Eurep, la strategia Lagarde per frenare la fuga di capitali
Incentivi per contrastare la fuga di capitali e rafforzamento degli strumenti della Banca centrale europea per sostenere il ruolo internazionale dell’euro. Sono alcuni dei temi affrontati da Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, intervenuta alla Munich Security Conference, dove ha offerto spunti nel dibattito sulla competitività della Unione Europea rispetto alla crescente concorrenza di Stati Uniti e Cina.

“La BCE deve essere preparata a un contesto più volatile”, ha affermato Christine Lagarde da Monaco, aggiungendo “dobbiamo evitare una situazione in cui tale stress inneschi vendite forzate di titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali”, perchè questo “potrebbe ostacolare la trasmissione della nostra politica monetaria”.
“La disponibilità di un prestatore di ultima istanza per le banche centrali di tutto il mondo aumenta la fiducia negli investimenti, nei prestiti e nelle negoziazioni in euro, sapendo che l’accesso sarà garantito anche durante le perturbazioni del mercato”,. ha sottolineato la Presidente della BCE, ribadendo che “questa linea di credito rafforza anche il ruolo dell’euro”.
“I capitali stanno arrivando”
Lagarde ha sottolineato come gli attuali segnali di mercato indichino un rinnovato interesse degli investitori verso l’Europa. “I capitali stanno arrivando”, ha affermato, ribadendo la propria preferenza per politiche di incentivo piuttosto che per misure fiscali punitive. La presidente della BCE ha così risposto alle proposte di introdurre tasse di uscita per imprese e soggetti che trasferiscono fondi fuori dall’Unione.
Risparmi e investimenti
Nel suo intervento, Lagarde ha inoltre richiamato la necessità di una maggiore cooperazione tra i leader europei di fronte alle spinte protezionistiche dell’amministrazione Donald Trump. Ha infine evidenziato l’urgenza di riforme strutturali, esprimendo fiducia nella possibilità di compiere progressi già quest’anno sul fronte dell’unione dei risparmi e degli investimenti.
L’Eurep, Francoforte “prestatore” della banche centrali
Lo scorso weekend Christine Lagarde ha anche annuncito il rafforzamento di un meccanismo già esistente, l’Eurep, nato nel 2020, con il quale Francoforte si propone come prestatore per tutte le banche centrali del mondo. La nuova linea di credito vale 50 miliardi di euro e sarà operativa dal terzo trimestre del 2026.
Si tratta in sostanza di offrire una fonte di finanziamento alle banche centrali in periodi di stress sui mercati. Il meccanismo, noto come Eurep, limitato inizialmente ad un ristretto gruppo di banche centrali, viene ora esteso a tutte le banche centrali del mondo, purché presentino a garanzia titoli dell’Area Euro ad elevato rating creditizio e non siano state colpite da sanzioni o coinvolte in riciclaggio di denaro o nel finanziamento del terrorismo.
La strategia della BCE arriva in un momento in cui gli investitori a livello globale si stanno interrogando sul ruolo del dollaro come valuta di riferimento e potrebbe rafforzare l’attrattività dell’euro come alternativa al biglietto verde. Anche la Fed ha uno strumento simile, il FIMA Repo Facility, con il quale punta proteggere i titoli del Tesoro da vendite incontrollate.




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