La sovranità digitale europea continua a premiare operatori regionali come WIIT rispetto ai grandi hyperscaler extra-UE
Sintesi del commento su WIIT a cura di Intermonte —
Il gruppo WIIT è leader in Italia nella gestione in Cloud dei processi critici e grazie al progetto Cloud4Europe lo sta diventando anche in Germania ed in Svizzera: la loro ambizione è portare questo modello in tutta Europa.

WIIT dovrebbe chiudere l’esercizio con una crescita organica sana, intorno al 5% nei primi nove mesi, e con ricavi ricorrenti superiori al 90% del totale, confermando la solidità del modello di business. L’espansione dei margini, trainata dall’offerta di servizi premium e da maggiori efficienze operative, dovrebbe sostenere una generazione robusta di flussi di cassa operativi (OpFCF). Le stime per il periodo 2025–2028 restano sostanzialmente invariate, ma l’accelerazione del buyback nel quarto trimestre (14 milioni di euro), insieme al recente rialzo del titolo, porterà la leva finanziaria rettificata (al netto delle azioni proprie e dell’IFRS16) ben al di sotto di 2x, rafforzando ulteriormente la struttura patrimoniale.
Il contesto settoriale resta favorevole: il tema della sovranità digitale europea continua a premiare operatori regionali come WIIT rispetto ai grandi hyperscaler extra-UE. Inoltre, la decisione di Broadcom di ridurre drasticamente il numero di partner autorizzati VMware — includendo WIIT tra i selezionati — apre prospettive di crescita aggiuntive a partire dal 2027.
Per l’esercizio in corso, si prevede un aumento dei ricavi del 5,9% a 168 milioni di euro, con la Germania che rappresenta il 53% del totale. L’EBITDA rettificato dovrebbe salire del 15% a 66,5 milioni, con un margine del 39,6% (+3 punti percentuali su base annua). In Italia i margini sono stimati al 52,5% (+6,2 punti), in Germania al 36,2% (+1,5 punti), mentre la redditività in Svizzera dovrebbe essere in miglioramento. Con ammortamenti per 33 milioni, l’EBIT rettificato si attesterebbe intorno ai 33 milioni, mentre l’utile netto rettificato dovrebbe crescere del 26% a 19 milioni.
Il flusso di cassa operativo è stimato in 46 milioni (pari al 69% dell’EBITDA rettificato), assorbito da investimenti (24,5 milioni), dividendi (7,8 milioni), buyback (16 milioni), canoni di locazione e altre voci, portando il debito netto a 226 milioni, ovvero 128 milioni al netto di azioni proprie e IFRS16 (1,9x EBITDA).
Sul fronte strategico, WIIT è stata selezionata da Broadcom come VMware Cloud Service Provider all’interno del programma esclusivo Advantage Partner. Con la riduzione dei partner in Germania da circa 340 a soli 10, e una selezione molto limitata in Italia, si aprono importanti opportunità commerciali nel segmento premium dei servizi mission-critical.
La raccomandazione è “Outperform”, con target price rivisto a 30 euro (da 26). Il focus si sposterà su generazione di free cash flow, riduzione della leva e M&A selettivo nell’area DACH. Il titolo offre visibilità sulla crescita organica e un forte slancio degli utili, beneficiando del passaggio strutturale dall’on-premises al cloud.




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