Il film “Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria”. Ambrogio Crespi: “Il richiamo di Mattarella conferma il valore del nostro lavoro”

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«Ci sono parole che arrivano quando meno te lo aspetti e che, improvvisamente, danno senso a un intero percorso. Quando nel Messaggio di fine anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla del “film della memoria che scorre”, richiamando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ho sentito con chiarezza che quelle parole toccavano il lavoro svolto con il film Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria. È stato un momento di profonda emozione e di orgoglio: la percezione che quel racconto, nato per custodire e trasmettere memoria, avesse davvero raggiunto il suo senso più alto», dichiara Ambrogio Crespi, regista del docufilm.

«Il docufilm racconta Falcone e Borsellino come uomini delle istituzioni, diversi per carattere e metodo, ma uniti da una stessa idea di giustizia, di Stato e di responsabilità. Raccontarli insieme ha significato restituire il valore di un impegno che va oltre le singole biografie e che continua a interrogare il presente», prosegue Ambrogio Crespi.

Il film è entrato nelle scuole, raggiungendo oltre un milione di studenti grazie alla circolare divulgativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito diffusa in occasione della Settimana della Legalità. Un’esperienza che ha permesso ai più giovani di avvicinarsi con maggiore consapevolezza al significato delle stragi del 1992 e al valore dell’impegno di Falcone e Borsellino.

La programmazione su Rai1, realizzata con Rai Documentari in occasione della ricorrenza della strage di Via D’Amelio, insieme alla distribuzione su RaiPlay, ha ampliato ulteriormente la diffusione del film, trasformando la visione in un momento condiviso di riflessione sul sacrificio di Falcone, Borsellino, Francesca Morvillo e degli uomini delle loro scorte.

«Il 19 gennaio, giorno del compleanno di Paolo Borsellino, rappresenta un passaggio simbolico significativo: da questa data prende avvio un nuovo cammino di divulgazione nelle scuole che proseguirà nel 2026, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi ulteriore consapevolezza, profondità e momenti su cui riflettere, affinché la memoria continui a essere uno strumento vivo di crescita civile e culturale. In questo contesto, il richiamo del Presidente della Repubblica assume il valore di una conferma: il lavoro svolto ha contribuito a riaccendere la memoria non solo in chi ha vissuto direttamente quel periodo drammatico, ma nelle nuove generazioni, chiamate oggi a raccoglierne il testimone», conclude il regista.

Il film è stato commissionato dal DEMS dell’Università degli Studi di Palermo ed è stato realizzato con il sostegno dei produttori TeleONE, Biondani TMG, Digital Identity e PSC.