Modello 730 precompilato cambia ancora cosa sapere sulla nuova versione
Modello 730 precompilato 2026, cosa cambia e perché conviene
Nel 2026 il modello 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate introduce nuove informazioni e una procedura semplificata ancora più intuitiva. Il sistema, accessibile online in tutta Italia, punta a rendere i contribuenti più autonomi nella dichiarazione dei redditi annuale, riducendo errori, costi di assistenza e necessità di conservare documenti cartacei. L’amministrazione fiscale amplia i dati disponibili in modo automatico e rafforza il percorso guidato inaugurato nel 2024 con il 730 semplificato. L’obiettivo è duplice: da un lato favorire l’adesione al precompilato, dall’altro rendere più rapido e sicuro l’accesso a detrazioni e deduzioni, con minori controlli preventivi per chi non modifica i dati proposti.
In sintesi:
- Nel 730 precompilato 2026 entrano nuove spese detraibili caricate in automatico dall’Agenzia delle Entrate.
- La procedura semplificata guida passo passo anche chi non conosce righi e codici fiscali.
- Il 730 semplificato riduce costi, errori e adempimenti documentali per milioni di contribuenti.
- Cresce l’uso del precompilato anche da parte di Caf e professionisti abilitati.
Secondo il Piano Integrativo di Attività e Organizzazione pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, il 730 precompilato 2026 si arricchisce di nuovi dati utili per le detrazioni. Entrano nel perimetro della precompilazione le spese sportive per i figli minorenni e quelle sostenute per psicologi, fisioterapisti e logopedisti registrate nei flussi informativi inviati al Fisco.
Se gli importi caricati risultano corretti e non vengono modificati, il contribuente non è più obbligato a conservare le singole ricevute di pagamento per queste voci, con un abbattimento significativo dei rischi in caso di controlli. La responsabilità documentale si alleggerisce e si riduce il margine di errore nella fase di inserimento manuale dei dati.
Questa evoluzione rafforza il ruolo del 730 precompilato come strumento centrale della compliance collaborativa: il cittadino accede, verifica in modo semplificato e, se accetta senza modifiche, beneficia di minori verifiche preventive da parte dell’amministrazione finanziaria.
Come funziona il 730 semplificato e perché riduce i costi
La dichiarazione semplificata precompilata, attiva dal 2024, rappresenta il livello più accessibile del sistema. Non richiede la conoscenza tecnica dei righi del modello 730 né dei codici delle singole detrazioni: il contribuente segue un percorso guidato per aree tematiche (lavoro, casa, famiglia, spese detraibili), visualizzando i dati caricati dall’Agenzia delle Entrate e decidendo se confermarli o correggerli.
Per il 2026 l’Agenzia annuncia un ulteriore miglioramento dell’interfaccia e delle istruzioni, con passaggi più chiari e linguaggio ancora più semplice. Ciò rende praticabile la gestione autonoma della dichiarazione anche a chi finora si affidava per necessità a intermediari.
L’impatto sui costi è già misurabile: il 730 semplificato è stato scelto dal 51% dei contribuenti che inviano autonomamente nel 2024, salito al 58% nel 2025. La diffusione testimonia che la procedura guidata riduce la necessità di assistenza a pagamento e consente di ottenere le detrazioni e deduzioni spettanti senza dover affrontare la complessità tecnica del sistema tributario.
Anche Caf e professionisti abilitati, tuttavia, ricorrono sempre più al modello precompilato come base di lavoro, sfruttando il vantaggio chiave: se la dichiarazione è inviata senza modifiche sostanziali, il contribuente gode dell’esclusione dai controlli preventivi sui rimborsi. In molti casi, quindi, l’uso del precompilato diventa una strategia di tutela per ottenere più rapidamente i rimborsi Irpef, limitando al contempo il rischio di contestazioni future.
Il sistema spinge verso una convergenza: da un lato l’autonomia dei contribuenti più digitalizzati, dall’altro un uso professionale del precompilato per chi preferisce comunque affidarsi a un intermediario, ma con procedure più rapide e controlli più snelli.
Verso un 730 sempre più automatico e personalizzato
L’estensione progressiva dei dati inseriti nel 730 precompilato apre la strada a una dichiarazione dei redditi quasi completamente automatica, in cui il contribuente agisce soprattutto come validatore di informazioni già note al Fisco. Nei prossimi anni è plausibile l’ingresso di ulteriori categorie di spesa detraibile, con un perimetro di precompilazione sempre più vicino alla realtà economica delle famiglie.
Questa evoluzione pone però un’esigenza centrale: investire sulla qualità dei dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate da soggetti terzi (sanità, sport, formazione), perché l’affidabilità del precompilato dipende dalla correttezza delle comunicazioni a monte. Per il contribuente, la convenienza resta evidente: meno documenti da conservare, meno errori formali, minori costi di intermediazione e un accesso più rapido alle agevolazioni fiscali spettanti.
FAQ
Chi può utilizzare il modello 730 precompilato 2026?
Possono utilizzare il 730 precompilato 2026 i contribuenti titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, più alcune categorie assimilate, con requisiti standard previsti dall’Agenzia delle Entrate.
Cosa cambia nel 730 precompilato 2026 per le spese detraibili?
Cambiano soprattutto i dati caricati automaticamente: nel 2026 entrano spese sportive per figli minorenni e spese verso psicologi, fisioterapisti e logopedisti comunicanti al Fisco.
Devo conservare le ricevute se accetto il 730 senza modifiche?
Sì, ma in forma molto ridotta: se non modifichi i dati precaricati, per le voci correttamente precompilate non è più richiesta conservazione obbligatoria delle singole ricevute.
Il 730 semplificato è adatto a chi non conosce la normativa fiscale?
Sì, è pensato proprio per questo: la procedura semplificata guida passo passo, con linguaggio non tecnico, senza necessità di conoscere righi o codici.
Dove posso verificare le novità ufficiali sul 730 2026?
Le novità ufficiali sono pubblicate dall’Agenzia delle Entrate nel Piano Integrativo di Attività e Organizzazione e nella sezione dichiarazioni precompilate del sito istituzionale.




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