Mercati emergenti a un punto di svolta?

Kévin Net, Responsabile del polo Asia, La Financière de l’Échiquier -

In tanti avevano previsto che il 2025 sarebbe stato un anno difficile per i mercati emergenti con il ritorno di Donald Trump e le sue politiche America First, ma la realtà ha colto tutti di sorpresa. Con un aumento del 31% in dollari, il MSCI Emerging Markets ha sovraperformato i mercati sviluppati dell’11%[1]. Al di là del riflesso pavloviano che consiste nel comperare titoli emergenti quando il dollaro perde terreno, gli investitori sembrano ormai percepire questi mercati come i vincitori strutturali di un mondo multipolare. Una mossa tattica potrebbe trasformarsi in allocazione strategica di lungo termine.

La nascita di un nuovo ordine economico multipolare offre ai Paesi emergenti l’opportunità di diversificare i partenariati. Oggi, i mercati emergenti effettuano quasi il 50% delle loro esportazioni all’interno di questa stessa area, rispetto a poco più del 30% dieci anni fa[2]. Gli accordi commerciali, tanto cari a Trump, si sono moltiplicati tra Paesi emergenti ma anche con le economie sviluppate, come testimonia lo storico accordo concluso recentemente tra Unione europea e India. La Cina, già primo partner commerciale del Brasile, ha rafforzato i suoi legami con questo Paese in un contesto di tensioni con Washington. Durante la sua visita in Cina nel maggio scorso, il presidente Lula ha siglato una ventina di accordi con Xi Jinping su settori strategici per i prossimi 50 anni, oltre ad avere ottenuto circa 27 miliardi di real in investimenti cinesi[3].

Le barriere doganali messe in atto dall’amministrazione Trump hanno paradossalmente accelerato l’innovazione nei Paesi emergenti. Privata dell’accesso alle tecnologie di punta, la Cina ha intensificato gli sforzi per colmare il ritardo. L’ascesa di Deepseek nel 2025, percepito come un’alternativa credibile a OpenAI, è stata un elettroshock per gli investitori. La Cina sembra avere una marcia in più anche nella robotica umanoide: quattro umanoidi su cinque venduti nel 2025 sono di fabbricazione cinese[4]. Parallelamente, le ambizioni tecnologiche statunitensi rendono le società coreane e taiwanesi ancora più indispensabili, tanto che Washington sovvenziona l’insediamento negli USA di TSMC, Samsung Electronics e SK Hynix.

Con quasi due terzi della popolazione mondiale, i Paesi emergenti dispongono di un mercato domestico enorme, in grado di attutire un rallentamento del commercio globale. È inoltre emersa una classe di investitori locali in grado di sostenere i propri mercati. In India, più del 20% del mercato azionario è ormai in mano a investitori privati locali rispetto al 5% circa di dieci anni fa[5].

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

A questi elementi strutturali si aggiungono fattori congiunturali come il previsto ulteriore ribasso del dollaro, la sottopenetrazione dei mercati emergenti da parte degli investitori globali e valutazioni ancora attrattive, con una crescita degli utili attesa superiore al 20% per il 2026[6].

Se da un lato il contributo dei mercati emergenti all’economia globale segna un aumento (il 60% della crescita globale entro il 2030 secondo il FMI), dall’altro il loro peso negli indici globali rimane ancora sottodimensionato rispetto alla loro rilevanza reale in un mondo multipolare. Le recenti performance suggeriscono che gli investitori globali ne sono consapevoli.


[1] Bloomberg, 12.2025

[2] FMI, 08.2025

[3] Governo del Brasile, 06.2025

[4] Omdia, 01.2026

[5] AMFI, Association of Mutual Funds in India, 09.2025

[6] IBES, janvier 2026

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’inflazione sale al 4,2%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 30 set
#2
NEWS
Stellantis, vendite in crescita in Italia e il titolo vola in borsa. Panda la più venduta. Maserati, ipotesi cinese
di Carolina Bergamaschi • 2 ott
#3
FINANZA
Spread Btp-bund ancora in salita. Attesa per la doppia emissione di BTP Valore: cosa succederà e come muoversi
di Carolina Bergamaschi • 5 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni minime a 850 euro nel 2027: quanto costerebbe l’aumento e chi ne beneficerebbe
di Caterina Chiarelli • 29 set
#5
MERCATI
Borsa, UniCredit e Intesa perdono oltre il 4%: perché le banche hanno affondato Piazza Affari
di Caterina Chiarelli • 2 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Caterina Chiarelli Avatar

Caterina Chiarelli

Content Editor Bachelor’s Degree, Master’s Degree,Postgraduate Master

Caterina Chiarelli, professionista della comunicazione e dell'editoria con una formazione accademica che include una Laurea Magistrale in Comunicazione, Informazione ed Editoria e un Master in digitalizzazione, AI e big data. Il suo percorso coniuga rigore metodologico e creatività, maturati attraverso esperienze in ambito editoriale, giornalistico e digitale. Ha collaborato con realtà editoriali e di comunicazione occupandosi di redazione, pianificazione editoriale, social media management e ufficio stampa, lavorando su contenuti sia web sia cartacei. Negli ultimi anni ha approfondito il rapporto tra comunicazione e innovazione tecnologica, sviluppando un approccio orientato all'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale e degli strumenti digitali a supporto della qualità dei contenuti. Si distingue per una curiosità profonda verso le persone, le idee e i linguaggi attraverso cui la realtà prende forma, con la convinzione che il dialogo, quando è guidato da ascolto, spirito critico ed empatia, sia capace di generare valore e connessione reale.

Areas of Expertise: editoria e comunicazione digitale, scrittura e revisione editoriale, giornalismo economico-finanziario, progettazione editoriale, pianificazione e coordinamento dei contenuti, social media e marketing digitale, intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, strategie digitali, analisi dei contenuti e storytelling, comunicazione istituzionale e ufficio stampa
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts