Confesercenti stima boom San Valentino e spesa oltre 350 milioni
San Valentino 2026, impatto economico e tendenze di spesa in Italia
Con il 14 febbraio che cade di sabato, San Valentino si conferma una delle ricorrenze a più alto impatto economico per il commercio italiano, con una spesa media stimata di 152 euro a persona e un giro d’affari superiore ai 350 milioni di euro. Più della metà degli italiani, il 58%, dichiara di voler celebrare la festa tra cene romantiche, regali, fiori e brevi viaggi, con dinamiche di consumo che superano per valore complessivo festività consolidate come Halloween e la Festa della Mamma. Il dato emerge dal sondaggio congiunto Confesercenti–Ipsos, che fotografa non solo le intenzioni di spesa, ma anche l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto, sempre più orientati verso esperienze e benessere, soprattutto quando la ricorrenza cade in un weekend.
San Valentino oltre Halloween e Festa della Mamma
Secondo l’indagine Confesercenti–Ipsos, il 14 febbraio si colloca ormai tra le principali ricorrenze commerciali italiane per capacità di generare consumi. Il giro d’affari stimato oltrepassa i 350 milioni di euro, ponendo San Valentino sopra Halloween e la Festa della Mamma in termini di spesa complessiva.
La combinazione tra romanticismo e weekend amplifica l’appeal dell’evento, trasformando la ricorrenza in una leva per ristorazione, retail di prossimità e servizi legati al tempo libero. La festa si consolida così come appuntamento strategico per la rete dei pubblici esercizi e per i negozi tradizionali, che intercettano la componente più concreta dei consumi: fiori, dolci e regali simbolici ma dal forte valore emotivo.
Chi festeggia, chi rinuncia e il peso delle scelte last minute
Il 58% degli italiani dichiara di voler organizzare almeno un gesto romantico, mentre il 25% non prevede alcuna celebrazione e il 17% rimane indeciso, quota che potrebbe tradursi in acquisti last minute favoriti dal fine settimana. Tra chi festeggia, la dimensione esperienziale prevale sulla pura materialità del dono: il 38% punta su una cena o un pranzo con il partner, il 32% su un regalo, il 16% su un omaggio floreale e il 12% su un breve viaggio o un’escursione.
La sovrapposizione tra tempo libero e occasione romantica genera un effetto moltiplicatore sulla spesa, con margini di crescita ulteriore nelle ore immediatamente precedenti alla ricorrenza, soprattutto per ristoranti, cinema, teatri e strutture ricettive che intercettano le decisioni più tardive.
Profilo dei consumatori: genere, età e differenze territoriali
Il budget medio per San Valentino si attesta a 151,97 euro, con una mediana di 100 euro che indica come solo una parte dei consumatori spinga verso l’alto la media complessiva. Le differenze più marcate emergono tra uomini e donne, tra fasce d’età e tra aree geografiche del Paese. Gli uomini stimano una spesa media di 170,50 euro, contro i 128,27 euro dichiarati dalle donne, mentre la generazione 35–65 anni supera in capacità di spesa gli under 35. A livello territoriale il Centro Italia guida la classifica, seguito dal Nord, dalle Isole e dal Sud, con variazioni significative che riflettono reddito disponibile, abitudini culturali e peso dell’offerta turistica e ristorativa locale.
Differenze di budget tra uomini e donne
Il sondaggio Confesercenti–Ipsos evidenzia un divario netto di spesa tra generi: 170,50 euro la media dichiarata dagli uomini, 128,27 euro quella delle donne. Il range, tuttavia, si riduce sensibilmente nella fascia under 35, dove i budget tendono a convergere grazie a entrate più basse e a scelte maggiormente condivise all’interno della coppia.
Le cifre più ricorrenti restano 100 euro (19% del campione) e 50 euro (17%), seguite da 150 euro (9%) e 200 euro (7%), indicando una prevalenza di regali e iniziative dal profilo accessibile ma significativo. La combinazione tra gesto simbolico e contenimento dei costi appare centrale in un contesto di inflazione percepita e attenzione crescente alla spesa familiare.
Scarti generazionali e mappe della spesa in Italia
La fascia 35–65 anni mostra una spesa media di 156,73 euro, superiore ai 142,65 euro dei 18–34enni, confermando una maggiore disponibilità economica e una propensione più alta a investire in cene, viaggi brevi e regali strutturati. Sul piano territoriale, il Centro Italia emerge con un budget medio di 192,88 euro, trainato da città ad alta vocazione turistica e da un’offerta sviluppata di servizi di benessere e ristorazione.
Nel Sud il budget medio previsto scende a 118,85 euro, mentre il Nord si colloca a 149,73 euro e le Isole a 126,62 euro. Queste differenze riflettono non solo il reddito disponibile, ma anche la diversa densità di locali, spa e strutture ricettive, che condiziona il tipo di esperienza che le coppie scelgono di vivere il 14 febbraio.
Tipologie di regalo, esperienze e nuove preferenze di consumo
Le scelte di consumo per San Valentino 2026 confermano la centralità dei “classici” – profumi, cioccolatini, gioielli – ma registrano una crescita significativa delle opzioni legate al benessere personale e di coppia. La festa non è più solo legata al regalo materiale, ma si sposta verso esperienze condivise: cene, viaggi brevi, ingressi in spa, cinema e teatro. La vicinanza al weekend favorisce acquisti di prossimità e prenotazioni sotto data, con un impatto diretto su pubblici esercizi, fioristi, negozi di abbigliamento, pasticcerie e gioiellerie. Il quadro tracciato da Confesercenti–Ipsos evidenzia una ricorrenza ormai strutturale nel calendario commerciale, capace di adattarsi alle nuove priorità di spesa degli italiani.
Profumi, cioccolatini, gioielli e regali di prossimità
Sul fronte dei regali, profumo e cioccolatini guidano la classifica con il 38% delle preferenze ciascuno, seguiti da abbigliamento (25%), dolci (23%) e gioielli (23%), mentre bigiotteria e cosmetici si attestano al 14%. Si conferma così il primato dei doni tangibili ma facilmente personalizzabili, spesso acquistati in negozi di prossimità che beneficiano della dinamica last minute.
Accanto ai prodotti tradizionali, l’omaggio floreale mantiene un ruolo rilevante (16%), fungendo da complemento alla cena o al regalo principale. Il dato rafforza il ruolo dei fioristi e del piccolo commercio di quartiere, che intercetta il bisogno di un gesto simbolico immediato, spesso deciso nelle ore precedenti all’appuntamento romantico.
Cene, viaggi brevi e crescita del benessere esperienziale
Il 38% degli intervistati punta su una cena o un pranzo con il partner, mentre il 12% sceglie un breve viaggio o un’escursione, confermando la centralità delle esperienze condivise. Crescono le opzioni orientate al benessere, come ingressi in terme e spa, in particolare nelle regioni del Centro Italia, dove l’offerta è più capillare.
Cinema e teatro rientrano tra le attività complementari, spesso abbinate alla cena o al regalo simbolico. Questa combinazione di tempo libero, cultura e benessere traccia un profilo di consumo più maturo, che valorizza la qualità del tempo trascorso insieme oltre il mero valore economico del dono, con benefici diretti per ristorazione, hospitality e industria culturale.
FAQ
Perché San Valentino ha un forte impatto economico in Italia?
San Valentino mobilita il 58% degli italiani tra cene, regali, fiori e viaggi, generando un giro d’affari oltre i 350 milioni di euro e coinvolgendo ristorazione, retail, turismo e servizi di benessere.
Quanto spendono in media gli italiani per San Valentino?
Il budget medio è di circa 152 euro a persona, con una mediana di 100 euro: le cifre più frequenti sono 50 e 100 euro, mentre una quota ridotta di consumatori spinge la media verso l’alto con spese da 150–200 euro.
Quali sono i regali di San Valentino più scelti?
Guidano profumi e cioccolatini (38% ciascuno), seguiti da abbigliamento (25%), dolci (23%), gioielli (23%) e, a distanza, bigiotteria e cosmetici (14%), con l’omaggio floreale al 16%.
Chi spende di più tra uomini e donne per San Valentino?
Gli uomini dichiarano una spesa media di 170,50 euro, superiore ai 128,27 euro delle donne, anche se tra gli under 35 il divario si riduce grazie a budget più simili e decisioni più condivise nella coppia.
Quale area geografica italiana spende di più a San Valentino?
Il Centro Italia registra la spesa media più alta con 192,88 euro, seguito dal Nord (149,73 euro), dalle Isole (126,62 euro) e dal Sud (118,85 euro), riflettendo differenze di reddito e offerta di servizi.
Che ruolo hanno cene, viaggi e benessere il 14 febbraio?
Il 38% opta per una cena o un pranzo romantico e il 12% per un breve viaggio o un’escursione; crescono le esperienze di benessere, come terme e spa, soprattutto nelle regioni del Centro.
Quanti italiani scelgono di non festeggiare San Valentino?
Il 25% non prevede alcuna celebrazione, mentre il 17% è ancora indeciso: una parte di questi potrebbe orientarsi verso acquisti o prenotazioni last minute, favorita dal fatto che la ricorrenza cade di sabato.
Qual è la fonte dei dati sulle spese di San Valentino?
I dati e le stime riportate derivano dal sondaggio congiunto Confesercenti–Ipsos, ripreso e divulgato da ANSA nella sua analisi sull’impatto economico di San Valentino in Italia.




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