione energetica e nuovi obblighi di sostenibilità stanno modificando le competenze richieste dalle imprese. Per gli atenei come la LUM, la possibilità di muoversi con maggiore rapidità può costituire un vantaggio, purché la specializzazione sia accompagnata da qualità scientifica e apertura internazionale.
La LUM articola oggi la propria offerta nei dipartimenti di Management, Finanza e Tecnologia, Ingegneria, Scienze giuridiche e dell’impresa, Medicina e Chirurgia. Negli ultimi anni ha ampliato i corsi in lingua inglese, i programmi di doppio titolo e le collaborazioni internazionali. Il passaggio di consegne pone quindi alla nuova governance il compito di consolidare questa crescita senza perdere il legame con il tessuto economico meridionale.
Proprio la conoscenza dei meccanismi del credito potrebbe favorire una maggiore attenzione alla finanza per l’innovazione, al trasferimento tecnologico e all’imprenditorialità universitaria. In una regione composta prevalentemente da piccole e medie imprese, il rapporto fra ricerca, capitale e competenze resta infatti uno dei principali punti deboli, ma anche una delle maggiori opportunità di sviluppo.
L’eredità del rettorato Garzoni
Candida Bussoli succede ad Antonello Garzoni, professore ordinario di Economia aziendale, che durante il proprio mandato ha accompagnato l’ampliamento dell’ateneo verso medicina, ingegneria e internazionalizzazione. Garzoni aveva concentrato la sua attività scientifica sul controllo strategico, sul reporting integrato, sull’innovazione e sull’imprenditorialità.
Il cambio al vertice non sembra dunque indicare una rottura, quanto piuttosto il passaggio a una fase nella quale la crescita dell’offerta formativa dovrà tradursi in un posizionamento sempre più riconoscibile. La nuova rettrice eredita un’università multidisciplinare e dovrà rafforzarne reputazione scientifica, attrattività e collegamenti internazionali.
La sua esperienza suggerisce una possibile linea di sviluppo: avvicinare maggiormente formazione, innovazione finanziaria e politiche industriali, facendo dell’ateneo un interlocutore stabile per il sistema produttivo. Saranno tuttavia i primi indirizzi programmatici, la composizione della nuova squadra e le priorità indicate agli studenti e al corpo docente a chiarire la portata effettiva del nuovo corso.
La nomina di Candida Bussoli rappresenta intanto un riconoscimento a una figura cresciuta all’interno della LUM e già presente nei principali organismi accademici dell’ateneo. È da questa continuità, unita all’esperienza maturata fuori dall’università, che prende avvio il nuovo rettorato.
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