Beer & Food Attraction 2026: Rimini capitale dell’horeca tra birre, spirits e nuove formule
Alla Fiera di Rimini tre giorni dedicati all’innovazione nel beverage e nel food service
Dal 15 al 17 febbraio 2026 la Italian Exhibition Group riporta alla Fiera di Rimini uno degli appuntamenti più attesi dal mondo horeca: Beer & Food Attraction, la manifestazione che riunisce produttori, distributori, buyer e professionisti del beverage e del food service.

Non è soltanto una fiera di settore, ma una piattaforma di business che intercetta le principali tendenze del mercato: birra artigianale e industriale, spirits premium, soft drink innovativi, mixology, nuove formule di consumo fuori casa e soluzioni per la ristorazione contemporanea.
Un settore in trasformazione
Il comparto beverage e horeca sta vivendo una fase di evoluzione profonda. Alla crescita delle birre artigianali si affianca il consolidamento dei grandi brand internazionali, mentre il segmento spirits continua a registrare un’espansione trainata dal premium e dal super premium.
La mixology, in particolare, non è più solo spettacolo da bancone ma leva strategica per bar e locali: signature cocktail, attenzione alla qualità degli ingredienti, valorizzazione dei distillati italiani e sperimentazione con fermentati e botaniche.
Beer & Food Attraction intercetta questa trasformazione con un’offerta espositiva che spazia dai microbirrifici ai grandi player, dai distillati alle soluzioni per il beverage management, fino alle tecnologie per il servizio e la spillatura.
Focus su birra e spirits
La birra resta uno dei pilastri della manifestazione. Accanto ai grandi marchi internazionali, trovano spazio realtà artigianali italiane e straniere, con un’attenzione particolare non solo alle produzioni indipendenti e alle birre a bassa gradazione e no-alcohol, ma anche alle nuove tecniche di fermentazione e alla sostenibilità nei processi produttivi.
Parallelamente cresce il peso del mondo spirits, con gin, rum, whisky, tequila e amari italiani protagonisti di degustazioni e masterclass. Il segmento premium continua a guidare la domanda, soprattutto nel canale horeca, dove l’esperienza di consumo diventa elemento distintivo.
Mixology e formazione
Uno dei punti di forza dell’evento è l’area dedicata alla mixology, con competizioni, talk e momenti formativi rivolti a bartender e professionisti del settore.
La formazione assume un ruolo centrale: non solo tecniche di miscelazione, ma gestione del locale, marketing digitale, sostenibilità e analisi dei trend di consumo. Il mercato richiede competenze sempre più trasversali, e la fiera si propone come luogo di aggiornamento professionale oltre che di incontro commerciale.
Business e internazionalizzazione
Beer & Food Attraction è anche un hub per l’internazionalizzazione. Grazie al network di Italian Exhibition Group, la manifestazione attira buyer esteri e operatori provenienti da diversi Paesi europei ed extraeuropei.
In un contesto competitivo, dove il fuori casa deve confrontarsi con costi crescenti e nuovi modelli di consumo, eventi di questo tipo rappresentano un’opportunità per stringere accordi di distribuzione, lanciare nuovi prodotti; intercettare trend emergenti e rafforzare il posizionamento di brand e locali.
L’obiettivo per produttori e operatori sarà coniugare innovazione e controllo dei costi, in un settore che resta dinamico ma sottoposto a pressioni economiche.
Rimini come polo strategico
La scelta di Rimini conferma il ruolo della città romagnola come polo fieristico di riferimento per il settore hospitality e food service. La concentrazione in pochi giorni di eventi, incontri e competizioni crea un ecosistema in cui business, formazione e networking si intrecciano.
Beer & Food Attraction 2026 si candida dunque non solo come vetrina di prodotto, ma come osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del mercato horeca. In un comparto che vale miliardi di euro e che continua a reinventarsi, la tre giorni riminese sarà uno snodo chiave per leggere le tendenze del prossimo anno.




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