Social, l’Ue valuta il divieto di accesso ai minori di 13 anni

La notizia in sintesi
- Unione europea valuta limiti d’età per l’accesso dei minori ai social.
- Francia e Grecia spingono per il divieto fino a 15 anni.
- Psicologi e associazioni chiedono una soglia più alta, fino a 16 anni.
- La proposta della Commissione è attesa dopo l’annuncio del 13 luglio.
Riassunto generato con AI AGENTICA di Datamoney.ch
Social, il confronto europeo sull’età minima
L’Unione europea valuta una soglia minima di 13 anni per l’accesso ai social network, mentre diversi Stati membri chiedono regole più severe per proteggere bambini e adolescenti dai rischi per la salute mentale. Dopo l’annuncio della Commissione del 13 luglio, la proposta europea sui limiti d’età è attesa in autunno e arriva al centro di un confronto politico che coinvolge Francia, Grecia, Danimarca, Italia e altri Paesi. Emmanuel Macron e 52 europarlamentari hanno sollecitato Ursula von der Leyen ad accelerare, chiedendo vincoli concreti per le piattaforme.
Il nodo riguarda l’efficacia di un limite fissato a 13 anni, derogabile con il consenso dei genitori, rispetto alle richieste di chi propone l’accesso soltanto dai 15 o dai 16 anni. Al centro della discussione ci sono design delle piattaforme, algoritmi, dipendenza e capacità degli adolescenti di riconoscere contenuti manipolativi.
Pressioni politiche e richieste degli esperti
La posizione europea si inserisce dopo l’accordo raggiunto negli Stati Uniti tra Meta e 52 procuratori generali, annunciato il 26 agosto. Per Facebook e Instagram sono previsti limiti orari, notifiche contingentate, like nascosti e modifiche allo scroll infinito per gli utenti minori. In Europa, i 52 europarlamentari hanno chiesto alla Commissione di concludere rapidamente l’indagine sui danni dei social e di valutare sanzioni contro Meta per possibili violazioni del Digital Services Act.
La lettera, datata 3 settembre, richiama la conclusione preliminare della Commissione del 10 luglio, secondo cui le piattaforme sarebbero progettate per generare dipendenza e dovrebbero modificarne il design. Macron, in una missiva del 29 agosto visionata dall’agenzia Afp, ha chiesto un divieto fino a 15 anni per “proteggere tutti i bambini dell’Unione”. La richiesta è maturata dopo la bocciatura, ad agosto, della proposta francese da parte del Consiglio costituzionale.
Lo psicologo Giuseppe Lavenia, presidente dell’associazione Di.Te, ha criticato a ilfattoquotidiano.it l’ipotesi dei 13 anni, ritenendola una scelta di compromesso. Anche Antonio Affinita, direttore generale del Moige, sostiene la soglia dei 16 anni e riferisce di oltre 38 mila firme raccolte per questa richiesta.
Il patentino digitale come possibile alternativa
La discussione non riguarda soltanto l’età anagrafica, ma anche gli strumenti educativi richiesti prima dell’accesso autonomo. Giuseppe Lavenia propone un divieto fino ai 16 anni e, dai 14 anni, un percorso biennale per ottenere un patentino digitale su algoritmi, intelligenza artificiale, dati personali, fake news e dipendenze.
Il modello prevederebbe un esame finale e la sospensione dell’accesso in caso di violazioni gravi, come cyberbullismo o diffusione di immagini intime senza consenso. Lo studio dei consulenti della Commissione Jörg M. Fegert e Maria Melchior indica invece percorsi di autonomia graduale, con accesso libero dai 15 anni solo su piattaforme progettate in sicurezza.
FAQ
Quale soglia d’età valuta l’Unione europea?
La Commissione europea valuta il divieto d’accesso ai social network per gli utenti sotto i 13 anni, con possibile consenso dei genitori.
Quale limite chiede Emmanuel Macron?
Emmanuel Macron ha chiesto a Ursula von der Leyen un divieto fino ai 15 anni per proteggere i bambini dell’Unione.
Cosa prevede l’accordo statunitense con Meta?
Meta dovrà introdurre limiti orari, notifiche contingentate, like nascosti e modifiche allo scroll infinito per gli utenti minori di età.
Cos’è il patentino digitale proposto da Lavenia?
Due anni di formazione su algoritmi, IA, dati personali, manipolazione e dipendenze, seguiti da un esame per l’accesso autonomo.
Quali fonti sono state utilizzate?
La Redazione ha rielaborato con supervisione umana fonti stampa ufficiali e qualificate, incluse analisi congiunte di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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