“STEPPO”. Al via il quinto ciclo di incontri: EPPO e diritto UE, un passo avanti nell’integrazione

Claudio Bonato -

Centro di eccellenza Jean Monnet EPPONFI: a New Frontier in Integration del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca annuncia l’apertura del quinto ciclo di incontri per l’anno accademico 2025-2026, dal titolo:“EPPO e diritto UE: un passo avanti nell’integrazione”, meglio noto con l’acronimo “STEPPO”.

Il percorso, dedicato alla Procura europea e al suo ruolo nel rafforzamento dell’integrazione giuridica dell’Unione, si svolge con la partecipazione di docenti universitari, professionisti del settore, procuratori europei delegati, funzionari della Guardia di Finanza ed esperti delle istituzioni europee. Sono stati complessivamente 42 i relatori coinvolti, sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Benedetta Ubertazzi, tra cui il Procuratore Capo europeo della European Public Prosecutor’s Office, insieme ad altri magistrati e funzionari dell’Ufficio, rappresentanti della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte dei conti, magistrati italiani, esponenti delle forze dell’ordine e dell’amministrazione pubblica, oltre a numerosi accademici e professionisti del settore giuridico ed economico, a conferma dell’alto profilo e del carattere multidisciplinare dell’iniziativa.

L’iniziativa si avvale del sostegno del Parlamento europeo, che  ha già patrocinato la Conferenza Iniziale dell’anno accademico 2024/2025, ed è promossa nell’ambito delle attività del Centro Jean Monnet, riconosciuto per l’eccellenza nella ricerca e nella formazione sul diritto dell’Unione europea.

Un percorso interdisciplinare che unisce professioni e formazione

Il corso STEPPO si distingue per la sua capacità di mettere in dialogo mondi professionali e percorsi formativi diversi, creando una rete di confronto concreta e operativa tra:

  1. avvocati;
  2. dottori commercialisti;
  3. ufficiali e funzionari della Guardia di Finanza;
  4. agenti immobiliari;
  5. professionisti del settore economico-finanziario;
  6. studenti universitari;
  7. studenti delle scuole superiori coinvolti nei Percorsi di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO).

Il confronto diretto tra professionisti e giovani in formazione rappresenta uno degli elementi più innovativi del progetto: un laboratorio intergenerazionale in cui competenze tecniche, esperienza sul campo e formazione accademica si incontrano, rafforzando il senso di appartenenza alle istituzioni europee e la consapevolezza del ruolo del diritto dell’Unione nella vita quotidiana dei cittadini.

Attraverso l’analisi dell’attività della Procura europea (EPPO), emerge con grande attualità la necessità di una cooperazione rafforzata tra gli Stati membri nella lotta alla criminalità transfrontaliera, alle frodi fiscali, al riciclaggio e alle infiltrazioni nell’economia legale.

L’EPPO diventa così non solo oggetto di studio, ma simbolo concreto di un’Europa che agisce unita per proteggere i contribuenti e tutelare le risorse comuni.

Un programma articolato tra teoria, pratica e innovazione

Il percorso si articola in 42 ore di lezione suddivise in sette aree tematiche:

  1. THE ROAD TO EPPO – dunque come si è arrivati all’istituzione della Procura Europea;
  2. THE EPPO – che studia la struttura e la funzione della Procura Europea;
  3. THE EPPO AND NATIONAL AUTHORITIES: CHALLENGES AND OPPORTUNITIES – che studia i rapporti con la Corte di giustizia e con le autorità nazionali;
  4. THE EPPO PROGRAMMING – che studia la cooperazione con OLAF, Europol, Eurojust e Commissione europea;
  5. THE EPPO, JUDICIAL COOPERATION, AND INTERNAL AND EXTERNAL SECURITY – che studia le sfide legate alla criminalità organizzata, al riciclaggio, alle frodi IVA transnazionali e alla sicurezza interna ed esterna dell’UE;
  6. THE EPPO AND OTHER BODIES JOINING FORCES – che studia le prospettive di espansione delle competenze EPPO (ambiente, sanzioni UE, fiscalità);
  7. THE EPPO PROTECTING EUROPEAN TAXPAYERS’ MONEY FROM CRIMINALS – che spiega non solo i casi più noti della Procura Europea, ma come anche altri professionisti, in particolare gli agenti immobiliari, hanno un ruolo centrale nelle investigazioni della Procura Europea.

Il modulo prevede conferenze, tavole rotonde e approfondimenti tecnico-giuridici, culminando in una Conferenza finale dedicata ai più recenti sviluppi e alle prospettive future dell’azione della European Public Prosecutor’s Office.

Il modulo si apre e si chiude con due momenti centrali: la Conferenza inaugurale, in programma il 23 febbraio, introduce i contenuti del corso e le attività previste nell’arco delle oltre 42 ore di formazione, tra cui la possibilità per gli studenti di partecipare al gioco di ruolo STEPPO Role Play e di testare il prototipo 1 del VR Game, nonché per i professionisti di sperimentare STEPPO VR; e, la Conferenza finale, prevista per il 15 aprile e della durata di otto ore, sarà articolata in panel tematici dedicati alle principali funzioni, attività e questioni centrali connesse alla lotta alla criminalità e al ruolo dell’EPPO.

Accanto alla didattica tradizionale, il programma integra strumenti innovativi e immersivi:

  1. STEPPO VR – Serious Game, simulazione in realtà virtuale di un’indagine finanziaria;
  2. Gioco di ruolo EPPO – STEPPO Role Play, processo simulato con ruoli di giudici, pubblici ministeri e avvocati;
  3. momenti di educazione alla legalità europea rivolti anche agli studenti delle scuole superiori.

L’obiettivo è coniugare alta formazione accademica, pratica professionale e sperimentazione tecnologica, offrendo un’esperienza didattica unica nel panorama nazionale ed europeo.

Accreditamenti e valore istituzionale

Il corso è:

  1. Accreditato dal National Bar Council (CNF) con 20 crediti formativi;
  2. Accreditato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti con 42 crediti formativi;
  3. Riconosciuto ai fini della formazione degli agenti immobiliari;
  4. Inserito nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO) per le scuole superiori;
  5. Integrato nelle attività previste dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’iniziativa conferma così la sua vocazione a creare un ponte tra università, professioni, istituzioni europee e mondo della scuola.

STEPPO non è soltanto un ciclo di lezioni di 42 ore per anno accademico, ma si configura come un vero e proprio centro di eccellenza, attivo 365 giorni l’anno. Le sue attività proseguono infatti grazie al contributo costante dei partecipanti impegnati nei rispettivi comitati di lavoro, che attualmente sono 29, a testimonianza della crescita e della vitalità del progetto.

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