Andrea Rota: Club degli Investitori punta sugli imprenditori italiani futuri campioni europei

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Startup, investitori e competitività europea nell’era post‑bolla

Le tensioni geopolitiche, l’inflazione persistente e la possibile correzione sulla AI economy impongono all’Europa di trasformare la propria forza nella ricerca in capacità industriale e imprenditoriale. È la linea di Andrea Rota, managing director del Club degli Investitori, fra i business angel più attivi del Paese, con oltre 50 partecipate tra cui ProntoPro, D-Orbit, Jet HR, Serenis, Newcleo, Ephos e Proxima Fusion.

Rota, che ha vissuto in prima persona lo scoppio della bolla dot-com nella Silicon Valley, legge l’eventuale “day after” di una bolla AI come un momento di selezione: sopravvivranno i team capaci di eseguire, iterare e adattarsi a un nuovo modello di lavoro. Per l’ecosistema italiano, la sfida è usare questo contesto per costruire campioni europei, non soltanto buone startup locali.

Dal crollo dot‑com alle correzioni sull’AI

Per Andrea Rota l’analogia fra bolla internet e possibile bolla AI non è nella tecnologia, ma nella velocità con cui il mercato separa progetti solidi da hype. Allora come oggi, il rischio è confondere capitalizzazione con valore reale, e valutazioni gonfiate con modelli di business sostenibili.

Una correzione importante nel settore AI porterebbe a una “pulizia” del mercato, penalizzando chi ha costruito narrazioni più che prodotti e favorendo imprenditori capaci di integrare AI nei processi core dei clienti. Per gli investitori early stage, la disciplina nella due diligence tecnica e regolatoria diventa fattore critico di selezione.

Il ruolo degli investitori nella nuova normalità tech

Gli investitori che operano con orizzonte decennale, come il Club degli Investitori, stanno progressivamente abbandonando l’idea che “ogni startup AI” possa generare ritorni eccezionali. La priorità è la qualità dei team, la robustezza del go-to-market e la capacità di navigare cicli economici complessi.

In questo scenario i business angel fungono da primo filtro professionale: aiutano gli imprenditori a costruire governance, metriche e strategie di capital allocation adatte a mercati volatili. E preparano le società a round successivi con fondi istituzionali sempre più selettivi.

Dall’esperienza Usa al rientro in Europa

La traiettoria professionale di Andrea Rota segue le grandi onde tecnologiche degli ultimi trent’anni: ERP, internet, marketplace globali, fino all’ecosistema startup europeo. Dopo la laurea in ingegneria, entra in Baan in Olanda, lavora su progetti complessi in Stati Uniti per l’aerospazio e la difesa, poi si sposta a Seattle e quindi in California per SAP. Più tardi approda a eBay tra Svizzera, UK e Italia, vivendo da vicino l’evoluzione dei primi marketplace globali. Questa combinazione di prodotto enterprise, cultura del rischio americana e piattaforme consumer è la base della sua attività di angel.

Seattle, Palo Alto e la lezione delle bolle

A metà anni Novanta Seattle è il laboratorio dove Boeing, Microsoft e una nascente Amazon ridefiniscono industria e software. Nel mondo ERP, dove operava Rota con Baan, si crea la prima grande ondata di digitalizzazione dei processi aziendali, in parallelo alla crescita di player come SAP e Oracle.

Lo spostamento a Palo Alto per SAP coincide con l’esplosione della bolla internet. La celebre “autostrada vuota” del lunedì mattina, dopo il crollo delle dot-com, è il simbolo di un mercato del lavoro estremamente flessibile ma anche spietato. L’insegnamento chiave: la tecnologia di base non fallisce, ma è la struttura dei business model a essere messa alla prova.

Dal trauma dell’11 settembre alla scelta di tornare

L’11 settembre segna, per molti professionisti tech, un punto di svolta. Andrea Rota sceglie di rientrare in Europa, investendo prima nella propria formazione con un MBA in Svizzera e poi in ruoli di responsabilità in eBay tra Svizzera, UK e Italia.

Il contatto continuo con startup, in contesti corporate come SAP ed eBay, lo porta ad avviare nel 2013 le prime attività da business angel, focalizzate su imprenditori italiani con ambizioni globali. Nel 2019 viene riconosciuto Business Angel dell’anno dal Club degli Investitori; dal 2021 decide di fare dell’investimento early stage la propria attività principale, con base a Torino.

Business angel, politiche fiscali e campioni europei

Nell’early stage i business angel assumono i rischi più alti e più anticipati rispetto ai fondi di venture capital. Andrea Rota rivendica una strategia basata sulla relazione di lungo termine con gli imprenditori: se il primo progetto non funziona, si continua a puntare su chi dimostra capacità di apprendere, iterare e gestire deviazioni dal piano originale.

In questo quadro, la stabilità delle detrazioni fiscali per chi investe in startup non è un incentivo marginale, ma un elemento strutturale per far emergere nuovo capitale paziente. Il paper presentato a SIOS Winter 2025 mostra un mercato in fase di normalizzazione, con volumi in lieve calo ma maggiore qualità nella selezione.

Maturità degli angel e centralità delle regole

La fase di “euforia generalizzata”, in cui sembrava che qualsiasi startup potesse generare multipli straordinari, è tramontata. Gli angel più strutturati, riuniti in network come il Club degli Investitori, stanno introducendo standard più rigorosi di analisi, co-investimento e supporto operativo ai founder.

La prevedibilità del quadro normativo e fiscale è però cruciale: l’assenza o la discontinuità delle detrazioni può ridurre significativamente il numero di operazioni seed, proprio nel momento in cui l’Europa cerca di accelerare sulla costruzione di filiere tecnologiche strategiche.

Nuovi campioni europei tra nucleare, AI, robotica e quantum

Secondo Rota, l’Europa ha ora una finestra di dieci anni per tradurre la propria leadership accademica in ricerca in leadership industriale in settori chiave: robotica, AI, quantum computing, nucleare avanzato. Investimenti in realtà come Newcleo e Proxima Fusion mostrano come imprenditori italiani possano guidare campioni paneuropei in ambiti altamente regolati e capital intensive.

Parallelamente, il continente può continuare a presidiare asset storici – automotive, farmaceutico, lusso – integrando tecnologie deep tech. La missione dichiarata del Club degli Investitori è contribuire, come angel network, a questa trasformazione: “aiutare le migliori imprenditrici ed imprenditori italiani a realizzare questa visione” in un mercato unico finalmente pienamente valorizzato.

FAQ

Chi è Andrea Rota e qual è il suo ruolo oggi?

Andrea Rota è managing director del Club degli Investitori, uno dei principali network di business angel italiani, e ha alle spalle una carriera internazionale tra Baan, SAP ed eBay in Europa e Stati Uniti.

Perché l’esperienza Usa di Rota è rilevante per l’Europa?

Avendo vissuto la bolla dot-com da Seattle e Palo Alto, Rota porta in Europa una conoscenza diretta di come i mercati filtrano hype e valore reale, utile oggi per leggere l’evoluzione dell’AI e dei nuovi cicli tecnologici.

Cosa distingue il modello di investimento del Club degli Investitori?

Il Club degli Investitori privilegia imprenditori italiani con ambizioni europee, follow-on su team già conosciuti, co-investimenti strutturati e supporto operativo, superando la logica del “colpo singolo” tipica dell’angel non professionale.

Perché le detrazioni fiscali sono cruciali per i business angel?

Le detrazioni fiscali compensano parte dell’elevato rischio early stage, ampliano la platea degli investitori privati e consentono di chiudere più round seed, soprattutto in fasi macroeconomiche incerte.

Quali settori deep tech europei offrono più opportunità?

Rota indica nucleare avanzato, AI, robotica e quantum computing come aree in cui l’Europa può creare nuovi campioni globali, affiancandoli ai propri punti di forza storici in automotive, farmaceutico e lusso.

In cosa consiste la “normalizzazione” degli investimenti startup?

I dati presentati a SIOS Winter mostrano volumi in calo rispetto ai picchi, ma maggiore disciplina nella selezione delle startup, nelle valutazioni e nel supporto alla crescita da parte di angel e VC.

Come cambia il ruolo dei business angel nell’ecosistema?

I business angel evolvono da investitori opportunistici a partner di lungo periodo: contribuiscono a product-market fit, governance e fundraising, diventando anelli essenziali fra ricerca, impresa e capitali istituzionali.

Qual è la fonte originale dell’intervista a Andrea Rota?

Le considerazioni di Andrea Rota su startup, Europa e Club degli Investitori sono tratte e rielaborate a partire dall’intervista pubblicata da StartupItalia