Il mondo nel 2026 secondo il dossier pubblicato dall’ISPI

Trendiest Media Agenzia di stampa -

Adattarsi al cambiamento o restare in balia degli eventi. Sono queste le due strade che il mondo si trova davanti nel 2026, dopo un 2025 segnato da svolte geopolitiche di grande impatto. Il secondo mandato di Trump alla Casa Bianca ha sancito il ritorno a una logica di potenza, a scapito del multilateralismo, in cui i più forti impongono il proprio peso sui più deboli.

Nel nuovo anno l’Europa dovrà fare i conti con un alleato sempre più imprevedibile, mentre la guerra in Ucraina appare ancora lontana da una soluzione. Il 2026 sarà anche l’anno della verità per la fragile tregua in Medio Oriente, chiamata a superare la sua fase politicamente più complessa. In un contesto in cui la forza sembra contare più delle regole, la competizione tra potenze non si limita alla geografia tradizionale, ma si estende a nuovi campi di confronto: dalla sfida per lo spazio alla rivalità sull’Intelligenza artificiale.

E se l’arrivo del “ciclone Trump” ha riportato al centro il tema della leadership, il 2026 sarà anche un anno di donne e uomini chiamati a compiere scelte decisive per il destino dei loro paesi, a ogni latitudine. La capacità degli attori internazionali di adattarsi al cambiamento definirà non solo l’anno che sta per cominciare, ma anche gli equilibri futuri di un mondo sempre più incerto.

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I temi principali indicati dall’ISPI

Trump, anno secondo: il mondo dell’“ognuno per sé”
Mario Del Pero, ISPI e Sciences Po
Promessa di rottura e prova dei fatti: la politica estera di Trump entra nel suo anno decisivo.
Ognun per sé: e l’Europa?
Antonio Villafranca, ISPI
Nel ritorno della logica di potenza, l’Ue rischia la marginalità ed è chiamata a ridefinire il proprio ruolo tra sicurezza ed economia.
Guerra o pace: Ucraina
Eleonora Tafuro Ambrosetti, ISPI
Il processo di pace di Trump apre a un compromesso doloroso per Kiev: tra garanzie e concessioni, il rischio è una pace rapida ma fragile.
Guerra o pace: Palestina
Valeria Talbot, ISPI
Un cessate il fuoco fragile e una crisi umanitaria in corso gravano su un piano di pace ancora incerto. La stabilità a Gaza resta lontana.
Guerra o pace: Taiwan
Axel Berkofsky, ISPI
Taiwan sotto pressione: coercizione militare cinese, guerra ibrida e crescenti incertezze sul sostegno degli Stati Uniti.
Intelligenza artificiale: sempre più un gioco per pochi
Antonio Deruda, analista
Il 2025 ha segnato una svolta nella corsa globale all’IA. Nel 2026 la sfida su filiere e regole impone all’Europa una scelta decisiva.
Nucleare: tutti lo vogliono
Antonio Missiroli, ISPI
La fine del New START riporta il nucleare al centro della competizione globale, riaprendo interrogativi su deterrenza e proliferazione.
Dalla terra allo spazio, la competizione vola
Simonetta Di Pippo, Università Bocconi
Dalle megacostellazioni alle missioni lunari, lo spazio diventa un campo di competizione globale. Tra nuovi attori e Artemis 2, l’Europa tenta di recuperare.