Reclutamento 2026 per l’Intelligence italiana, le nuove professioni della sicurezza nazionale nell’era dell’HPC, del quantum e della guerra ibrida
Tra i profili ricercati figurano laureati in ambito informatico, ingegneristico, fisico e matematico


Prof. Marco Bacini, Direttore Master Intelligence per la Sicurezza Nazionale e Internazionale
È ufficialmente avviata la campagna di reclutamento 2026 del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica. L’iniziativa offre una chiave di lettura chiara delle priorità strategiche del Paese, le figure ricercate delineano con precisione i domini nei quali si gioca oggi la tutela degli interessi nazionali. Supercalcolo, tecnologie quantistiche, cybersicurezza, finanza strategica, contrasto al terrorismo, analisi delle fonti aperte, spazio e tecnologie dual use.
L’evoluzione del quadro geopolitico, segnato da conflitti ibridi, competizione tecnologica e pressione sulle catene di approvvigionamento energetico e industriale, richiede un’intelligence capace di integrare competenze scientifiche avanzate, capacità analitica e visione sistemica. La sicurezza nazionale si costruisce attraverso infrastrutture tecnologiche robuste, modelli predittivi affidabili e analisi sempre più multidisciplinari.
Tra i profili ricercati figurano laureati in ambito informatico, ingegneristico, fisico e matematico con competenze in High Performance Computing. La progettazione e l’ottimizzazione di architetture HPC, la gestione di cluster per simulazioni scientifiche, lo sviluppo e il tuning di codice parallelo, la containerizzazione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei workflow di ricerca rappresentano oggi un vantaggio competitivo decisivo. Il supercalcolo consente di modellizzare scenari complessi, analizzare reti di relazioni geopolitiche ed economiche, simulare crisi energetiche o finanziarie, supportare decisioni strategiche con strumenti quantitativi di elevata precisione. La capacità computazionale oggi si traduce anche in capacità decisionale.
Crittografia, tecnologie quantistiche e quantum computing
Il reclutamento di specialisti in crittografia, tecnologie quantistiche e quantum computing segnala una direttrice di sviluppo destinata a incidere profondamente sugli equilibri globali. Architetture di processori quantistici, programmazione di algoritmi quantistici, comunicazioni cifrate avanzate e crittografia quantistica costituiscono ambiti di ricerca e applicazione di assoluta rilevanza. La protezione delle comunicazioni governative, militari ed economiche richiede una solida base matematica e fisica, unita alla capacità di analisi critica della letteratura scientifica e allo sviluppo di applicativi per la crittoanalisi. La sicurezza informativa dello Stato si fonda e si fonderà sempre più su competenze di alto profilo in questi settori.
Inutile dire che l’area cyber mantiene una centralità strutturale. Sono ricercati diplomati tecnico-scientifici e laureati con competenze in cyber threat intelligence, reverse engineering, malware analysis, vulnerability assessment, penetration testing, red teaming, blue teaming, digital forensics e analisi dei log. Il cyberspazio rappresenta un ambiente operativo continuo, nel quale attori statuali e non statuali conducono attività di spionaggio, sabotaggio e influenza. La difesa delle infrastrutture critiche, dei sistemi finanziari e delle reti strategiche dipende dalla capacità di anticipare le minacce e di comprenderne tattiche e procedure. La competenza tecnica deve integrarsi con metodo analitico e capacità di lettura strategica.
La sicurezza economica
Un altro tema rilevante è la sicurezza economica, componente fondamentale della sicurezza nazionale. Il Sistema ricerca laureati in ambito economico con competenze in tutela dei mercati finanziari e creditizi, analisi delle quotazioni mobiliari e dei titoli di Stato, contrasto al riciclaggio e alla criminalità economica avanzata.
Particolare attenzione è rivolta alla protezione del patrimonio industriale e del know-how tecnologico, alla green economy, alla transizione energetica e alle operazioni di M&A e R&S. La capacità di monitorare acquisizioni sensibili, flussi di capitale e dinamiche energetiche costituisce un elemento determinante nella competizione internazionale.
Il reclutamento di laureati in indirizzi internazionali e umanistici conferma l’importanza dell’analisi qualitativa dei fenomeni di radicalizzazione, terrorismo interno e internazionale, criminalità transnazionale, traffico di esseri umani ed estremismi di diversa matrice. La prevenzione richiede studio approfondito delle dinamiche culturali e ideologiche, monitoraggio dei processi di radicalizzazione e comprensione delle reti organizzative. L’intelligence opera attraverso la conoscenza rigorosa dei fenomeni e la capacità di individuare segnali precoci di rischio.
L’Open Source Intelligence
L’Open Source Intelligence assume un ruolo sempre più rilevante. Le competenze richieste spaziano dalla raccolta e analisi di dati da fonti aperte e social media, all’automazione di processi di scraping, alla gestione di API, fino all’analisi di contenuti testuali e multimediali geolocalizzabili. La valutazione dell’affidabilità delle fonti, la costruzione di profili di minaccia e la redazione di report strutturati rappresentano attività centrali nel ciclo dell’intelligence. La trasformazione dell’informazione pubblica in conoscenza strategica richiede rigore metodologico e strumenti tecnologici avanzati.
Accanto ai profili oggetto dell’avviso, rimane aperta la possibilità di candidature spontanee, con particolare interesse per armamenti e materiali dual use, sistemi satellitari e programmi spaziali, space economy, telerilevamento e interpretazione di immagini satellitari, lingue rare e dialetti d’area, infografica e produzione di mappe e supporti grafici. La dimensione spaziale, le tecnologie aerospaziali e la capacità di analisi linguistica specialistica ampliano il raggio d’azione dell’intelligence, rafforzandone l’efficacia operativa e analitica.
Le candidature
Le candidature per i futuri 007 italiani possono essere presentate entro le ore 24:00 del 20 marzo 2026 attraverso la sezione “Lavora con noi” del sito istituzionale sicurezzanazionale.gov.it. È necessario inserire nella piattaforma tutte le informazioni richieste su titoli di studio ed esperienze professionali in quanto la valutazione avviene sulla base dei dati caricati nel sistema.
La campagna di reclutamento 2026 restituisce l’immagine di un’intelligence proiettata verso le sfide tecnologiche e geopolitiche del presente. Per giovani ad alto potenziale e professionisti qualificati si apre un percorso di servizio di elevata responsabilità, nel quale competenza, disciplina e visione strategica convergono a tutela della Repubblica e dei suoi interessi fondamentali. Sicuramente un percorso in grado di restituire molto a chi decide di dare molto al proprio Paese.




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