Crollo del Bitcoin: Il sogno libertario di Bitcoin è finito? Il parere di Michele Ficara Manganelli
Michele Ficara Manganelli intervistato dal Corriere del Ticino sulla situazione dei Bitcoin, alla luce degli ultimi crolli della quotazione, si espresso come sempre con molta chiarezza.
L’articolo, a firma di Generoso Chiaradonna, uscito il 10 Febbraio sulla prestigiosa testata Svizzera Il Corriere del Ticino, si intitola Bitcoin, dal sogno libertario alla finanza sintetica e si concentra sul passaggio da una valuta anti-sistema a un bene finanziario agganciato al dollaro: il crollo delle ultime settimane riapre il dibattito sul ruolo delle criptomonete nell’economia globale nel quale Michele Ficara Manganelli espone alcune interessanti considerazioni grazie alla sua ventennale esperienza nel settore.
Michele Ficara Manganelli, direttore esecutivo di Swiss Blockchain Consortium, quando si parla di questa inaspettata crisi, si esprime così: «Il fondo potrebbe essere stato toccato, ma non ho la sfera di cristallo per prevedere il futuro. Un fatto però è certo: questa fortissima correzione (quasi il 50% del suo valore massimo) dimostra ancora una volta che Bitcoin ha fallito – almeno nel suo utilizzo – il compito per cui era nato: una valuta anti-sistema non convertibile in moneta fiat e soprattutto una riserva di valore. È diventato di fatto un bene finanziario quotato in dollari e segue ormai logiche puramente finanziarie».
E a proposito delle numerose emissioni di ETF con sottostante Bitcoin, che in un certo senso lo hanno trasformato in un succedaneo del dollaro e di altre valute di riferimento, conclude «È vittima della finanza sintetica che si basa sugli ETF e l’effetto leva».



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