Borse, l’IA e Altruist affondano Wall Street. Jason Wenk mette in scacco l’industria del risparmio gestito
Wall Street sulle montagne russe, tocca nuovi massimo e poi ripiega. Le Borse europee chiudono invece la seduta all’insegna della debolezza, con Piazza Affari maglia nera appesantita dal pesante sell-off che ha colpito tutto il settore del risparmio gestito. Milano chiude in calo dello 0,62% nel Ftse Mib a 46.510 punti, Parigi perde lo 0,18%, Francoforte lo 0,43%. Si salva Amsterdam con un +0,48%. La sorpresa dell’occupazione Usa (+130mila nuovi posti di lavoro, il dato più alto da dicembre 2024, le attese erano per 55mila, tasso disoccupazione al 4,3%) dà una boccata d’ossigeno sullo stato di salute dell’economia americana e spinge al rialzo il dollaro, ma allontana il taglio dei tassi e sposta l’attenzione ora sull’inflazione, in arrivo venerdì, che potra’ influire ancora sull’agenda della Fed.

I timori in Borsa sull’AI e Altruist
La giornata e’ stata condizionata dall’allarme – partito ieri a Wall Street con il crollo di Charles Schwab – che l’AI possa penalizzare il settore dei servizi finanziari. Maglia nera per Fineco (-9,05%) e Banca Mediolanum (-9,57%), vendite pesanti anche su Azimut (-4,5%) e Banca Generali (-7,6%). Gli acquisti si concentrano ancora su Ferrari (+4%) e premiano le utility con Italgas (+3,55%) in testa sui massimi storici. Risale sui livelli del 2018 Tim (+1,85%) sulla scia dei conti di Tim Brasil, acquisti anche su St (+2,9%).
Chi è Jason Wenk, fondatore di Altruist
Jason Wenk è un dirigente fintech, scrittore, appassionato di matematica e sviluppatore di sistemi di investimento. E’ il fondatore e CEO di Altruist, una piattaforma per consulenti finanziari indipendenti. A soli 20 anni ha iniziato a lavorare per Morgan Stanley a New York, facendo ricerche sugli investimenti e sviluppando di sistemi di gestione patrimoniale. Nel 2004 ho fondato la sua prima azienda, Retirement Wealth Advisors. Insieme a un piccolo team ha creato applicazioni software che aiutavano automaticamente nelle decisioni chiave legate alla pensione, principalmente riguardanti la pianificazione del reddito. L’azienda è decollata, raggiungendo rapidamente 100 milioni di dollari di asset Under Management (AUM) dei clienti. Jason Wenk diventa così uno dei fondatori più giovani del settore a costruire un’azienda da zero. Il successo di Retirement Wealth lo ha spinto a mettere a disposizione il software ad altri consulenti finanziari indipendenti, così è nata la sua seconda azienda, FormulaFolios. Un altro successo, si è classificata come la società privata in più rapida crescita dalla rivista Inc. per 4 anni consecutivi, raggiungendo la 10a posizione nel 2017. Più recentemente ha fondato Altruist per costruire una piattaforma di intermediazione completamente digitale con trading senza commissioni. Altruist ha la missione di rendere gli investimenti equi per tutti, permettendo alle persone di guadagnare di più pagando meno.
AI, quali rischi e possibili stravolgimenti per le aziende
Tra gli analisti serpeggia l’idea che alcuni servizi finanziari possano essere automatizzati e’ nata dopo che la startup Altruist ha promesso di creare strategie fiscali per i clienti ‘in pochi minuti’, il che ha portato ieri a una pioggia di vendite su colossi come Charles Schwab (in lieve calo a Wall Street). Su questa scia, penalizzato il settore europeo, con gruppi come Schroders in calo del 2,3%, Deutsche Asset & Wealth Management del 3,8%, Amundi del 2% mentre la britannica St James’s Place e’ crollata del 13% e Quilter ha perso il 5%. Bilancio pesantissimo per le societa’ del risparmio gestito milanese, con Banca Mediolanum scesa a 17,77 euro (-9,57%) e Fineco a 20,11 euro (-9,05%), Azimut a 34,85 euro (-4,5%) e Banca Generali a 53,6 (-7,59%). Venduta anche Nexi (-4,17% a 3,33 euro) dopo i giudizi di Equita (da buy a hold, con tp a 4 euro da 7)e Ubs (taglio di tp a 7 euro da 8). Vendite su tutto il comparto bancario europeo, con Mediobanca che a Milano e’ la peggiore (-3,40% a 18,30 euro).
Che cosa fanno in Borsa gli altri titoli legati al risparmio gestito
Nel resto d’Europa, oltre al risparmio gestito e alle societa’ di servizi finanziari (-2% lo Stoxx europeo di settore), sotto pressione le banche (-0,95%) con Commerzbank che ha perso il 2,38% a 34,42 euro (dimezzando comunque le perdite intraday) dopo la revisione al rialzo del target di utile 2026, ritenuto inferiore alle stime gia’ incorporate dai prezzi di Borsa. La banca tedesca ha chiuso il 2025 con un utile netto di 2,63 miliardi, in calo dell’1,9% rispetto al 2024 ma superiore ai 2,54 miliardi previsti dagli analisti. La banca restituira’ agli azionisti 2,7 miliardi e pari a un payout del 100% al netto del pagamento delle cedole sui bond At 1.
A Parigi, invece, da segnalare il tonfo di Dassault Systemes dopo la pubblicazione dei conti e la riduzione delle guidance per il 2026. I titoli della societa’ francese di software hanno chiuso la seduta a 17,7 euro con un crollo di oltre il 20%.



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