Come chiedere la residenza nel Principato di Monaco

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Ottenere la carta di soggiorno non basta a trasferire validamente la residenza fiscale fuori dall’Italia

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

Un cittadino italiano può stabilirsi nel Principato di Monaco senza richiedere un visto preventivo, ma se intende soggiornarvi per più di tre mesi o trasferirvi stabilmente la propria residenza deve ottenere una carta di soggiorno monegasca.

Le condizioni essenziali sono tre:

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it
  1. Disporre di un’abitazione adeguata a Monaco
    È necessario dimostrare di avere un alloggio proporzionato al numero dei componenti della famiglia. Il requisito può essere soddisfatto mediante:
    • acquisto di un immobile;
    • contratto di locazione;
    • abitazione messa a disposizione da una società;
    • ospitalità documentata presso il coniuge, il partner o un familiare stretto.
  2. Dimostrare risorse economiche sufficienti
    Il richiedente deve provare di essere in grado di mantenersi. La capacità economica può risultare da:
    • un contratto di lavoro a Monaco;un’attività professionale o imprenditoriale autorizzata nel Principato;redditi, pensioni o patrimonio personale;sostegno economico del coniuge o di un familiare;attestazione rilasciata da una banca monegasca.
    Le autorità di Monaco non indicano una soglia patrimoniale universale fissata per legge. La cifra di 500.000 euro, frequentemente citata, riguarda generalmente la politica commerciale adottata da alcune banche per aprire il rapporto e rilasciare l’attestazione patrimoniale: non rappresenta un investimento minimo previsto dalla normativa sulla residenza. In realtà è più probabile che venga richiesto di aprire un conto con un deposito iniziale di almeno un milione di euro. <comunque in teoria il Governo del Principato di Monaco richiede semplicemente la prova di risorse sufficienti.
  3. Offrire garanzie di buona condotta
    Occorre normalmente presentare il certificato del casellario giudiziale, o un documento equivalente, relativo al Paese o ai Paesi nei quali si è vissuto negli ultimi anni. I documenti devono essere recenti e, quando necessario, accompagnati da traduzione conforme.

Documenti e procedura

La domanda viene presentata alla Section des Résidents della Direction de la Sûreté Publique. In linea generale sono richiesti:

  • carta d’identità o passaporto valido;
  • certificato di nascita;
  • documentazione sullo stato civile e sulla composizione familiare;
  • certificato penale;
  • prova dell’alloggio;
  • prova delle risorse economiche;
  • documentazione relativa al lavoro o all’attività imprenditoriale, se pertinente;
  • fotografie e moduli amministrativi;
  • eventuali traduzioni o legalizzazioni.

Il richiedente deve prenotare un appuntamento e sostenere un colloquio personale. Le autorità verificano l’origine delle risorse, la situazione familiare, le ragioni del trasferimento e l’effettiva disponibilità dell’abitazione.

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Per chi vuole lavorare o aprire un’impresa, la carta di soggiorno non sostituisce le eventuali autorizzazioni lavorative, professionali o commerciali richieste dalla normativa monegasca.

Le diverse carte di soggiorno

Il primo titolo rilasciato è normalmente la carte de séjour temporaire, con validità annuale. Con il protrarsi della residenza regolare è possibile accedere a titoli di durata superiore, subordinatamente alla continuità del soggiorno e al mantenimento dei requisiti.

L’acquisto di una casa, l’apertura di un conto corrente o la costituzione di una società, considerati singolarmente, non attribuiscono automaticamente il diritto alla residenza.

Gli adempimenti in Italia

Se il trasferimento dura più di dodici mesi, il cittadino italiano deve chiedere l’iscrizione all’AIRE entro 90 giorni dall’arrivo. La procedura è gratuita e viene gestita attraverso l’Ambasciata d’Italia nel Principato e il portale Fast It. Ambasciata d’Italia a Monaco – iscrizione AIRE

È importante distinguere la residenza amministrativa monegasca dalla residenza fiscale. Ottenere la carta di soggiorno e iscriversi all’AIRE non è sufficiente se la persona continua ad avere in Italia, per la maggior parte dell’anno, la presenza fisica, l’abitazione abituale oppure il centro principale delle relazioni personali e familiari.

Secondo l’articolo 2 del TUIR, la residenza fiscale italiana viene valutata considerando, per la maggior parte del periodo d’imposta, la residenza civilistica, il domicilio — inteso come luogo delle principali relazioni personali e familiari — e la presenza fisica. (Normativa – DPR 917/1986, TUIR)

In sintesi, il trasferimento deve essere reale e documentabile: casa effettivamente utilizzata a Monaco, risorse adeguate, permanenza concreta nel Principato e coerente spostamento del centro della vita personale. Per chi possiede società, immobili o redditi rilevanti in Italia è prudente effettuare prima del trasferimento una verifica fiscale personalizzata.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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