S&P: il rapido sviluppo dei data center sta creando vulnerabilità
Le dimensioni, la complessità e le tempistiche di costruzione accelerate dei data center su larga scala dedicati all’AI stanno mettendo a prova la capacità di sviluppo, spingendo i developer ad assumere progetti al di fuori della propria esperienza, creando carenze di manodopera specializzata e generando criticità nell’approvvigionamento delle apparecchiature. E’ quanto emerge dal report S&P Global Ratings (“S&P”) dedicato al settore dei data center.

Problemi nella supply chain e ritardi nei progetti
La rapida crescita del settore è sostenuta dal ricorso dal debito da parte dei contractor di medie dimensioni lungo l’intera catena del valore. Ciò ha determinato livelli di leva finanziaria elevati, che espongono a vulnerabilità legate al superamento dei costi e all’aumento dei tassi di interesse, che potrebbero ripercuotersi sulle supply chain, causando ritardi nei progetti, che amplificano ulteriormente i rischi.
Il significativo potere negoziale di alcuni stakeholder può trasferire il rischio su contractor e subcontractor meno solidi, mentre l’opacità contrattuale (in particolare in relazione a diritti di recesso e garanzie) cela tali rischi e può generare disallineamenti nelle aspettative lungo la catena del valore.
Il crescente ricorso a capitali privati e a strutture contrattuali e finanziarie complesse rende difficile valutare i livelli di leva finanziaria e le concentrazioni di rischio nel settore dei data center, potenzialmente occultando vulnerabilità sistemiche che potrebbero emergere qualora le prospettive dell’AI dovessero ridimensionarsi.



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