StartUp Breeze seleziona tredici finaliste nelle life sciences

La notizia in sintesi
- Tredici startup e idee d’impresa sono finaliste di StartUp Breeze 2026.
- Il programma riguarda farmaceutica, dispositivi medico-diagnostici e digital health.
- Le finaliste presenteranno i progetti il 24 novembre a Milano.
- Una giuria assegnerà un riconoscimento e gli special award dei partner.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Tredici startup e idee imprenditoriali sono state selezionate per l’edizione 2026 di StartUp Breeze, programma promosso da Fondazione Toscana Life Sciences dedicato a progetti nei settori farmaceutico, dei dispositivi medico-diagnostici e della salute digitale. Le realtà finaliste parteciperanno al Pinwheel Pitching Stage, in programma il 24 novembre a Milano, dove presenteranno le proprie proposte a investitori e partner internazionali.
L’evento conclusivo prevede la valutazione da parte di una giuria di esperti, chiamata ad assegnare il riconoscimento alla proposta ritenuta più innovativa e gli special award messi a disposizione dai partner dell’iniziativa. Le candidature sono state esaminate da una rete di professionisti del comparto life sciences.
“Con StartUp Breeze, Fondazione Toscana Life Sciences rinnova il proprio impegno nel sostenere la crescita di nuove imprese innovative e nel favorire il trasferimento di tecnologie e competenze verso soluzioni capaci di generare valore per il sistema salute e per i pazienti”
Lo afferma Francesco Mazzini, coordinatore del programma e Project Manager di Fondazione Toscana Life.
Otto progetti nell’area farmaceutica
Nel comparto farmaceutico figurano otto finaliste. Banyan Biotech sta sviluppando una terapia rigenerativa associata a un sistema di somministrazione per l’osteoartrite del ginocchio. Cyclometis Therapeutics, indicata sul sito di Cernais, lavora invece su modulatori orali del canale TRPA1 destinati a patologie neurometaboliche, tra cui obesità, diabete di tipo 2 e fegato grasso MASLD.
HEARTEST propone una piattaforma per studi in vitro sulla cardiotossicità dei farmaci. LysaBreak Therapeutics è impegnata nello sviluppo di molecole che puntano a ripristinare le funzioni autofagiche lisosomiali nelle patologie rare neurodegenerative da accumulo lisosomiale, come la malattia di Batten.

Tra i progetti selezionati c’è anche NanoTherma, che lavora su nanoparticelle ferromagnetiche iniettabili per generare ipertermia localizzata nel trattamento di tumori superficiali, incluso il cancro della pelle a cellule squamose. Onaya Biotech sta sviluppando una piattaforma microfluidica cancer-on-a-chip supportata dall’intelligenza artificiale, pensata per ricreare il microambiente dei tumori solidi e contribuire alla ricerca e alla sperimentazione di farmaci oncologici.
Completano il gruppo ArcMod Therapeutics, che punta a intervenire su proteine con modifiche post-traduzionali degradando quelle patologiche e preservando quelle non patologiche, e Renaissance. Quest’ultima sviluppa molecole contro glioblastoma e cancro al pancreas: il progetto è collegato alla pagina dei brevetti del Laboratorio di Chimica Medica dell’Università di Pavia.
Diagnostica, imaging e supporto digitale
Le restanti cinque finaliste operano nell’area dei dispositivi medico-diagnostici e della digital health. DermIA propone un sistema basato sull’intelligenza artificiale per valutare il rischio patologico delle lesioni cutanee attraverso immagini acquisite con smartphone; il servizio può prevedere teleconsulto o indirizzamento a dermatologi accreditati.
Ichnovia sta sviluppando un test ematico basato su nanoparticelle ed elaborazione tramite AI per la diagnosi precoce del cancro al pancreas. Lumnora lavora a una piattaforma automatizzata di imaging citofluorimetrico a flusso, supportata dall’AI, che combina microscopia, chip optofluidici e analisi in tempo reale di singole vescicole extracellulari.

Nel gruppo è presente anche NextToYou.ai, che intende estendere il supporto psicoterapeutico tra una seduta e l’altra attraverso un assistente personalizzato basato sull’intelligenza artificiale, sotto controllo umano. Sindrel Medtech, infine, sviluppa una piattaforma wireless basata sul grafene per la somministrazione di farmaci, con una prima applicazione prevista per il trattamento degli attacchi epilettici.
Il Pinwheel Pitching Stage di Milano sarà quindi il passaggio finale del percorso per le tredici realtà selezionate, che potranno presentare i propri progetti davanti a una platea composta da investitori, partner e operatori del settore.
FAQ
Quante finaliste sono state selezionate?
Tredici startup e idee imprenditoriali hanno raggiunto la fase finale di StartUp Breeze 2026.
Quando si svolgerà il Pinwheel Pitching Stage?
L’evento finale è in programma il 24 novembre 2026 a Milano.
Quali settori coinvolge StartUp Breeze?
Il programma seleziona progetti nei settori farmaceutico, dei dispositivi medico-diagnostici e della digital health.
Quale progetto riguarda gli attacchi epilettici?
Sindrel Medtech sviluppa una piattaforma wireless basata sul grafene per la somministrazione di farmaci, con applicazione iniziale nel trattamento degli attacchi epilettici.
Come è stato verificato questo contenuto?
Il contenuto si basa sul comunicato ufficiale diffuso dall’azienda, verificato e riscritto in forma giornalistica dalla nostra Redazione, con supervisione umana prima della pubblicazione.
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