Borse, l’AI mette in scacco i mercati. Effetto domino sul risparmio gestito. Chi scende e chi sale

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Borse Europee in calo dopo le vendite a Wall Street e in Asia. Il lancio di nuovi tool AI che promettono di rivoluzionari alcuni settori come il risparmio gestito ha innescato de-rating su diversi settori. Questa settimana sono stati colpiti software, gestori patrimoniali, immobiliare e logistica.

Borse Europee in rosso

In Europa contrazione moderata per Francoforte, che soffre un calo dello 0,41%. Londra sulla parità e sotto pressione Parigi, che accusa un calo dello 0,72%.

Anche Piazza Affari soffre, con il FTSE MIB in calo dello 0,72%, portando avanti la scia ribassista di quattro cali consecutivi, avviata martedì scorso; sulla stessa linea il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 48.654 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,52%); sulla stessa tendenza, in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,29%).

Chi sale e chi scende: Tenaris su, Prysman giù

A Milano in evidenza Tenaris (+2,40%), Generali Assicurazioni (+2,28%), Buzzi (+2,20%) e Telecom Italia (+0,64%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Prysmian, che ottiene -4,41%. Scivola Ferrari, con un netto svantaggio dell’1,70%. In rosso Fincantieri, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,70%. Spicca la prestazione negativa di Amplifon, che scende dell’1,57%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Ascopiave (+1,95%), Reply (+1,44%), Fiera Milano (+1,43%) e Moltiply Group (+1,25%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Cementir, che ottiene -2,32%. Intercos scende del 2,30%. Calo deciso per Carel Industries, che segna un -2%. Sotto pressione Ariston Holding, con un forte ribasso del 2,00%.

Il caso Altruist e i timori su Jason Wenk

Questa settimana a destabilizzare i mercati è stato il caso Altruist, una starup che offre strategie fiscali per i clienti ‘in pochi minuti’, il che ha portato giovedì a una pioggia di vendite su colossi come Charles Schwab. Tra gli analisti serpeggia l’idea che alcuni servizi finanziari possano essere automatizzati. Ma chi è Jason Wenk, fondatore di Altruist. E’ un dirigente fintech, scrittore, appassionato di matematica e sviluppatore di sistemi di investimento. Altruist è una piattaforma per consulenti finanziari indipendenti. A soli 20 anni ha iniziato a lavorare per Morgan Stanley a New York, facendo ricerche sugli investimenti e sviluppando di sistemi di gestione patrimoniale. Nel 2004 ho fondato la sua prima azienda, Retirement Wealth Advisors. Insieme a un piccolo team ha creato applicazioni software che aiutavano automaticamente nelle decisioni chiave legate alla pensione, principalmente riguardanti la pianificazione del reddito. L’azienda è decollata, raggiungendo rapidamente 100 milioni di dollari di asset Under Management (AUM) dei clienti.

Jason Wenk diventa così uno dei fondatori più giovani del settore a costruire un’azienda da zero. Un altro suo successo è FormulaFolios che si è classificata come la società privata in più rapida crescita dalla rivista Inc. per 4 anni consecutivi, raggiungendo la 10a posizione nel 2017. Ora ha fondato Altruist per costruire una piattaforma di intermediazione completamente digitale con trading senza commissioni. Una start up che per ora è riuscita a mettere sotto scacco il mercato. Altruist ha la missione di rendere gli investimenti equi per tutti, permettendo alle persone di guadagnare di più pagando meno.