Ethereum e la nuova economia degli smart contract: una crescita oltre le aspettative
Dietro la crescente maturità delle criptovalute, sta emergendo un’infrastruttura
che va ben oltre la speculazione e punta a trasformare in profondità i meccanismi dell’economia
digitale: quella degli smart contract. Il concetto alla base di uno smart contract è il seguente: si tratta
di un codice informatico registrato su una blockchain che si esegue automaticamente al verificarsi di
condizioni predefinite, senza intermediari, senza ritardi e senza alcun margine di discrezionalità. Gli
smart contract sono quindi i mattoni fondamentali delle applicazioni decentralizzate e consentono
di svolgere qualsiasi operazione — dai prestiti al trading e oltre — in modo trasparente e senza
bisogno di autorizzazioni.
Il numero di smart contract su Ethereum continua a crescere a ritmo sostenuto. In particolare, nel
quarto trimestre del 2025 la rete ha raggiunto un nuovo record, con 8,7 milioni di contratti distribuiti:
il dato trimestrale più alto mai registrato. Parallelamente, oggi circa il 43% dell’offerta complessiva
di ETH risulta bloccata in smart contract, una percentuale che è aumentata in modo costante nel
corso degli anni. All’interno di questo aggregato, lo staking rappresenta una quota rilevante, ma
anche la finanza decentralizzata contribuisce in misura significativa. Non a caso, Ethereum concentra
attualmente il 58% del valore totale bloccato (TVL) nella DeFi, pari a circa 55 miliardi di dollari.
Nonostante i notevoli progressi, l’utilizzo degli smart contract è ancora agli inizi. Gran parte delle
applicazioni che queste piattaforme intendono abilitare — dalla regolazione finanziaria su larga scala
alla tokenizzazione di asset reali — è ancora in fase di sviluppo. Con il continuo perfezionamento e
consolidamento dell’infrastruttura, la traiettoria di crescita potrebbe diventare molto più
pronunciata rispetto a quanto osservato finora.
ETH: Percent of uppl in mart Contracts





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