Truffe telefoniche, 3,2 milioni di italiani colpiti: danni per 731 milioni

La notizia in sintesi
- Facile.it stima 3,2 milioni di italiani colpiti in dodici mesi.
- Il danno complessivo supera 731 milioni di euro.
- Finti call center, email e SMS sono i canali più diffusi.
- Il 59,4% delle vittime non presenta denuncia.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Truffe telefoniche, oltre 731 milioni di danni in Italia
L’indagine di Facile.it, realizzata con mUp Research e Norstat, stima che nell’arco di dodici mesi 3,2 milioni di italiani abbiano subìto una truffa o un tentativo di frode collegato alla telefonia fissa o mobile. Il quadro diffuso l’8 settembre 2026 riguarda l’Italia e quantifica in oltre 731 milioni di euro il danno complessivo, generato soprattutto da falsi call center, email e messaggi. La rilevazione spiega perché il fenomeno resti difficile da circoscrivere: il 59,4% delle vittime non presenta denuncia, mentre gli autori sfruttano urgenza e pressione per indurre pagamenti o ottenere dati sensibili e rendere meno visibile la dimensione effettiva degli episodi.
Canali, tecniche e profili delle vittime
Il finto call center è il canale più frequente: compare nel 67% dei casi relativi al fisso e nel 44,2% di quelli sul mobile. Le email fraudolente incidono per il 33% sul fisso e il 32,6% sul mobile; gli SMS pesano rispettivamente per il 16,5% e il 25,6%, mentre quasi un tentativo mobile su quattro passa dalle app di messaggistica istantanea. Tra le pratiche segnalate figurano il vishing, con chiamanti che si spacciano per banca o forze dell’ordine, e lo spoofing, che altera il numero visualizzato sul display.
Dal 19 novembre 2025 Agcom ha attivato un filtro anti-spoofing che, in undici giorni, ha bloccato circa 49,3 milioni di chiamate illecite dall’estero con numerazioni italiane contraffatte. Sul mobile l’incidenza sale dal 6% nazionale all’8,7% tra i 25-34enni e al 10,7% tra 18-24enni; sul fisso la fascia più esposta è quella tra 35 e 44 anni, al 5,1%. Il dato ridimensiona l’idea che la vulnerabilità dipenda soltanto dall’età o dalle competenze: il meccanismo punta sulla fretta e sulla pressione psicologica, e colpisce anche chi possiede una laurea, più del doppio della media.
Denunce e prevenzione contro le frodi
Il danno medio indicato dall’indagine è di 209 euro per il fisso e 176 euro per il mobile: importi che per il 45,7% di chi non denuncia sono giudicati troppo bassi. Questa rinuncia limita la tracciabilità degli episodi e può ostacolare il contrasto alle campagne fraudolente. Le indicazioni raccolte da Facile.it invitano a non consegnare contanti ai tecnici, verificare in autonomia bollette e codici di migrazione, evitare appuntamenti inattesi e non richiamare numeri sconosciuti che squillano una sola volta.
FAQ
Quando è entrato in funzione il filtro anti-spoofing?
Il 19 novembre 2025 Agcom ha avviato il filtro, bloccando circa 49,3 milioni di chiamate illecite nei successivi undici giorni.
Quali canali usano più spesso i truffatori?
Finti call center dominano i casi: 67% sulla telefonia fissa e 44,2% sul mobile, seguiti da email e SMS.
Perché molte vittime non presentano denuncia?
Il 45,7% considera il danno troppo basso; incidono anche imbarazzo per l’inganno e riservatezza verso familiari e amici.
Come riconoscere un falso tecnico a domicilio?
Le compagnie telefoniche non chiedono contanti in loco: pagamenti avvengono tramite bollettino, bonifico o carta di credito, secondo l’indagine.
Quali fonti sono state analizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana un’analisi incrociata di fonti ufficiali e giornalistiche qualificate, comprese Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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