Sanità integrativa, leva strategica per le PMI: la domanda cresce, l’offerta conta finalmente su ottime soluzioni

Redazione -

Nomisma: tre lavoratori su quattro desiderano un piano sanitario. Ma solo il 45% delle aziende lo offre ai propri dipendenti

Nel nuovo contesto post-pandemico, la salute dei lavoratori è sempre più centrale nella definizione del benessere aziendale. Eppure, nonostante una domanda crescente, la sanità integrativa resta appannaggio di una minoranza: solo il 45% delle imprese italiane offre un piano di copertura sanitaria ai propri dipendenti, secondo quanto emerge dall’Osservatorio Sanità 2025, elaborato da Nomisma per UniSalute.

Un dato che stona con l’interesse espresso dal mondo del lavoro: il 75% dei dipendenti che oggi non beneficiano di una copertura integrativa vorrebbero invece averla. Il disallineamento tra domanda e offerta si riflette in un contesto in cui solo l’8% dei cittadini italiani crede che il Servizio Sanitario Nazionale sia in grado di rispondere da solo ai bisogni di salute.

I numeri del gap

La geografia dell’accesso alla sanità integrativa mostra forti disomogeneità territoriali: al Nord ne usufruisce un’azienda su due, al Sud appena una su tre. Le prestazioni più richieste? Il rimborso per visite ed esami (71%), le cure dentistiche (57%), la prevenzione (54%), seguite da lenti e occhiali (45%).

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Tuttavia, permangono significative lacune: solo il 20% dei piani copre la maternità, il 15% offre supporto psicologico, e appena il 12% include servizi di telemedicina. Elementi oggi considerati essenziali da una forza lavoro sempre più attenta al proprio equilibrio psico-fisico.

Un’opportunità (non più rimandabile) per le PMI

Per le piccole e medie imprese italiane, spesso escluse dalle dinamiche dei grandi gruppi, la sanità integrativa rappresenta una leva competitiva ancora poco sfruttata. Non solo come misura di welfare, ma come strumento strategico per attrarre e trattenere talenti, ridurre il turnover, valorizzare l’employer branding e sostenere le famiglie dei collaboratori.

A sostegno delle PMI si stanno sviluppando soluzioni ad hoc. Tra queste si distingue l’approccio di Assidim, realtà attiva dal 1981 nella protezione sanitaria, che propone piani accessibili anche per imprese con pochi dipendenti, senza vincoli dimensionali.

Modelli flessibili e integrabili

Le soluzioni di Assidim si caratterizzano per modularità e personalizzazione, con un’attenzione crescente verso prevenzione, supporto psicologico e assistenza familiare. I piani possono inoltre integrarsi facilmente con i sistemi di welfare esistenti, favorendo una gestione fluida e sostenibile dei benefit aziendali. Qui il link al video realizzato per Assidim in occasione dell’accordo Assidim-Blue Assistance.

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Per le PMI, quindi, il passaggio alla sanità integrativa non è solo una scelta etica o sociale, ma una decisione manageriale in linea con le trasformazioni del lavoro e della società.

“Prendersi cura delle proprie persone è oggi il primo passo per costruire un’impresa sana e competitiva” è il messaggio che arriva da operatori del settore come Assidim. Un messaggio che sempre più imprenditori non possono permettersi di ignorare.

Fonti:
Nomisma per UniSalute, Osservatorio Sanità 2025
Marta Ruggiero, Business People, 7 aprile 2025
McKinsey & Company, Making time management the organization’s priority, 2013

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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