Unicredit decolla a Piazza Affari dopo i conti. E punta a competere con le fintech e gli hyperscaler
Unicredit festeggia in Borsa dopo la presentazione dei conti e chiude a Piazza Affari con un importante progresso del 6,36%. UniCredit ‘ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025′, segnando ’20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative’, afferma l’A.d. Andrea Orcel commentando i numeri dello scorso esercizio. ‘La nostra ambizione – aggiunge – sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni’. ‘Rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico – conclude – e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunita”.

I risultati del quarto trimestre
UniCredit ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con un utile netto di 1,8 miliardi, in crescita del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile netto contabile e’ salito del 10% a 2,2 miliardi. Il consensus tra gli analisti pubblicato sul sito della banca prevedeva rispettivamente un risultato di 1,7 e 2 miliardi. Nel periodo ottobre-dicembre i ricavi sono scesi del 5,3% a 5,7 miliardi, con margine di interesse a 3,4 miliardi (-6%) e commissioni a 2,1 miliardi (+8,1%). I costi operativi si sono attestati a 2,5 miliardi (+0,3%), per un rapporto cost/income in aumento di 2,5 punti percentuali al 44,2%.
Unicredit punta a dare 4,75 miliardi in dividendi sul 2025
Sulla scorta di questi risultati, UniCredit annuncia distribuzioni complessive per 9,5 miliardi di euro a valere sull’esercizio 2025, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Di questi, 4,75 miliardi sono destinati ai dividendi in contanti, mentre la quota restante è allocata a riacquisti di azioni proprie, confermando un approccio flessibile alla remunerazione del capitale. Il dividendo per azione relativo al FY25 sale a 3,15 euro, con un incremento del 31% su base annua, riflettendo sia la crescita dell’utile sia la riduzione del numero di azioni in circolazione.
La banca ora prevede distribuzioni cumulate per circa 30 miliardi nel triennio 2026-2028 e fino a 50 miliardi su cinque anni, subordinatamente al mantenimento degli obiettivi di redditività e capitale. Distribuzioni annue aggiuntive, sottolinea la banca in una nota, «saranno valutate di anno in anno sulla base del capitale in eccesso a disposizione»
Unicredit punta a competere con fintech e gli hyperscaler
‘Le fintech e gli hyperscaler sono una realta’. Stanno entrando con forza in Europa in ogni mercato e noi dobbiamo avere l’ambizione di trasformarci molto di piu’ per recuperare il ritardo dal punto di vista operativo’, ha dichiarato Andrea Orcel, nel corso della conference call sui conti 2025. L’obiettivo, ha aggiunto, e’ ‘raggiungere il 2030 come banca o come istituzione in grado di competere con successo, non solo con le banche tradizionali, ma anche con le fintech e gli hyperscaler’.
Dal piano Unlocked a Unlimited
Il nuovo piano “UniCredit Unlimited” ‘puo’ generare molto piu’ valore delle operazioni di M&A’, ha aspiegato l’a.d. dell’istituto di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, in un’intervista a Cnbc. Detto questo, ha aggiunto, ‘l’Europa ha bisogno di piu’ consolidamento, specialmente cross border’. Orcel ha ribadito che UniCredit e’ ‘molto disciplinata’: ‘Non diluiremo il ritorno dei nostri azionisti facendo operazioni che non rispettano i nostri parametri’, ha precisato, notando tuttavia di credere che ci sia ‘molto valore da creare per le banche che decideranno di unirsi a noi. Quindi se gli azionisti decideranno di farlo a termini che sono giusti per i nostri azionisti lo faremo’. In particolare, per quanto riguarda Commerzbank, Orcel crede che ‘al momento giusto, se le condizioni saranno favorevoli, tutto avverra’ nel modo giusto’. ‘E se cosi’ non fosse, abbiamo molto altro da fare’, ha aggiunto, notando d’altra parte che con la greca Alpha esiste una ‘forte partnership’ che ‘al momento resta cosi”.


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