Bper rafforza l’impegno sulla sostenibilità aderendo a M’illumino di meno

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Bper Banca e “M’illumino di meno”: il valore strategico della sostenibilità

La partecipazione di Bper Banca all’iniziativa nazionale “M’illumino di meno”, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022, conferma il ruolo crescente del settore bancario nella transizione ecologica. Per l’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio e dedicata al tema “M’Illumino di Scienza”, l’istituto ha spento le insegne del Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio italiano, trasformando un gesto simbolico in un’azione coerente con le proprie strategie Esg e con gli impegni climatici internazionali.

L’iniziativa unisce risparmio energetico e divulgazione scientifica, rafforzando il legame tra cultura finanziaria, consapevolezza ambientale e responsabilità sociale, elementi chiave per valutare l’affidabilità di un grande gruppo bancario in ottica di lungo periodo.

L’importanza delle iniziative simboliche nel settore bancario

Per un grande gruppo come Bper Banca, aderire a “M’illumino di meno” non è solo comunicazione, ma un modo per rendere visibili politiche interne già avviate su efficienza energetica e riduzione delle emissioni.

Lo spegnimento coordinato delle insegne in centinaia di filiali rappresenta un segnale ai clienti retail, alle imprese e agli stakeholder istituzionali, rafforzando la percezione di coerenza tra dichiarazioni e comportamenti.

In un contesto regolatorio Esg sempre più stringente, queste azioni contribuiscono alla reputazione di affidabilità, alla gestione dei rischi climatici e alla capacità di attrarre capitali orientati alla sostenibilità.

“M’Illumino di Scienza”: il ruolo della conoscenza nella transizione

Il messaggio 2026, “M’Illumino di Scienza”, sottolinea che la riduzione dei consumi energetici non può prescindere da basi scientifiche solide e da dati misurabili.

Per una banca, ciò significa integrare analisi climatiche, scenari energetici e metriche Esg nei processi di credito, investimento e gestione del rischio.

Collegare divulgazione scientifica e operatività bancaria è oggi essenziale per affrontare la crisi climatica in modo strutturale, superando approcci puramente simbolici.

Piano energetico Bper al 2030 e obiettivi di decarbonizzazione

La riduzione degli sprechi energetici è un elemento centrale del Piano Energetico al 2030 di Bper Banca. L’istituto punta a diminuire del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in coerenza con l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Questo target richiede interventi strutturali su edifici, impianti, illuminazione e approvvigionamento energetico, oltre alla diffusione di comportamenti responsabili tra dipendenti e fornitori.

Le scelte energetiche interne diventano così parte integrante della strategia industriale ed Esg del gruppo, con impatti anche sulla percezione di solidità e affidabilità presso investitori istituzionali e mercati.

Obiettivo -50,2% emissioni dirette: implicazioni operative

Ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030 implica un percorso progressivo di efficientamento degli spazi, ammodernamento delle tecnologie e revisione dei contratti energetici.

Per una rete estesa come quella di Bper, significa intervenire su filiali, centri direzionali e sistemi di illuminazione, climatizzazione e data center, privilegiando soluzioni a minore intensità di carbonio.

Il monitoraggio continuo dei consumi e l’uso di indicatori Esg tracciabili consente di dimostrare i risultati a regolatori, investitori e clienti, rafforzando la credibilità degli impegni climatici dichiarati.

Allineamento con l’Accordo di Parigi e standard Esg

Il riferimento esplicito all’Accordo di Parigi colloca la strategia energetica di Bper Banca in un quadro internazionale riconosciuto, allineato ai criteri utilizzati da analisti e agenzie di rating Esg.

L’obiettivo di decarbonizzazione non riguarda solo l’impatto operativo diretto, ma si riflette anche sulle politiche di credito e di investimento, favorendo progetti coerenti con la transizione ecologica.

Questa impostazione rafforza la valutazione di affidabilità a lungo termine dell’istituto e ne consolida il posizionamento tra gli intermediari finanziari attenti ai rischi climatici fisici e di transizione.

Il ruolo di Giovanna Zacchi e la centralità della strategia Esg

Nel commentare l’adesione a “M’illumino di meno”, Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper, sintetizza la visione dell’istituto: “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”. La presenza di una struttura Esg dedicata testimonia come la sostenibilità sia entrata nella governance e nei processi decisionali della banca, con ricadute concrete su prodotti, servizi e relazione con famiglie e imprese.

Questo approccio integra innovazione, competenze specialistiche e attenzione all’impatto ambientale, con l’obiettivo di contribuire in modo misurabile agli obiettivi globali di sostenibilità.

Dichiarazioni ufficiali e impegno verso clienti e imprese

Giovanna Zacchi sottolinea che partecipare a “M’illumino di meno” significa “non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale”.

La manager evidenzia la volontà di Bper Banca di essere “un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile”.

L’impegno dichiarato è quello di “unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente”, legando reputazione, prodotti finanziari e impatto ambientale in un’unica strategia integrata.

Bper come attore della transizione ecologica in Italia

Con una rete capillare di filiali e un ruolo di primo piano nel sostegno al tessuto produttivo, Bper Banca può incidere sulla trasformazione energetica di famiglie e Pmi.

Attraverso soluzioni finanziarie dedicate alla riqualificazione energetica, alle rinnovabili e alla mobilità sostenibile, la banca contribuisce a ridurre le emissioni indirette del sistema economico in cui opera.

La combinazione tra iniziative simboliche come “M’illumino di meno” e strumenti finanziari concreti rafforza il posizionamento dell’istituto come player attivo nella transizione ecologica nazionale.

FAQ

Che cos’è l’iniziativa “M’illumino di meno”

“M’illumino di meno” è la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022, per promuovere comportamenti a basso impatto ambientale.

Cosa ha fatto Bper Banca in occasione di M’illumino di meno 2026

Bper Banca ha spento le insegne del Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali in tutta Italia, come gesto concreto e simbolico di adesione alla Giornata del risparmio energetico.

Cosa significa il tema “M’Illumino di Scienza”

Il tema 2026 punta a collegare risparmio energetico e conoscenza scientifica, promuovendo decisioni basate su dati, studi climatici e soluzioni tecnologiche per affrontare la crisi climatica.

Qual è l’obiettivo di riduzione emissioni fissato da Bper

Nel Piano Energetico al 2030, Bper Banca mira a ridurre del 50,2% le proprie emissioni dirette, in coerenza con i traguardi di decarbonizzazione previsti dall’Accordo di Parigi.

Chi è Giovanna Zacchi e quale ruolo ricopre

Giovanna Zacchi è Head of Esg Strategy di Bper e guida l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nella strategia e nelle attività operative della banca.

Perché la conoscenza è centrale nella strategia Esg di Bper

Secondo Giovanna Zacchi, “la conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali”, perché consente di supportare decisioni finanziarie responsabili e di promuovere consapevolezza tra clienti e comunità.

In che modo Bper sostiene famiglie e imprese nella transizione

Bper Banca si propone come riferimento per famiglie e imprese, offrendo soluzioni finanziarie dedicate alla transizione ecologica e accompagnando investimenti in efficienza energetica e sostenibilità.

Qual è la fonte delle informazioni su Bper e M’illumino di meno

Le informazioni sull’adesione di Bper Banca a “M’illumino di meno” e sulle dichiarazioni di Giovanna Zacchi provengono dall’agenzia di stampa Adnkronos.

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