Italo e Starlink: la sfida della connettività satellitare ad alta velocità sui treni
Un laboratorio tecnologico per il trasporto ferroviario europeo
Italo si prepara a compiere un salto tecnologico rilevante: portare a bordo della propria flotta la connessione satellitare ultraveloce di Starlink, il servizio di internet via satellite sviluppato da SpaceX. Se l’implementazione verrà completata su tutta la flotta, Italo diventerebbe la prima grande compagnia ferroviaria al mondo a integrare su larga scala una connettività satellitare stabile e ad alte prestazioni su treni ad alta velocità.

Non si tratta solo di migliorare il Wi-Fi di bordo. È un cambio di paradigma nella gestione della connettività in mobilità, soprattutto su tratte ferroviarie dove la copertura terrestre è discontinua.
Il limite delle reti tradizionali
Oggi la maggior parte dei treni ad alta velocità utilizza sistemi basati su reti mobili 4G/5G aggregate e infrastrutture terrestri lungo le linee ferroviarie. Il problema emerge nelle gallerie, nei tratti rurali o montani, dove il segnale cellulare può indebolirsi o interrompersi. Questo si traduce in connessioni instabili, cadute di segnale e performance altalenanti per passeggeri e sistemi operativi interni.
La tecnologia satellitare di nuova generazione, basata su costellazioni in orbita terrestre bassa (LEO), promette di superare questi limiti, garantendo una copertura più omogenea e una latenza significativamente inferiore rispetto ai tradizionali satelliti geostazionari. Da verificare, comunque, l’efficienza anche in galleria.
Cosa cambia con Starlink
La tecnoligia Starlink che opera tramite migliaia di satelliti in orbita bassa, capaci di offrire velocità elevate, latenza ridotta e copertura estesa anche in aree isolate, applicata al trasporto ferroviario, potrebbe assicurare maggiore qualità per servizi digitali a bordo, inclusi streaming, smart working e piattaforme di intrattenimento e migliore gestione operativa del treno, grazie a comunicazioni dati più affidabili tra convoglio e centro di controllo.
Impatto sull’esperienza passeggero
Nel segmento dell’alta velocità, la qualità della connettività è diventata un elemento competitivo. Il treno è sempre più percepito come spazio di lavoro mobile: call in videoconferenza, accesso a piattaforme cloud, gestione documentale.
Una connessione stabile e performante potrebbe aumentare la produttività durante il viaggio e migliorare la customer experience, rafforzando così il posizionamento premium del servizio. In un mercato dove il confronto è anche con l’aereo, l’affidabilità digitale diventa parte integrante dell’offerta.
Le implicazioni tecniche e regolatorie
Integrare la connettività satellitare su treni ad alta velocità comporta sfide tecnologiche non banali a partire dall’installazione di antenne a basso profilo resistenti a vibrazioni e condizioni climatiche, e la gestione dell’handover tra satelliti e reti terrestri. Gli aspetti di protezione dei dati e cybersecurity sembrerebbero già risolti.
Resta da definre quanto l’utilizzo di frequenze satellitari su larga scala richieda coordinamento regolatorio nazionale ed europeo, soprattutto per garantire compatibilità con infrastrutture ferroviarie esistenti.
In prospettiva, il tema non riguarda solo il Wi-Fi per i passeggeri, ma la trasformazione del treno in nodo digitale mobile.
Se l’iniziativa verrà implementata sull’intera flotta, Italo potrebbe stabilire un nuovo benchmark internazionale nella connettività ferroviaria. In un’epoca in cui lavoro, intrattenimento e mobilità si intrecciano, la qualità della connessione diventa parte integrante del servizio. Il vero impatto si misurerà nel tempo: se la promessa di stabilità e performance sarà mantenuta anche nelle condizioni più complesse, la connessione satellitare potrebbe diventare il nuovo standard per il trasporto ad alta velocità.




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