EuroGroup, dal crollo in Borsa ai rischi sullo sviluppo dell’elettrificazione
Seduta drammatica lunedì in Borsa per EuroGroup, società quotata su Euronext Milan e attiva nella progettazione e nella produzione di statori e rotori per motori e generatori elettrici. Lunedì è entrata in contrattazione alle 12:13 con calo del 54% rispetto al prezzo di venerdì. Poi è stata sospesa per eccesso di rialzo, dopo la risoluzione degli accordi annunciati a luglio 2025 tra il principale azionista EMS e il private equity cinese FountainVest, sulla compravendita di una partecipazione di controllo e sulla successiva OPA. La seduta di lunedì segna una delle peggiori performance recenti a Piazza Affari per un titolo industriale di piccola capitalizzazione.

L’operazione con FountainVest era considerata strategica per rafforzare la struttura finanziaria della società e sostenere i piani di crescita nel settore dell’elettrificazione, comparto centrale nella transizione energetica globale.
L’operazione era stata annunciata a luglio
Nonostante lo stop dell’operazione annunciata nel luglio scorso relativa alla compravendita di azioni tra Euro Management Services (Ems) e Ferrum Investment (veicolo d’investimento posseduto da fondi gestiti da FountainVest) per il trasferimento di una partecipazione pari al 45,7% del capitale sociale di EuroGroup Laminations (Egla), la societa’ continua con lo sviluppo del proprio piano industriale.
Egla, che non e’ parte degli accordi contrattuali intercorrenti tra Ems e FountainVest e non e’ stata coinvolta nelle interlocuzioni svolte rispetto all’impossibilita’ di dare corso all’operazione sottolinea che ‘l’interruzione dell’operazione non incide sulle prospettive industriali e finanziarie della societa”, che infatti ha confermato le linee di sviluppo e le prospettive di medio-lungo periodo del gruppo. ‘Egla ha continuato, continua e continuera’ ad operare nel quadro della propria strategia industriale e finanziaria’, scrive la societa’ in una nota.



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